Doveva andare molto bene questo 2020, sulla carta. Tante nuove IP, una manciata di remake, e soprattutto la nuova generazione di console. Probabilmente andrà tutto bene, alla fine, ma l’imprevisto del Coronavirus ci sta togliendo un po’ di serenità anche nella nostra nicchia felice dei videogiochi.

E il Mario Day (o Mar10 Day, se volete) è l’occasione per trovare un po’ di luce alla fine del tunnel. Quella principessa da salvare dopo 8 mondi e svariati livelli da superare, la ricerca delle Stelle, Soli Custodi o Lune che siano.

La pandemia globale sta potenzialmente mettendo a rischio anche l’industria videoludica in senso stretto. Le fabbriche cinesi fanno fatica a sostenere gli approvvigionamenti (proprio Nintendo ha dichiarato di essere “a corto” di Switch), ed il rischio è che neanche PlayStation 5 ed Xbox Series X riescano a mantenere la promessa dell’appuntamento natalizio.

mario day_smash bros ultimate

Le fiere vengono annullate, rimandate e ridimensionate, mentre le aziende danno forfait. La GDC ha perso molti esponenti importanti, così come tutte le fiere tecnologiche di settore hanno subito dei tagli considerevoli.

Gli Stati Uniti stanno iniziando solo ora ad affrontare il problema del Coronavirus (in modi che, insomma…), e con Los Angeles in stato di emergenza il pensiero che l’E3 2020 possa essere rimandato, o ancora peggio annullato, o addirittura ridimensionarsi con eventi solamente digitali (è una delle ipotesi che gli analisti stanno ventilando in questo momento) è sempre più reale.

Ma, il Mario Day è un’occasione per festeggiare (e se vi sentite particolarmente in vena, qui trovate qualche wallpaper per mobile e PC delle passate ricorrenze). Cerchiamo quindi di trovare un po’ di sollievo, nonché l’ispirazione da uno degli italiani della cultura pop più famosi di sempre. Un idraulico che ha ricoperto le più svariate professioni possibili ed immaginabili, tra cui il provvidenziale come non mai, in questo periodo, medico della mutua.

mario day_smash bros

Ridendo e scherzando sono già passati 35 anni da quando il nostro idraulico preferito ha cominciato la sua carriera. Negli scorsi anni Nintendo ha celebrato in vari modi il Mar10 Day con annunci, sconti particolari a tema, o eventi speciali nei giochi già pubblicati. Quest’anno lo store ufficiale britannico ha messo in vendita una statua incredibile, prodotta con First4Figures, su cui potete dilapidare i vostri risparmi a questo indirizzo.

È anche interessante riflettere sulla figura di Mario in generale. Un’icona che è diventata universalmente riconoscibile scalzando da generazioni personaggi come Topolino e gli altri grandi classici. Insieme a Fortnite e Pikachu è probabilmente la figura che tutti quanti conoscono, anche (e soprattutto) chi i videogiochi non li conosce così tanto.

Eravamo rimasti, videoludicamente parlando, al clamoroso Super Mario Odyssey che aveva accompagnato il primo anno di Nintendo Switch. Tre anni dopo, in un periodo a dir poco turbolento come dicevamo, Nintendo affronta l’anno della nuova generazione della concorrenza, mentre non sappiamo il futuro delle nuove IP mariesche.

mario day_super mario odyssey

Per l’occasione, per scattare un paio degli screenshot che vedete qui intorno, ho ripreso proprio il titolo per Switch. È stato come sentirsi a casa, come se avessi smesso due minuti prima di giocare mentre invece sono passati… anni. È successo di tutto su Nintendo Switch in questo periodo, sta per uscire Animal Crossing, c’è un sequel di Breath of the Wild, ed il 2020 si prospetta ancora più importante tra Bayonetta 3 (perché Hideki Kamiya dice che dobbiamo stare sereni ed io gli credo), No More Heroes 3, il nuovo titolo della serie Bravely, e tanto altro.

In tutto questo, cosa farà Mario? Forse non c’è bisogno di un nuovo titolo della serie principale. Super Mario Odyssey è ancora un’esperienza freschissima, che chiunque abbia acquistato da poco una Switch prova senza neanche accorgersi che l’annata è quella del 2017.

Certo che pochi giochi invecchiano in 3 anni, va detto, ma Odyssey sembra essere uscito letteralmente ieri. Questa è la potenza di Mario, quella che celebriamo oggi, la sua capacità di rimanere sempre al passo con i tempi nonostante tutto, di essere un baluardo di sicurezza e di gioia, con tutti i suoi urletti e saltini con la voce di Charles Martinet.

...

Il Mar10 Day, almeno per il nostro paese, non poteva che arrivare in un momento migliore. Prendiamo il nostro Mario come italiano di riferimento. Perché quando c’è una grande difficoltà da superare c’è solo una cosa da fare: saltare più in alto. E noi videogiocatori abbiamo avuto un grande maestro.