Avevo sentito molto spesso parlare di viaggiatori del tempo su Animal Crossing, questi individui particolari che vanno avanti con il ritmo del gioco in modo innaturale portando avanti l’orologio di gioco saltellando da questo o quel momento della loro vita dell’isola. Sono giocatori molto particolari, alcuni di questi si nascondono nell’ombra e si vergognano un po’ della loro professione, altri invece svolgono tutta l’attività sotto la luce del sole.

In effetti quello che fanno si colloca all’interno di una “zona grigia” dell’etica di gioco nel senso che nessuno ti punisce se vai in giro nel tempo sconvolgendo il ritmo normale dell’avventura, anche se sei consapevole che se potresti far rimanere male più di qualcuno nel caso in cui ti trovi ad esporti maggiormente in mezzo a tutte le community di gioco. Ecco, diciamo che non ho mai visto troppo di buon occhio questo genere di comportamenti, ma ognuno è libero no?

Ecco, fra questi viaggiatori del tempo si annidano anche alcuni loschi figuri che si occupano (occupavano ora come ora) a duplicare oggetti per rivenderli o scambiarli con altro all’interno del mercato nero del gioco. Ora, Nintendo chiaramente non punisce questo tipo di comportamento, ci mancherebbe: come si è detto su Animal Crossing non c’è un modo davvero corretto di giocare, l’importante è rispettare una certa etica che per i genitori di Mario si limita a “non scrivete o disegnate cose sconce o che possano ledere alla persona altrui”.

Quindi entrano in gioco un po’ le regole delle community in cui questi “time traveler” (così come si fanno chiamare) si inseriscono per mostrare i loro progressi o per vendere e scambiare oggettistica di cui cono entrati in possesso durante i loro viaggi o attraverso il glitch di duplicazione (che Nintendo ha prontamente corretto con una patch). Cosa succede quindi? Che se le regole del gruppo lo permettono, te puoi fare esattamente quello che ti pare, altrimenti se segnalabile dagli utenti e gli amministratori possono buttarti fuori da questa o quella community. Molto semplice.

Il mercato nero

In quasi tutte le community in cui sono entrato da quando ho in mano Anima Crossing New Horizons esiste la regolina per cui scambiare oggettistica clonata o ottenuta in modi che il gioco non permetterebbe normalmente è vietato. Ovviamente c’è chi prontamente segnala e c’è chi ignora la cosa perché, in fin dei conti, il mercato nero di Animal Crossing è pur sempre una buonissima fonte di guadagno, specie per pagare quello strozzino di Tom Nook, vero? Capita però che molto spesso si vengano a creare dei sotto-gruppi, magari su Telegram, in cui si riuniscono piccoli gruppetti di giocatori per eseguire questi scambi sotto banco.

E che fai allora? Non chiedi di entrare in una di queste chat per vedere un po’ com’è il mondo del mercato nero di Animal Crossing New Horizons? “Sta attento” mi dice Paolo mentre mi da il benestare per raccontare del “viaggio”. “Sta attento a non rovinarti il gioco, mi raccomando sono serio”. E io gli credo perché so che fare una valanga di stelline in pochissimo tempo può essere particolarmente problematico per un gioco come Animal Crossing. Mi faccio forza ed entro.

Trovo una ragazza che scrive che scambia delle Corone Reali (300k di stelline) per mobilio gotico o Coupon Nook. Sono fortunato perché ho 5 coupon e uno specchio gotico che proprio non mi piace in sgabuzzino. Le lascio un messaggio per farle sapere che sono interessato e finiamo su Facebook dove spiega alla gente che aprirà l’isola con un PIN Dodo alle 17.30 e farà entrare le persone a gruppi di 4, cambiando il PIN Dodo da gruppo a gruppo, in ordine di arrivo della richiesta.

Intorno alle 18.45 tocca a me. Mi scrive con il codice e mi spiega come funziona: io entro, lascio la “merce” sul bancone, lei prende e poi mi lascia le corone. Facilissimo. Inserisco il codice e parto per questa nuova avventura su un’isola che ha il nome di un fiorellino: sembra troppo delicato e dolciotto per essere il posto in cui c’è il racket delle corone reali.

Il traffico di strumenti

Sbarcato lo scenario è stranissimo: l’isola è barricata e c’è solo quest’area, piccolissima e recintata, con tre sedie e questo banco dietro il quale c’è lei che riceve le merci e regala queste corone che sono presenti in grande quantità dietro di lei. Aspetto il mio turno pazientemente e quando arriva tiro fuori i miei oggetti e lei mi da le mie 5 corone, tutto come da protocollo. Ringrazio e mi chiede di andare via in fretta perché ha il prossimo giro di giocatori.

Riparto così come sono arrivato e vendo tutte le mie corone guadagnando una somma esorbitante che superava di gran lunga il milione. “Sta attento” continua a dirmi Paolo “perché se li usi per il debito con Nook ti rovini completamente l’esperienza”. Me lo ripete come se non lo sapessi, come se non fossi conscio del fatto che tutte quelle stelline mi daranno alla testa. Le butto in un angolo dell’isola e le recinto, non le avrei toccate fino a quando non avrei ripagato fino all’ultimo centesimo, e sudando, il mio debito con Tom.

Inizio a piantare qualche tulipano per rilassarmi e non pensare al mio milione sull’isola, li, sotto gli occhi di chiunque mi fosse venuto a trovare. E come potevo mantenerlo un peso del genere? Mi faccio un giro al museo e gli occhi di Blatero che mi seguono all’entrata mi fanno sentire molto sporco dentro. Lo ignoro, il museo è così calmo e così bello.

No, non sono, ovviamente, rilassato e continuo a pensare a quel milione. E se li avessi utilizzati? Se avessi ceduto alla tentazione? Avrei dovuto spenderli tutti e subito in cose futili così non mi sarebbe venuto in mente di usali per il debito. Ma in cosa li spendo? Fiori? E dove li metto visto che con un milione ne potrei prendere proprio tanti? “Sta attento”, le parole di Paolo mi risuonano ancora in testa come un monito molto duro e pesante.

I sensi di colpa

È vero, non sono capace di lasciarli li. Li avrei spesi sicuramente in qualcosa che mi avrebbe rovinato l’esperienza. Decido di regalarli a qualcuno, passerò il fardello dell’illegalità a qualcun altro. Scrivo in un altro gruppo su Telegram che ho tanti soldi che non voglio usare, spiego come me li sono procurati e invito tutti a venire da me a prenderseli. Pare che a nessuno importi come mi sono procurato quei soldi, qualcuno scrive pure “anche se li hai presi vendendo i cadaveri di Mirco e Marco a me va bene lo stesso”.

Così prendo i sacchi, li butto per terra attorno a delle sedie e mi siedo mentre sconosciuti arrivano a depredare la mia isoletta da quel brutto pezzo di storia. Qualcuno tira fuori un’ascia, qualcun altro l’asta. C’è quasi timore nel prendere questo o quel sacco e al netto di qualche scenetta incredibile sono tutti stranamente educati: si dividono il malloppo e, gentilmente, vanno via senza dimenticarsi prima di aggiungermi agli amici.

...

Il risultato di questa storia è che ho dei nuovi amichetti che ora stanno ripagando i loro debiti e io ho sulla coscienza il ritmo di gioco di tantissimi altri giocatori. Non sono certissimo di riuscire a dormire la notte adesso, ma mi passerà… Il tempo di perdermi in quel cielo meraviglioso dell’isola aspettando una stella cadente...