Annunciato la prima volta durante il PDXCon 2019 giunge finalmente sui nostri dispositivi Crusader Kings III, attesissimo sequel della fortunata serie grand strategy targata Paradox Interactive. Per chi non conoscesse il titolo in questione si tratta di un videogioco strategico nel quale assumerete il ruolo di una famiglia nobiliare durante l'epoca medioevale e, il vostro unico compito, sarà portare avanti tale famiglia, magari ampliando nel mentre pure il vostro potere.

Chi ha già presente il predecessore del 2012 si troverà, caso più unico che raro in un titolo della software house svedese, ad affrontare una prova per la maggior parte già conosciuta, ma anche in questo caso non mancheranno novità che metteranno a dura prova anche i più scafati tra di voi del genere.

Come già accennato in precedenza, Crusader Kings III copre l'epoca medioevale e, se vogliamo essere più precisi, avremo la possibilità di iniziare in due diverse date, ovvero l'867 (inizio dell'epoca vichinga) o il 1066 (invasione normanna dell'Inghilterra con la conseguente incoronazione di Giovanni I) mentre terminerà nel 1453 (Caduta di Costantinopoli).

A mancare in questo seguito la possibilità di modificare a piacimento la data di inizio come succedeva nel precedente capitolo, in parte per l'impossibilità di avere fonti storiche attendibili per tutti i feudi, in parte per il peso sul codice stesso del titolo e in parte per il fatto che pochi giocatori hanno sfruttato questa possibilità in passato.

Crusader Kings III - Inizio campagna

Cosa resterà di questi anni 1000?

Paradox Interactive ha indubbiamente fatto un bel regalo (sebbene non ci si aspettasse di meno) alla propria utenza inserendo nel gioco base una buona fetta di quelli che in Crusader Kings II erano aggiunte via DLC.

La possibilità di giocare come governanti arabi o capi di un qualche popolo pagano, nonché la mappa ampliata all'Africa ed al subcontinente indiano, erano tra le aggiunte ricevute con il passare del tempo.
Da notare che tutti questi succitati territori hanno ricevuto un generale miglioramento, con l'aggiunta di numerosi nuovi popoli, feudi nonché confessioni religiose.

Al momento rimangono ancora impossibili da giocare le repubbliche, come quella di Venezia, le baronie ed i vari territori ecclesiastici. Per le prime si può sperare nell'aggiunta in uno dei prossimi DLC, mentre per gli altri territori sembra che non sia ancora giunto il tempo per limitazioni interne al Clausewitz Engine stesso.

Tenendo fede al proprio nome, Crusader Kings III ha rinnovato al meglio il sistema delle crociate. In questo terzo capitolo, Paradox Interactive le ha incentrate più che in passato sul Papa che chiederà l'aiuto tanto economico quanto di manodopera di tutti i popoli cristiani per scacciare gli infedeli. Se la prima crociata verrà innescata, per la felicità degli amanti della storia, esattamente nel 1066, anche prima e dopo tale anno vi sarà la possibilità di interventi mirati contro qualche infedele che si sia impossessato di terre cristiane.

Durante una crociata il giocatore avrà la possibilità di nominare un proprio beneficiario che potrà ottenere un titolo nei nuovi territori in base alla nostra partecipazione alla Guerra Santa stessa e, in caso di nomina a re di Gerusalemme, avremo anche la possibilità di cambiare la famiglia che stiamo giocando in favore della nuova dinastia.

Crusader Kings III - Crociate

Anche per quanto riguarda le truppe a nostra disposizione ci sono alcune novità: di base potremo fare affidamento sulle truppe arruolate nei domini nostri e dei nostri vassalli, a cui si aggiungeranno i cavalieri, gli uomini d'arme, i mercenari e gli ordini sacri.

I cavalieri, chiamati anche campioni, formano una elite guerriera che accompagnerà le nostre truppe in battaglia dando loro anche dei bonus in efficienza, e saranno tutti dotati di una skill secondaria chiamata valore che aumenterà la loro forza sia in attacco sia in difesa.

Gli uomini d'arme sono essenzialmente la nuova e più specializzata versione dei coscritti di Crusader Kings II, che ora verranno arruolati spendendo denaro o prestigio in base alla propria cultura. La loro composizione è affidata al giocatore che ne valuterà l'acquisizione in base al terreno in cui verranno maggiormente utilizzati ed avranno un costo di mantenimento mensile che risulterà ovviamente maggiore quando chiamati a raccolta.

I mercenari verranno pagati mensilmente in oro e avranno un vero e proprio contratto che li legherà al player per ben tre anni, starà dunque al giocatore decidere se fare affidamento su di loro dato che risulterà alquanto problematico lasciarli senza paga.

Arrivando infine agli ordini sacri essi saranno formati da truppe speciali che si potranno prendere a contratto esclusivamente in guerre contro religioni differenti dalla propria. Tra i cristiani sarà possibile formare, ovviamente, ordini quali i Cavalieri Ospitalieri, quelli Templari e così via, ma anche le altre religioni ne possiederanno dei propri, come i Mujaheddin per i paesi islamici, i Signori del Cielo per i Tengri o i Seguaci di Arjuna tra gli Indù.

In generale, l'aspetto delle battaglie risulta molto più strategico ed interessante rispetto al passato, dove essenzialmente bastava avere più truppe per ottenere una vittoria praticamente scontata. In questo capitolo il terreno e l'utilizzo delle varie truppe speciali può tranquillamente portare alla vittoria un'armata sulla carta più debole, aggiungendo dunque quel tocco in più che non ci dispiace di certo.

Crusader Kings III - Stili di vita

Passando alle figure che impersoneremo, esse non presentano molte differenze rispetto al passato: anche in Crusader Kings III essi possederanno delle skill (diplomazia, marziale, amministrazione, intrigo, istruzione a cui si aggiunge il già citato valore) e diversi tratti, a volte passati dai genitori o dai propri guardiani, a volte ottenuti tramite evento.

La novità riguarda invece lo stress: generalmente, compiere azioni contrarie al proprio carattere od ai propri valori farà stressare il nostro alter ego. Se livelli bassi di stress non sono particolarmente dannosi e, anzi, in certe combinazioni possono anche risultare utili, il troppo stress farà letteralmente impazzire il personaggio, fino a portarlo ad un esaurimento nervoso o addirittura al suicidio.

Ovviamente, prima di arrivare a tale soluzione estrema, al giocatore verranno proposti eventi per abbassare i valori di stress.

Come già in passato, il nostro personaggio potrà interagire con il mondo che lo circonda e l'unica novità degna di nota è la possibilità di poter influenzare direttamente un altro NPC creando a volte una vera e propria catena di eventi che lo porteranno a prenderci, si spera, in buona considerazione.

Ampliate invece di molto le possibilità offerte dagli stili di vita. Essi servono essenzialmente a migliorare le nostre skill e, per ognuna di esse, avremo tre diversi alberi delle abilità e tre focus tra cui scegliere. Di base sarà possibile ottenere 25 punti esperienza al mese, che aumenteranno in una particolare categoria in base all'educazione ricevuta da minori o grazie ad altri eventuali boost.

Ogni 1000 punti esperienza avremo la possibilità di scegliere un perk in uno dei tre alberi che ci troveremo di fronte. Una volta completato uno di questi alberi sarà infine possibile sbloccare un nuovo tratto, che generalmente darà un forte incremento alle capacità del nostro personaggio.

Molto utile per il giocatore la decisione presa da Paradox Interactive di dividere in pagine diverse voci quali regno, militare, concilio, corte, intrigo, fazioni e decisioni. Nella pagina riguardante il regno ci verranno mostrati i nostri domini compresi di vassalli nonché le leggi riguardanti la successione.

Nel concilio potremo nominare i nostri consiglieri, ognuno con le proprie funzioni speciali. Degno di nota il maresciallo, da sfruttare per aumentare il nostro controllo in un dato territorio. Un basso controllo porterà facilmente a dei malus fino a costringere i paesani a rivoltarsi al nostro regno.

La nostra sposa/il nostro sposo sarà un personaggio speciale del consiglio e di default ci "donerà" punti per ogni skill, ma potremo decidere di utilizzarla/o in maniera più specializzata in modo da avere maggiori punteggi in un particolare campo. In entrambi i casi di tanto in tanto avremo eventi che la riguardano e che porteranno benefici di varia natura al nostro regno.

La nuova schermata dell'intrigo conterrà invece tutti i complotti contro di noi, quelli che portiamo avanti e quelli di cui veniamo a conoscenza. Saranno inoltre ivi presenti tutti i segreti che potremo usare per ottenere favori dagli NPC.

Crusader Kings III - Intrighi

Queste novità son frutto di stregoneria

Diverse le novità che attendono i giocatori di lunga data. Qualcuna la abbiamo affrontata, ma ora tratteremo le introduzioni e le modifiche maggiori.

In primis trattiamo l'argomento della nostra famiglia. In Crusader Kings II bastava fare punti prestigio e pietà per aumentare il "punteggio", piuttosto aleatorio, della nostra stirpe, ma ora questi processi assumono molto più significato.

Partiamo dunque dalla vera e propria dinastia: essa può avere ben undici livelli di fama, denominati Livelli di Splendore. Per aumentare i nostri punti esperienza e quindi "livellare" bisogna aumentare la fama della stirpe, attraverso matrimoni mirati, aumentando il numero di membri della famiglia nonché avendone il maggior numero possibile detentore di un qualche titolo nobiliare.

Aumentando il Livello di Splendore aumenta di conseguenza il valore di prestigio base con il quale nasceranno gli eredi, il prestigio che famiglie esterne otterranno sposando nostri membri nonché una reputazione di base migliore presso i nostri vassalli.

I punti di fama hanno però anche un secondo utilizzo, dato che possono essere spesi per ottenere "Retaggi della Dinastia", potenti bonus che influenzeranno tutti i membri della casata presenti e futuri.

Crusader Kings III - Retaggi

Profonda revisione l'ha subita anche la tecnologia ora suddivisa in quattro ere, ovvero Tribale (475 d.c. - 899 d.c. ), Alto Medioevo (900 d.c. - 1049 d.c.), Pieno Medioevo (1050 d.c. - 1199 d.c.) e Tardo Medioevo (1200 d.c. in poi).

In ognuna di queste ere ritroviamo sei innovazioni militari e otto civiche più un numero variabile legato a particolari culture, quali la Reconquista per la quale bisogna essere presenti nella regione iberica. Il personaggio più influente, aka chi ha più possedimenti, della cultura in una determinata regione viene ivi considerato Capo della Cultura ed influenzerà quale innovazione riceverà un bonus nella scoperta e maggiore il suo livello di istruzione maggiore sarà il bonus.

Facciamo un esempio pratico: alla data dell'867, in Italia, abbiamo le culture italiana e cisalpina al cui capo abbiamo il Papa stesso. Se prendiamo un nobile del nord Italia, generalmente di stirpe franca o germanica e gli facciamo prendere la cultura del posto, possiamo molto facilmente divenire noi il Capo della Cultura e quindi influenzare direttamente le scoperte.

Da notare che per passare alla era successiva, oltre che essere nell'anno giusto, bisogna aver sviluppato almeno la metà delle innovazioni dell'era precedente.

Come già succedeva in Crusader Kings II, anche in questa versione potremo migliorare i nostri possedimenti con nuove costruzioni a lori volta migliorabili con il passare del tempo e lo scoprire nuove tecnologie.

Crusader Kings III - Religione

Le modifiche maggiori riguardano però la religione. Il medioevo, come è noto, ha visto il fiorire di moltissime eresie, molte eradicate nel sangue, ma qualcuna giunta fino al giorno d'oggi. Tra i primi ad apparire in Europa saranno i Valdesi, ma nel corso della partita non saranno gli unici anche perché, se possediamo sufficienti punti pietà, potremo creare la nostra stessa eresia.

Elencare tutti i princìpi e le dottrine tra cui scegliere risulta semplicemente impossibile visto l'imponente numero di scelte. Ci limiteremo a dire che per costruire la nostra particolare eresia avremo bisogno di scegliere tre princìpi su un totale di 35 e dovremo decidere le regole riguardanti 18 dottrine, quali il ruolo della donna o il sacramento del matrimonio. Tutto questo influenzerà ovviamente ciò che viene visto come virtù e ciò che è visto come peccato. Ogni religione avrà inoltre dei propri luoghi sacri che, se occupati dalla stessa, daranno bonus a tutti i fedeli.

Ultima grande modifica che merita menzione è la stessa mappa di gioco. Come già detto in precedenza, essa è stata leggermente aumentata in grandezza e molte zone prima vuote sono state ora riempite da nuovi popoli.

Degno di nota il fatto che ora non siano riportate le sole contee con baronie e chiese viste come "entità astratte", ma tutti questi territori vengono ora rappresentati visivamente, sebbene ci sia qualche piccolo errore di attribuzione di particolari baronie da parte di Paradox Interactive, probabilmente voluto per avere contee di grandezze e poteri similari.

Il buono, il brutto e il cattivo di Crusader Kings III

Dopo questa lunga disamina del gioco in quanto tale passiamo finalmente a considerazioni più generali.

Crusader Kings III è un prodotto tanto divertente quanto complicato e punitivo. Più e più volte mi sono trovato a dover ricominciare la campagna nonostante i titoli Paradox Interactive siano il mio pane quotidiano ed il precedente capitolo fossi in grado di completarlo tranquillamente seguendo la sola via della diplomazia.

Ad aiutare tanto il giocatore più scafato quanto il neofita della serie, l'aggiunta di una utilissima enciclopedia che permetterà di cercare in tempo reale il significato di un determinato termine ed il suo utilizzo in-game.

Tale enciclopedia risulta però non scevra di qualche piccolo bug: visto che apre il significato di un dato termine al passare del cursore, può capitare che questa funzione non si attivi, ad ovviare al problema, l'enciclopedia risulta anche completamente raggiungibile dalla schermata di gioco e basterà fare una semplice ricerca.

Crusader Kings III - Suggerimenti

A differenza di Imperator: Rome e, in maniera minore, di Hearts of Iron IV dove si "sentiva a pelle" che mancavano pezzi qua e là, ci troviamo di fronte un gioco che possiamo definire completo già dalla versione vanilla, dato che tutte le culture avranno un modo di approcciarsi un po' diverso alla vita, con i vichinghi ed in generale i pagani portati più ai raid ed ai duelli mentre i cristiani saranno portati magari ad ampliare i propri possedimenti o a seguire la via di Cristo, magari avvelenando nel frattempo il vino del vicino.

La OST di Crusader Kings III vede anche un paio di brani rivisti dal II, tra i quali il main theme. In generale la soundtrack risulta molto equilibrata ed azzeccata così come gli effetti sonori. Dal punto di vista grafico ottime rese dei modelli 3D con i ritratti che riportano visivamente anche eventuali segni particolari: durante il gioco ho trovato una bambina affetta da lebbra e bisogna ammettere che risultava sin troppo realistica.

Per quanto riguarda l'ottimizzazione ed eventuali altri bug, in una trentina di ore di gioco il titolo mi è crashato esclusivamente la prima volta in cui ho inizializzato il tutorial e da allora mai avuto problemi. Gli fps possono avere di tanto in tanto un calo dai 60 ad una cinquantina, ma a occhio nudo non è una differenza veramente apprezzabile. Indubbiamente il titolo non è adatto per PC di fascia bassa, anche se i requisiti minimi non risultano troppo alti: GTX 460 come GPU , i5-750 come CPU, 4GB di RAM e come OS almeno un Windows 8.

Se proprio devo trovare una parte del gioco che non mi piace, forse più per abitudine che altro, è la mappa costruita a livelli, nei quali a distanza ravvicinata ci viene mostrato il terreno e, allontanandosi, si passa attraverso altre mappe sino a giungere a quella della nostra nazione.

Crusader Kings III risulta dunque essere un titolo particolarmente robusto e divertente, che permette una buona rigiocabilità ed è particolarmente indicato a tutti gli amanti dei giochi strategici.

Disponibile per PC