Quando avevo circa una decina d’anni rimasi affascinata dall'allora innovativo “A Bug’s Life”, film di animazione Pixar che racconta le vicende di una colonia di formiche. A conquistarmi è stato proprio il ribaltamento di prospettiva, il vedere che, ad esempio, anche un’insignificante goccia d’acqua può essere incredibilmente pericolosa se le tue dimensioni sono quelle di un insetto.

Sono perfettamente consapevole che non si trattava della prima produzione con quelle caratteristiche – basti pensare a “Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi” – ma per una questione di età, è proprio il lungometraggio Pixar il mio primo vero riferimento per quanto riguarda produzioni con il punto di vista sfalsato. Quantomeno se escludiamo la menzione d’onore a Paperino nella trasposizione disneyana di “Jack ed il fagiolo magico”, ma questa è un’altra storia.

Ho vissuto in prima persona la magia di “A Bug’s Life” grazie all'omonimo videogioco uscito poco tempo dopo il film e fino ad ora l’avevo ritrovata solo sporadicamente, ad esempio in Kingdom Hearts III nel mondo di Toy Story. Non era la stessa cosa, però mi accontentavo. Questo fino a quando mi sono imbattuta nel trailer di Grounded, titolo di Obsidian Entertainment annunciato nel 2019 ed attualmente in fase di produzione ma già reso disponibile in accesso anticipato su Steam e Microsoft Store.

Finalmente avrei avuto l’occasione di giocare nuovamente dal punto di vista di qualcosa di minuscolo, e la cosa non mi è stata indifferente. C’era, però, un ma, ed è quello di cui vorrei parlarvi in questo articolo: come avrete capito dal titolo parlo della presenza dei ragni.

Una precisazione è d’obbligo. Quando dico di essere aracnofobia non intendo quel genere quasi adorabile di ragazza che si mette in posizione sopraelevata rispetto all'aracnide e aspetta di essere salvata (dalla sorte, da un’altra persona, o dal ragno stesso che decide di levare le tende per non dover sorbire i suoi gridolini). No, io faccio parte di quella schiera di individui che se avesse un lanciafiamme a portata di mano darebbe fuoco alla casa e che quando decide di far sparire un ragno dalla circolazione applica una forza superiore di una trentina di volte a quella effettivamente necessaria.

Ebbene sì, non me ne vogliate ma non sono una di quelle persone che riescono ad accompagnare gentilmente le bestiacce fuori dall'uscio, anche perché secondo me poi tornerebbero per darmi la caccia in stile Liam Neeson (a mia discolpa però posso dire di essere estremamente selettiva e di non essere infastidita da gambalunga o da creaturine medio piccole che se ne stanno in zone che frequento poco).

Tornando a noi, quindi, mi sono chiesta come avrei reagito al loro cospetto in Grounded: sarei scappata terrorizzata, limitandomi a kitarli quando strettamente necessario o li avrei affrontati in una sorta di continuità della mia crociata personale?

Grounded
Super Ragno o Bimbo Ragno?

Marzia VS la sua fobia: la sfida

Il mio primo incontro con un ragno è avvenuto dopo circa un quarto d’ora di gioco (sospetto che il primo spawn sia previsto dopo un iniziale periodo di ambientazione e presa di confidenza con i comandi e le meccaniche di base). Per mia fortuna era impegnato in un combattimento con una cimice quindi la mia interazione si è limitata ad osservarli da lontano, puntando mentalmente sulla vittoria della cimice. Vincere la scommessa mi ha dato la falsa speranza che le cimici di Grounded fossero statisticamente superiori ma ho presto scoperto che non era così e che si era trattato di una casualità.

(Fobia 0, Marzia 0).

Il secondo incontro mi ha colto decisamente impreparata. La mia reazione iniziale è stata la fuga quindi ho avuto la risposta che cercavo: nella vita di tutti i giorni riesco ad affrontare il mio disagio solo facendomi forte di una superiorità per quanto riguarda la stazza: ad armi pari ne sarei uscita decisamente sconfitta.

(Fobia 1, Marzia 0).

Per amor di canoscenza ho però deciso di provare ad affrontarne uno: è stato oneshot a prima vista. Così ho imparato che in linea di massima avrei tutti i motivi per esserne terrorizzata, almeno in questo gioco.

(Fobia 1, Marzia 1).

Teoricamente, da questo conteggio, sembra che l’esperimento si sia concluso con un pareggio. Ma – colpo di scena – merito un punteggio bonus: Grounded, infatti, concede la possibilità ai meno temerari, di gestire l’aspetto dei ragni: aumentando o diminuendo un certo valore nelle impostazioni, infatti, gli aracnidi possono apparire meno minacciosi, fino ad assumere le sembianze di una pallina senza zampe quasi graziosa. Io non ho usufruito di questa opzione, affrontando terrificanti creature striate, dagli occhi iniettati di sangue quindi merito decisamente un bonus coraggio e mi aggiudico la vittoria.

Grounded
La mia prima base

Qualche giorno dopo…

Dal momento in cui ho trovato risposta alle mie domande sono passate diverse ore di gioco. Il mio rapporto con i ragni non è cambiato granché e me ne sono tenuta alla larga il più possibile anche se qualche volta ho dovuto affrontarli.

Grazie alle armature più potenti che mi sono costruita, essere oneshottata non è più l’unica opzione (anche se alcune di esse non mi garantiscono le resistenze necessarie e faccio ugualmente una brutta fine). Recentemente, però, sono stati introdotti i frullati e, bevendone tre o quattro – oltre che pregando anche divinità in cui nessuno ha mai creduto - sono riuscita a sconfiggerne un paio. Inoltre, ne ho uccisi passivamente alcuni grazie ad un’ingegnosa trappola costituita da spine e da un fiore che li attira.

Ora mi godo momentaneamente questa sorta di pace interiore e, anche se i ragni non mi fanno più effetto – per lo meno in Grounded – ho scoperto che uno dei prossimi aggiornamenti (talmente prossimo che avrebbe già dovuto essere reso disponibile) verrà sviluppato maggiormente il bioma subacqueo. Indovinate chi soffre di talassofobia (almeno in ambito videoludico)?