Presentato durante l’E3 2019, Fall Guys: Ultimate Knockout è il tipo videogioco che potrebbe stare solamente nella scuderia di un publisher come Devolver Digital. Un editore che spazia tra esperienze hardcore, videogiochi dall’estetica sempre riconoscibile per brutalità oppure estro, e che non disdegna di ribaltare quelle che sono le prospettive dell’industria videoludica.

Proprio per questo, Fall Guys è prima di tutto un battle royale. Coloratissimo, per niente offensivo, ma pur sempre un party game che alla base ha l’idea della sopravvivenza. L’unica differenza è che, invece di catapultarsi in un’isola e cercare armi per abbattere avversari nel modo più veloce e brutale possibile, in questo caso bisogna partecipare ad una puntata di Takeshi’s Castle, ma in versione videoludica. Un Ninja Warrior dove i protagonisti non sono stuntmen e palestrati del caso, ma degli omini a forma di caramella, supposta, o qualunque cosa ci vediate.

Il concept è semplice. Ogni partita inizia con sessanta giocatori che, in massimo cinque round, vengono eliminati circa una decina per volta fino a decretare l’unico vincitore dello show. Ad ogni turno c’è una prova da affrontare ed i giocatori possono saltare, fare un tuffo in salto, oppure afferrare cose.

fall guys recensione screenshot

Fall Guys, ragazzi di cadere

I livelli sono di vario tipo e comprendono gare dove arrivare da un punto ad un punto B, gare di resistenza, ed infine prove a squadre dove fare le cose più disparate. Le prove di Fall Guys sono le più disparate e, va detto, il team di sviluppo ha fatto un ottimo lavoro in termini di design. Le gare sono create su dei percorsi che presentano varie difficoltà tra piattaforme girevoli, trampolini, sfere levitanti, slime a terra che velocizzano o rallentano, e tutta una serie di ostacoli ambientali presi dal migliore dei videogiochi platform e dai citati programmi televisivi.

Un discorso simile per le prove di resistenza, dove il titolo spazia ancora di più proponendo ad esempio un memory dove bisogna rimanere sulle piattaforme che corrispondono al simbolo mostrato ad ogni round. Solo che i simboli sono sempre di più e le piattaforme sono sempre le stesse, mentre gli altri giocatori tenteranno di non farvi salire sulla piattaforma giusta.

In questo caso Fall Guys avrebbe giovato di un po’ più di dinamismo. Comprensibilmente sessanta personaggi sono difficili da gestire in gioco, ed inserire anche una manovra di attacco avrebbe ovviamente complicato le cose. Ma in certe situazioni si sente proprio l’esigenza di poter aggredire gli avversari in maniera più attiva, invece che limitarsi a fare blocco con il colpo o afferrarli, manovra che si disinnesca molto facilmente.

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Questo soprattutto nei round a squadre – i momenti dove Fall Guys  perde qualche colpo - in cui proprio per l’impossibilità di aggredire gli avversari si finisce spesso per perdere o vincere in maniera lampante: nel primo caso perché nonostante le performance individuali siano buone ci può essere una squadre non molto capace; nel secondo caso perché contro una squadra con persone che si muovono bene (ed è un caso che capiti, visto che non c’è maniera di comunicare) è davvero difficile rimontare.

Una delle sfide è una riproposizione praticamente fedele delle dinamiche di Rocket League, ed in questo caso riuscire a rimontare è davvero difficile per via della casualità del rimbalzo delle due palle presenti in gioco, e proprio perché non esiste un comando per fiondarsi efficacemente sulla palla.

Un’altra assenza, del tutto personale ovviamente, è la mancanza di un pulsante per lo sprint. Magari da gestire con una barra della resistenza, ma avrebbe dato ancora più dinamismo al gioco (magari solo per le gare) ed una possibilità ai ritardatari di tentare il ribaltamento clamoroso del turno che, in alcuni casi, è segnato entro pochi secondi dal via senza troppe possibilità di rimontare.

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Il multiplayer indie che mancava

Fall Guys funziona benissimo, nonostante queste puntigliosità da pro gamer, proprio perché il gameplay è semplicissimo e costringe subito il giocatore a diventare sempre più bravo, invece che perdere tempo per imparare le mosse a disposizione. Perché nonostante l’aspetto coccoloso, Fall Guys è il classico party game velocissimo che vi farà ripassare molto bene le feste dei santi.

Proprio per questo una partita tira l’altra, si gioca e si rigioca quasi senza soluzione di continuità. Il titolo è già partito molto bene tra la versione gratuita per PS4 e come vendite su Steam, e su Twitch è già seguitissimo.

C’è anche un season pass che offre contenuti totalmente gratuiti, nonché la valuta che serve per sbloccare ulteriori costumi per il vostro ragazzo cadente attraverso un negozio che a rotazione propone sempre cose nuove.

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Un peccato per l’impossibilità, ma comprensibile essendo un multipiattaforma, di non poter gestire più di quattro persone in un party locale. Soprattutto per il fatto che è gratuito su PlayStation 4, sarebbe stato grandioso poter invitare anche una ventina di amici nella stessa partita, o perché no creare addirittura una partita privata anche fosse solo di una decina di amici, magari con l’aggiunta della CPU.

Feature assenti, almeno per il momento perché con degli eventuali update e tutto possibile, che non ci fanno gridare al miracolo per Fall Guys.

Ma non fate l’errore di sottovalutarlo, perché con un buon supporto ed una community fiorente rischia tranquillamente di entrare nella pletora dei titoli più giocati online, nonché di essere il piccolo, nuovo, fenomeno della scena indipendente. D’altronde, proprio il già citato Rocket League era uscito con le stesse modalità, e abbiamo visto dove è arrivato.