Negli Stati Uniti, Sonic – il film ha debuttato con 21 milioni di dollari al botteghino, paragonabili ai 20.6 di Detective Pikachu del 2019. Le previsioni lo danno come preposto ad incassarne fino a 60 nei quattro giorni dopo l’uscita. Ha scalzato sonoramente anche Birds of Prey, che nonostante il supporto dell’ondata femminista e l’innegabile richiamo della protagonista Margot Robbie rischia di essere uno dei flop dell’anno.

E questo è un messaggio molto importante. Anzi, una serie di messaggi molto importanti.

Intanto che Sonic è ancora un’icona fortissima, nonostante una serie di videogiochi di qualità altalenante ed una miriade di serie animate quasi completamente slegate tra loro. Poi che i film videoludici piacciono e, se continua così, potrebbero diventare ciò che i cinecomic sono stati nell’ultimo decennio, ovvero il punto di riferimento per il cinema di intrattenimento. Non dico che arriveremo ad un Nintendo Cinematic Universe, ma i videogiochi già da qualche anno rappresentano una buona fonte di ispirazione per il cinema di genere (Assassin’s Creed, Tomb Raider, Warcraft e arriveranno Monster Hunter, Uncharted e Super Mario), e se continuano così possono tranquillamente prendersi il loro posto nelle programmazioni cinematografiche.

sonic il film jim carrey

Certo con alti e bassi, perché Sonic non è un film grandioso. Detective Pikachu, per citare il film più simile della scorsa stagione, riusciva nell’intento di essere una commedia assolutamente godibile per tutti. Questo Sonic, invece, è un film palesemente pensato per un pubblico giovanissimo, pieno di battutine e che trasforma il porcospino più veloce dei videogiochi in un ragazzino iperattivo che fa sempre casino.

Giova un soggetto sicuramente più attraente - ovvero “Pikachu è l’unico Pokémon che parla, ed è un detective” – di quello del film di Sonic che è la crasi tra il più scolastico dei viaggi dell’eroe e la riproposizione di E.T., con l’alieno che non si può far vedere e che il governo cerca. Governo rappresentato da Jim Carrey, o più precisamente un Jim Carrey che intrepreta sé stesso mentre imita Ivo Robotnik durante una delle sue interviste ai David Letterman di turno.

Però, rimane quell’idea che vedere un Sonic al cinema così è un piccolo sogno che si realizza.

sonic il film

Vedere il logo di SEGA all’inizio composto da tutte le glorie videoludiche della casa nipponica, animato un po’ come quello dei Marvel Studios che “raccontano” i precedenti film, dove vediamo di sfuggita Sonic ovviamente, ma anche titoli come Altered Beast, Golden Axe e Yakuza (questo miracolo nel miracolo). Vedere ovviamente Sonic, personaggio amato solo da una precisa fascia di età che ha compiuto almeno 25 anni (diciamo anche qualcuno di più) nel 2020, muoversi in quel modo, con il doppiatore ufficiale italiano, che riceve le scarpette rosse nella maniera in cui un supereroe crea il suo primo costume nella più classica delle origin story.

Insomma ce n’è. La tribù di echidna che “nascondono” probabilmente un Knuckles al suo interno (e non sarà l’unica spalla a comparire nel film…), gli anelli che sostituiscono le stelline della Paramount, Sonic che picchia i droni di Eggman colpendoli dall’alto con lo Spin Dash, l’animazione di attesa (che avevamo intravisto fin da subito, lo ricorderete), il prologo nella vera Green Hill con delle chicche visive che solo i veri appassionati coglieranno, la City Escape di Sonic Adventure 2 riproposta a San Francisco ed ovviamente tutta una miriade di citazioni pop che fanno sì che questo film non si dimentichi di essere uscito al cinema nel 2020.

sonic il film

Il film di Sonic è ovviamente dimenticabile per la sua maggior parte. Ma non è la schifezza che molti stanno raccontando. Non solo perché poteva andare molto peggio, ma perché si vede che c’è una grande cura nel confezionarlo. È divertente, passa con leggerezza ed ogni volta che Sonic comincia a correre è una goduria. La sceneggiatura è basilare ed ampiamente vista e rivista, ma ad un team che ha inserito così tanti dettagli per contestualizzare alla perfezione il franchise si deve dare una seconda occasione. Sonic the Hedgehog 2. Chiamatelo così anche al cinema e già si parte molto bene. C’è anche un gancio perfetto prima e dopo i titoli di coda.

Perché nel 2022 uscirà il Super Mario della Illumination, ed i cinegame avranno la possibilità di diventare una realtà solida nel panorama del cinema di intrattenimento.