Dopo oltre un anno dall’uscita dei primi diari di sviluppo e ben due dall’ultima vera espansione, Europa Universalis IV riceve da Paradox Interactive il tanto agognato DLC Emperor.

Per chi si avvicina la prima volta a questo titolo, si tratta di un grand strategy che vede il giocatore alla guida di una nazione mondiale a cavallo tra il XV e il XVIII secolo. Uscito inizialmente nel 2013, da allora non ha smesso di ricevere contenuti aggiuntivi, sia gratuiti sia a pagamento, capaci di trasformare radicalmente il titolo stesso.

Uno degli aspetti che da lungo tempo non veniva toccato dalla casa svedese era, a discapito del nome, proprio il vecchio continente il quale, attraverso Emperor, troverà nuova vitalità in particolar modo nel Sacro Romano Impero, in Italia e nelle stesse meccaniche della religione cattolica, ma anche chi preferisce giocare al di fuori del vecchio continente potrà incontrare novità interessanti.

In Italia già da un primo colpo d’occhio possiamo notare la presenza di nuove provincie, inserite specialmente nelle isole, ma anche il resto del paese ha ricevuto un generale rinnovamento, anche se non portato all’estremo come fanno alcune mod presenti nel workshop di Steam. Altra modifica importante per le nazioni ivi presenti è una totale revisione delle missioni, con le cosiddette minor che da ora in avanti si differenzieranno dalle altre presenti nel titolo Paradox e si ritroveranno incoraggiate a sviluppare i propri territori e aumentare la propria influenza estera.

Emblematici poi i casi delle major quali il Ducato di Milano o Firenze, spinte più di quanto accadesse in passato a riunire lo stivale e formare l’Italia con, anche lei, un nuovo albero di missioni che porterà il paese a reclamare vasti territori di quello che una volta era l’Impero Romano.

EU4 Emperor - Missioni Milano

Una particolare menzione merita poi lo Stato Pontificio il quale, oltre a poter formare come in passato il Regno di Dio (la personale versione d’Italia), è guidato nel diffondere il Verbo sino al lontano oriente e a portare a conclusione i vari scismi che si sono sviluppati nel corso dei secoli.

Abbastanza fastidiosa, per chi scrive, è invece la decisione dell’intelligenza artificiale che ad ogni partita porta tale stato ad entrare nel Sacro Romano Impero. Rimanendo nel Belpaese, infine, abbiamo il nuovo evento delle Guerre d’Italia e una modifica abbastanza radicale del “Shadow Kingdom”.

La prima dinamica si triggera nel momento in cui durante l’Età delle Scoperte uno stato italiano si ritrova da leader contro un’altra potenza cristiana e le forze in campo avranno accesso a speciali truppe mercenarie più bonus vari per potenziare le stesse.

Il secondo evento, invece, in precedenza portava automaticamente gli stati italiani al di fuori del Sacro Romano Impero una volta innescato, mentre ora avvia una nuova meccanica di votazione che, se passata, libererà gli stati italiani dal potere dell’imperatore.
Da notare che, mentre in passato l’abbandono era praticamente scontato da parte di tutti, ora l’intelligenza artificiale è portata a rimanere sotto l’ala protettiva dell’SRI in caso di buoni rapporti.

Rimanendo nell’ambito di questi eventi, è notevole il fatto che, nei diversi provati per questa recensione, l’IA dello Stato della Chiesa ha sempre richiesto di fare parte dell’impero, decisione che potrebbe far storcere il naso a molti amanti della storia.

EU4 Emperor - Francia

Cosa succede al di là delle Alpi?

Ritornando alla mappa politica possiamo notare un ulteriore fattore importante: la Francia non è più un’entità politica unita come è stata negli ultimi anni ma, come in principio, avrà molte delle sue terre divise tra i vari e potenti vassalli. Per quanto riguarda il loro albero delle missioni, i cugini d’oltralpe saranno invitati non solo a riunire le proprie terre, ma anche a seguire le orme di Napoleone e a colonizzare tanto l’America quanto l’Indocina.

Torniamo dunque un attimo al Sacro Romano Impero. Dall’uscita di Europa Universalis IV le meccaniche sino ad ora erano cambiate molto poco, mentre da ora in avanti avremo un SRI molto più vivo, senza considerare il fatto che ora risulterà molto più difficile poter riunificare tutte le sue anime sotto un’unica bandiera.

Come in precedenza, il tutto si baserà sui punti di Autorità Imperiale guadagnati o persi in base a fattori quali il numero totale di principi o di provincie imperiali occupate da nazioni non facenti parte dell’SRI. Tali punti possono essere spesi per “comprare” riforme che porteranno bonus tanto all’imperatore quanto agli altri stati; una volta ottenuta la quinta delle sette riforme, denominata “Dieta Perpetua”, sarà possibile decidere tra due percorsi che vedono da una parte la decentralizzazione dei poteri ed un conseguente potenziamento militare dei principi, dall’altra la strada della centralizzazione e della riunificazione.

La meccanica di votazione vista poco sopra riguardante lo “Shadow Kingdom”, inoltre, non è l’unica presente in Emperor ma potremo, ad esempio, decidere sull’entrata della Borgogna o sul destino di contadini rivoltosi.

EU4 Emperor - Shadow Kingdom

Dal punto di vista della mappa, anche qui sono state aggiunte nuove nazioni quali la città-stato di Dortmund e, in particolar modo, si può notare la suddivisione della Baviera in 3 diversi stati che dovranno lottare per reclamare il territorio dell’antico regno.

Ulteriore menzione speciale merita la Boemia, per la quale l’ussitismo non è più ridotto alla comparsa di ribelli ma assume la forma di un vero e proprio scisma dal cattolicesimo.

Altro punto toccato in Europa Universalis IV: Emperor è, come detto in precedenza, la religione cattolica, sino ad ora rimasta immutata.
Il Papa ha, con questa espansione, la possibilità di nominare direttamente dei vescovi di sua scelta, mentre in precedenza era tutto dovuto agli eventi e quindi, in definitiva, al caso.

È stata inoltre creata una cassa comune con la quale si avrà la possibilità di comprare uno di sette token speciali, denominati “Golden Bulls”, che porteranno bonus a tutte le nazioni cattoliche sino alla morte del Papa stesso e che vanno da un minore costo e maggiore velocità di espansione delle istituzioni ad un minore costo di sviluppo delle province.

Assume inoltre finalmente importanza il cosiddetto Concilio di Trento, non più un semplice evento a se stante, ma una meccanica che vede contrapposti quelli che al giorno d’oggi definiremmo falchi e colombe, i quali potranno acquistare ulteriori bonus per difendersi dal protestantesimo dilagante.

EU4 Emperor - Egemonie

Cosa cambia fuori dall’Europa?

Per quanto, come già detto, la parte del leone in Emperor è affidata alla vecchia Europa con nuovi eventi e missioni, ma vi sono cambiamenti che interessano tutte le nazioni in gioco e ora vediamo quali sono i principali.

Nell’espansione The Cossacks datata 2015 per la prima volta sono stati creati gli “Stati”, in rappresentanza di gruppi particolarmente potenti, quali la nobiltà, il clero o la borghesia. Col passare delle patch, tali gruppi hanno ricevuto varie modifiche, ma tra i fattori invariati rimanevano la possibilità di donare loro delle provincie per ingraziarseli o richiedere dei bonus ogni tot anni.

Ora questa meccanica è stata completamente rivista e non è più possibile passare di mano un’intera provincia, invece si potranno affidare loro terre “fittizie” aumentando tanto la loro felicità quanto la loro influenza. Attenzione però, perché se la corona possederà poche terre avrà degli importanti malus quali minori entrate delle tasse, un desiderio di libertà maggiore delle nazioni soggette e un aumento mensile dell’autonomia delle provincie.

Tra le azioni possibili, nella nuova pagina degli stati ritroviamo la convocazione degli stessi per decidere l’agenda del nostro paese, convocazione che trigghererà un evento nel quale dovremo decidere quale proposta portare avanti. Ovviamente avremo un tempo limite per portarla a compimento con bonus in caso di riuscita e malus in caso di fallimento. Il giocatore potrà inoltre nella stessa pagina vendere o acquistare terre nonché garantire privilegi (e relativi bonus/malus) ai vari stati.

Altra modifica molto importane riguarda i mercenari, tanto che la pagina relativa alle truppe è stata a sua volta aggiornata e suddivisa in reclutamento truppe, reclutamento mercenari e template delle truppe. Prima di Emperor i mercenari erano essenzialmente truppe più costose ma che si impiegava meno tempo a creare, mentre ora si dovranno arruolare “entità predefinite” in modo similare a quanto già accade, ad esempio, in Crusader Kings 2.

EU4 Emperor - Estates

Queste truppe cambieranno nel corso del tempo con l’avanzare delle tecnologie e la scoperta di nuovi territori. Lo Stato della Chiesa avrà inoltre, da missione principale, la possibilità di usufruire delle note Guardie Svizzere, una speciale armata mercenaria piuttosto piccola ma forte nell’early game.

Del 2016 invece l’espansione Mare Nostrum che introduceva i concetti di stati e territori, con i primi che rappresentano il cuore della nazione e i secondi essenzialmente territori da sfruttare. In base alla tecnologia e alle idee era possibile aumentare il numero di stati creabili in una nazione e anche questo concetto è stato completamente stravolto.

In Emperor, infatti, è stato introdotta la Capacità di Governo, definita in base a molti fattori, quali la tecnologia, le ricerche o il rapporto con le fazioni interne.

Ogni stato creato nella nazione costerà un certo punteggio di Capacità di Governo ma risulta anche permesso superare tale limite. Da notare che maggiore sarà il superamento di tale limite, peggiori saranno i malus, tra cui un forte aumento dell’Aggressive Expansion e la conseguente facilità di finire vittime di coalizioni ed un forte aumento dei costi per consiglieri e miglioramento della stabilità.

Dato che, in generale e soprattutto nell’early game, sarà difficile conquistare molti territori senza finire con enormi penalità, è stata aggiunta la possibilità di creare società commerciali in qualsiasi territorio, anche della propria regione. Aumentando di gran numero rispetto al passato tali società, sarà possibile creare una solo edificio commerciale di tier 3 per nodo commerciale.

EU4 Emperor - Capacità di Governo

Cosa abbiamo gratis? E a pagamento?

Come da tradizione Paradox, anche Emperor sarà accompagnato da una free patch e vediamo più in dettaglio cosa verrà aggiunto.

Tra le feature gratuite possiamo ritrovare le nuove meccaniche di Mercenari, Stati, Capacità Governativa, molte missioni ed eventi, alcuni dei quali anche in Italia quali quelli legati alla potente famiglia dei Borgia.

Sono inoltre per la prima volta state introdotte le truppe speciali marines, in numero molto limitato, ma che permettono salite e discese dalle navi molto velocizzate.

Sempre come parte delle feature gratuite abbiamo le difese costiere contro gli sbarchi nemici, nuovi tipi speciali di industrie che daranno bonus quali un numero maggiore di marinai, di manpower o la diminuzione di costo per mantenere uno stato.

A pagamento risultano invece le nuove meccaniche del cattolicesimo, la maggior parte degli eventi/alberi delle missioni europei e gli ussiti in Boemia.

Ma alla fine, conviene acquistare il DLC?

Indubbiamente Emperor e la relativa free patch aggiungono molta carne al fuoco e, come da tradizione Paradox, risulta difficile metabolizzare subito le novità.

Durante il provato è apparso anche un fastidioso bug che non permetteva di completare una missione, ma per il resto non si sono notati problemi particolari quali crash o rallentamenti come succede di solito con espansioni di questa portata, al contrario, i tempi di caricamento e di uscita dal gioco sono notevolmente migliorati

Ecco, se proprio vogliamo trovare una pecca in Emperor è che, con tutte le nuove meccaniche e gli eventi, introduce veramente troppa carne al fuoco e anche i più avvezzi ai titoli Paradox si ritroveranno facilmente spiazziati per le prime ore di gioco.

Lasciando da parte le prime ore di smarrimento, questa espansione risulta molto solida e capace di dare divertimento per molte ore di gioco anche se la conquista del mondo da parte del nostro Ryukyu sarà sempre più complicata.