Di certo di gestionali dedicati al mondo degli ospedali non se ne vedono molti in giro. Soprattutto i più importanti della “categoria” hanno ormai diversi anni sulle spalle, basti pensare ad un certo Theme Hospital.

Two Point Hospital arriva su PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch come modo per sopperire a quest mancanza, ma declinandola in un modo leggermente diverso. Su PC, invece, è presente da ormai un anno.

A svilupparlo è la neonata software house Two Point Studios che da il nome al gioco e alla location in cui vivremo le nostre avventure da direttore di tutta una serie di strutture ospedaliere. La contea di Two-Point ci metterà alle prese con ben 15 strutture, da affrontare una alla volta per poter passare a quella successiva.

Oltre a ciò, la versione del gioco approdata su console, mette a disposizione i DLC usciti su PC nel frattempo, sempre in formato gratuito. Due di questi, Bigfoot e Pebberley Island sono disponibili fin da subito. Il terzo, invece, arriverà più o meno alla fine di marzo, stando agli sviluppatori.

Si parte quindi con un livello di contenuti estremamente alto. Più di 20 ospedali da creare fin dalle fondamenta e far crescerli, fino a farli diventare le punte di diamante della regione. Ovviamente solo nel caso, in cui vorremo dedicarci anima e corpo ad essi; letteralmente.

Quali sono le meccaniche?

Il gioco è molto semplice, di base. Come detto impersoneremo il direttore dell'ospedale, responsabile della costruzione dei vari padiglioni, dall'accettazione alla sala di chirurgia, oltre che dell'assunzione dei medici e del personale necessario a mandare avanti la struttura.

Tendenzialmente nei nostri primi passi del gioco, verremo accompagnati con costanza ed attenzione e consigliati su quasi ogni singola mossa da fare. Inizialmente dovremo costruire il banco per accogliere i clienti, per poi costruire una stanza in cui ospitare il medico di base.

Quest'ultimo dovrà visitare i pazienti e capire sostanzialmente dove smistarli, se in farmacia a prendere qualche pillola o da una specialista, in caso di malattie subito riconoscibili, come per esempio quella che fa crescere una lampadina al posto della testa o quella che fa credere al paziente di essere un clown.

Ci sarà anche la possibilità di avere delle sale di diagnosi, per accertare con maggiore precisione la malattia che ha colpito il paziente. Purtroppo, però, alcune volte tutto l'apparato che avremo messo in piedi non sarà sufficiente ed il paziente, vuoi per il troppo tempo passato in fila, vuoi per il fallimento di qualche terapia, morirà trasformandosi in fantasma.

Fin da subito, e da questi piccoli elementi, si nota il livello di grande ilarità e leggerezza del gioco, accompagnato anche da una difficoltà estremamente bassa, almeno nelle fasi iniziali di ogni singola mappa, ma che nasconde qualche insidia, solo per i più caparbi e nelle fasi avanzate di gioco.

Leggerezza portami via

Questa leggerezza la si può notare anche dal meraviglioso stile grafico all'interno del gioco, che ricorda incredibilmente quello di Wallace & Groomit. A ciò si aggiungono dei colori estremamente accesi, delle animazioni molto “cartoon” ed in generale una poca serietà di tutti i personaggi.

Basti pensare che gli inservienti saranno addetti anche al recupero dei fantasmi dei pazienti morti durante i ricoveri. Come lo faranno? Beh, ovviamente con un piccolo aspirapolvere tascabile; Luigi's Mansion levati!

Anche tutte le assurde malattie e le rispettive terapie aiutano a mantenere questo atteggiamento decisamente arcade, che come detto si rispecchia anche nella difficoltà. Per spiegare meglio di cosa parliamo, va fatto un piccolo approfondimento.

Di fatto per completare una mappa e poter passare alla successiva, dovremo completare tutta una serie di obiettivi, per ogni singolo ospedale. Ognuno di questi ultimi avrà 3 stelle, ad indicare tre livelli di obiettivi di crescente difficoltà.

Raggiunta la prima stella si potrà: continuare con lo stesso ospedale facendolo avanzare in prestigio e completando le altre due stelle, oppure passare al successivo. Chiaramente se si avanzerà di singola stella in singola stella l'avanzata generale nel gioco sarà molto rapida e decisamente poco difficoltosa.

Diverso è il caso in cui decideremo di impuntarci su ogni singola mappa, nel tentativo di platinare ogni singola struttura ospedaliera. In questo caso e grazie a questa perseveranza, abbiamo scoperto una struttura di gioco che sa essere estremamente leggera, ma anche incredibilmente profonda.

Un livello di difficoltà adatta a tutti

Potremo decidere quasi ogni dettaglio della vita ospedaliera, dal prezzo di ogni singola visita, alla gestione dei medici in ogni singola sala. Se vi approccerete al gioco, nelle vostre prime ore di gioco noterete che i vari medici, infermieri o assistenti tenderanno ogni tanto ad abbandonare il posto di lavoro, per andare in pausa o per sostituire un collega in un'altra sala lasciata scoperta.

Fin da subito abbiamo considerato questa sorta di “mancanza” come un “problema del gioco”. Una sorta di sbilanciamento o di cattiva gestione della IA. In realtà era semplicemente colpa nostra e della nostra superficialità iniziale.

Dopo diverse ore abbiamo scoperto che nel menù di ogni stanza, esaminabile cliccando su di essa con il tasto X del pad, si può decidere quanti e quali medici assegnare ad ogni stanza, evitandoci di andare continuamente in cerca di medici dispersi in tutto l'ospedale.

Facendo così, in automatico, il gioco indirizzava un medico in una sala, non appena questa veniva liberata dal medico precedente che poteva così recarsi in pausa, garantendo un aumento generale del livello di felicità dei dipendenti e delle cure ai pazienti.

Questo è solo uno degli aspetti e delle possibilità che avremo di gestione, che come detto dovranno essere per forza di cose tenute in considerazione se si vuole arrivare alla terza stella di ogni ospedale. Infatti, riassumendo il concetto, in Two Point Hospital è difficile perdere, ma è decisamente più difficile vincere completamente.

Situazioni come la bancarotta, sono ovviamente dietro l'angolo, ma difficilmente ci andremo incontro, a meno di una gestione volutamente “fancazzista”. Avanzare alla seconda o terza stella negli ospedali più avanzati del gioco, invece, sarà un impresa e ci porterà a gestire un ospedale anche per diverse ore.

Se anche le musiche sono piacevoli...

Ad accompagnarci, fortunatamente avremo un comparto sonoro a volte un po' ripetitivo nelle diverse tracce, ma decisamente orecchiabile. Molti temi e canzoni conosciute, infatti, sono state letteralmente prese e ricomposte con tonalità completamente diverse, così da adattarsi allo stile giocoso del titolo.

A questo elemento si aggiunge lo speaker radiofonico, decisamente divertente se lo si ascolterà nel raccontare le vicissitudini del nostro ospedale. Purtroppo l'audio di quest'ultimo è in inglese e non sarà sottotitolato a differenza del resto del gioco, quindi non potrà essere seguito da tutti.

Stessa cosa vale per l'interfono dell'ospedale, che ogni tanto ci aiuterà a richiamare all'ordine qualche medico lavativo o a ricordarci della morte di qualche nostro paziente.

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In conclusione, Two Point Hospital è un titolo decisamente gradevoli. Di quelli che ti attanaglia e ti trascina in un vortice di assuefazione se siete appassionati di gestionali. Se siete spaventati dall'uso del pad per un titolo del genere non preoccupatevi. Two-Point Studios, infatti, è stata bravissima nel gestire al meglio la transizione da PC a console, garantendo una gestione efficace di ogni singolo menù di gioco e sfruttando in maniera intelligente ogni singolo tasto del pad.

Parliamo di un titolo da provare assolutamente. Adatto a livello di difficoltà, sia ad un tipo di gioco più scanzonato e superficiale, senza mai essere punitivo, ma adatto anche al super-esperto di gestionali che cerca quella profondità che solo alcuni titoli nella storia gli hanno saputo dare.

Disponibile per PC, PS4 (versione giocata), Xbox One e Nintendo Switch