Con Ikoria: Terra dei Behemoth, Wizards of the Coast ci porta all’interno di un piano completamente nuovo nel mondo di Magic: The Gathering, Ikoria appunto, all’interno del quale troviamo fra le creature più imponenti ed importanti (in termine di possanza) dell’interno universo di gioco. Questo si traduce in “mucche” enormi dalle fattezze di dinosauri giganti o simili e solo in qualche caso in creature dal reale potere nei vari formati di gioco.

Ikoria è un piano, quindi, molto particolare che ci introduce non solo a creature completamente nuove, ma anche a biomi fedeli a questa o quella fonte di mana, e legati a mostroni, cultura e personaggi unici. Il piano è popolato, essenzialmente, da umani (alcuni specializzati nella caccia di questi grandi mostri, altri specializzati nella difesa dei piccoli nuclei di civili e altri che si sono adattati a vivere con queste bestie) e da mostruisità enormi che vagano per queste terre.

Le terre di Ikoria si dividono, come detto poc'anzi, in “triomi” ovvero particolari biomi fedeli ad una particolare fonte di mana ma che non disprezzano altre due fonti. Parliamo quindi di sezioni del piano “tricolore” con un colore predominante e due colori secondari a caratterizzarle: nello specifico parliamo di Savai (bianco, rosso, nero), Ketria (blu, verde, rosso), Indatha (nero, bianco, verde), Raugrin (rosso, blu, bianco) e Zagoth (verde, nero, blu) ognuna delle quali è caratterizzata ulteriormente da un clade (gruppo tassonomico) e un predatore “apex” particolare (ovvero il mostrone “super figo” di quel dato trioma).

L'energia dei cristalli

L’ultima caratteristica di questo nuovo piano è data dai cristalli, ovvero particolari formazioni rocciose intrise di una forza ancestrale unica nel suo genere che ha dato forma alle più singolari stranezze di Ikoria. Se da una parte è proprio grazie a questi cristalli che la parte civilizzata di Ikoria è riuscita a progredire al punto da poter costruire le città e difendersi dai mucconi, dall’altra anche queste particolarissime creature che abitano il piano ne hanno fatto uso in modo “improprio” per mutare in veri e proprio scherzi della natura.

Succede infatti che la fauna locale, sotto l’influsso del potere di questi cristalli, abbia sviluppato particolari mutazioni che hanno portato alla nascita di ciccioni molto più forti, potenti e devastanti di quello che erano inizialmente queste adorabili bestiole. Al centro di tutto questo flusso di energia generata dai cristalli vi è un ulteriore cristallo, il più grande e influente di tutti, attorno al quale ruota, in effetti, tutta la rete energetica del piano: Ozolith.

L’influenza di questo cristallo su Ikoria è tale da governare, in effetti, tutto il comportamento delle creature che lo abitano, ed è proprio attorno alla storia di questo cristallo che ruotano le stranezze più particolari del piano. Un planeswalker senza nome, infatti, si è intrufolato su Ikoria per giocare un po’ con Ozolith mutando il suo influsso sugli abitanti del luogo. La prima ad accorgersi di Ikoria e di quello che stava succedendo è stata la ben nota Vivien Reid che ha subito collegato le mutazioni delle creature e il loro strano legame con gli umani proprio all’influsso di questo misteriosissimo cristallo.

Questa è la storia di Ikoria che conosciamo fino ad oggi ed è interessante osservare come la sua lore sia legata con il design delle nuove carte e delle nuove meccaniche presenti all’interno dell’espansione, così come faremo da qui a breve all’interno di questo breve viaggio nel nuovo piano sviluppato da Wizards. A questo articolo seguirà uno speciale, nel momento in cui il nuovo meta sarà ben definito, in cui parleremo in modo più approfondito del set e di quanto questo abbia impattato sul metagioco.

Dalla lore al gameplay

Per adesso osserviamo quanto la storia di Ikoria si innesti all’interno del gameplay dell’espansione analizzando un po’ le nuove meccaniche e le novità offerte dal nuovo set. Partiamo dai triomi, che come abbiamo detto, sono zone particolari del piano fedeli a questa o a quella fonte di mana. Nel set questi si traducono in terre non base, ognuna con il nome del trioma, che entrano tappate e ci offrono un mana a scelta fra i tre a cui la zona del piano è fedele. Si tratta di ottimi fix per il mana nel Limited (l’unico formato che abbiamo provato per adesso) vista la buona varietà di creature tricolore molto forti presenti all’interno del set.

Proseguiamo con una delle due nuove meccaniche principali del set: Mutare, una parola chiave completamente nuova che ci permette di pagare un costo in mana differente (in genere ridotto) per l’entrata in campo di una creatura. La creatura che entra con mutare però, può essere messa sopra o sotto un’altra creatura (non Umano) generando quindi una bestiola che ha le statistiche della creatura in cima e le abilità di tutta la pila di creature mutate (una stessa creatura può mutare più volte).

Questo ci porta ad attivare particolari sinergie con il resto del set (alcune carte offrono particolari vantaggi se si muta ed in base al numero di volte in cui lo si è fatto) e crea un tipo di gameplay molto particolare per via del fatto che, ad esempio, rimbalzare una creatura mutata fa ritornare in mano tutte le creature messe in pila. Insomma, si tratta di effetti strani e particolari per il gioco che devono essere esplorati ancora a fondo per determinare le migliori sinergie in atto.

Un nuovo modo di giocare Commander

Interessante osservare come, su Magic: The Gathering Arena, le creature mutate siano visivamente mostrate con dei cristalli attorno, proprio a sottolineare la natura della mutazione dovuta ai cristalli di cui abbiamo parlato poco sopra e a Ozolith in particolare. Dalla stessa fonte di energia si genera anche un legame molto forte fra umani e creature, che è stato tradotto nel gioco con i “Compagni”, una nuovissima parola chiave che identifica delle creature assai peculiari per il mondo di Magic.

Si tratta di creature che spingono il deckbuilding su particolari binari per poter attivare il loro potere (esempio, avere un mazzo con più di 60 carte, o con carte dal costo dispari e così via) che generalmente è molto, molto, forte. Se da un lato i Compagni sono una meccanica prettamente legata al formato Commander (o Brawl per Arena) dall’altro non sembra che possano avere un impatto fondamentale sui formati Constructed per via del fatto che generalmente si cerca di impostare un mazzo su più sinergie fra le singole carte piuttosto che legate ad una singola, anche se è ancora tutto da vedere.

Il discorso è differente per i formati Limited, dove la costruzione di un mazzo attorno ad un Compagno è decisamente più fattibile e attiva delle sinergie talmente forti da sbilanciare qualsiasi match nel momento in cui si gioca contro qualcuno (o si è quel giocatore) che ha avuto la fortuna di trovare un Compagno in prima busta, ad esempio.

Godzilla, il re dei mostri

Il resto delle novità introdotte da Ikoria è da riferirsi un po’ alla tipologia di carte presenti (abbiamo umani cacciatori che possono uccidere istantaneamente creature ferite, ad esempio) e alla presenza di abilità (Volare, Travolgere, Tocco Letale, Cautela, Legame Vitale, Minacciare, Anti-Malocchio, Attacco Improvviso, Raggiungere, +1/+1) come segnalini da generare (ed eventualmente spostare) sulle creature.

A questo si aggiunge il ritorno di Ciclo (si paga un costo differente per una carta così da scartarla e pescarne un’altra) e gli aspetti promo di alcune carte che, grazie ad una collaborazione con Toho Studios, si rifanno a tutta la filmografia kaiju giapponese (sì, troviamo Godzilla, Mothra e tutta quell’allegra compagnia di mostriciattoli carini e coccolosi che distruggono il Giappone un giorno sì e l’altro pure).

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Ikoria: Terra dei Behemoth è senza alcun dubbio un’espansione interessante (e divertente) sia per la sua lore che per il tipo di gioco che propone. Non ci resta che aggiornarci a qualche settimana, dopo aver macinato molte più partite ed esserci fatti un’idea più solida dell’impatto del set sul metagioco, anche se ad una prima occhiata non possiamo che ritenerci soddisfatti da quando fatto da Wizards of the Coast.