Cara Nintendo,

è da un po’ che non ci sentiamo e questo perché sono mediamente soddisfatto dal tuo operato, o forse più semplicemente ho smesso di sperare che tu, un giorno, possa cambiare un po’ le tue idee per allinearti ad un tipo di mercato che, ti piaccia o meno, esiste e ne fai parte.

O magari mi sta semplicemente bene così perché mi piace la tua diversità, mi piace sapere che c’è qualcuno che ignora completamente le regole del mercato per inseguire il sogno di una realtà tutta sua in cui, tutto sommato, le cose funzionano.

Sì, cara Nintendo. Non ci sentiamo da un po’ perché in effetti ho sempre molto poco da dirti se non “brava, continua così che un giorno, forse, lo cambieremo questo mondo”. Non ci sentiamo da un po’ perché non ho niente da dire, sì. È proprio così.

E allora perché ti sto scrivendo oggi, cara Nintendo? Perché non so se ti sei resa conto che è apparso nel mondo un nuovo clone di uno dei tuoi giochi, sai, quelli che, a volte, qualcuno sembrerebbe gestire meglio di te in mille modi differenti (forse non è questo il caso, ma chissà) e che mi fa pensare un po’ a te. Un po’ anche a noi.

Hokko Life è quello che possiamo definire Animal Crossing per PC, e, analogamente a quanto è successo per TemTem, tu non puoi farci assolutamente niente: ricordi? Non hai i diritti su un certo genere videoludico, ma solo sui tuoi marchi.

Queste particolari uscite fanno pensare, e anche tanto, a quello che i videogiocatori hanno bisogno di avere oggi rispetto a quanto cercavano tempo fa, quella dimensione temporale dalla quale tu sembri non voler uscire perché a te piace e deve piacere anche a tutti noi.

Ricordi quando giocare su PC aveva un certo tipo di costo? Quel costo dovuto non tanto ai soldi spesi per il semplice possedere un “buon PC” quanto a quello per installare un gioco. Su console era facile: inserivi il disco e giocavi., mentre su PC le cose erano leggermente più complesse: c’era un installer, voci da selezionare, cose da premere e settaggi da fare per avere un’esperienza godibile.

Sai che oggi invece non è più così, vero? Oggi compro un gioco su un qualsiasi store, schiaccio un bottone e ho mediamente finito (al netto di porting terrificanti che necessitano di “smanettamenti” vari) portando quindi l’utenza a desiderare certe uscite anche su questo tipo di piattaforma?

E pensa un po’ a quanto sta facendo Sony e a quanto ha fatto Microsoft in questi anni: Horizon: Zero Dawn arriva su PC, Death Stranding arriva su PC, quasi tutto il catalogo Xbox è giocabile su PC… Insomma, c’è chi si è già mosso in questa direzione ottenendo dei risultati piuttosto importanti, no?

Su PC le performance sono diverse (mediamente sono migliori) e a qualcuno piace così, sai? Ma non è solo questo, su Steam (non nomino gli altri perché non tutti lo fanno) c’è una buona community dietro che genera mod, discussioni interessanti e quant’altro, ma sopratutto ci sono achievement, medagliette, carte, sfondi e premi a caso solo per giocare ad un gioco.

Sai che tantissime persone, ad esempio, non comprano un titolo se questo non è su Steam perché non avrebbero accesso a tutta questa paccotiglia di niente? E sì, cara Nintendo, so che a te non frega assolutamente niente per lo stesso motivo per cui hai deciso che non devi mettere Netflix su Nintendo Switch: un motivo encomiabile ma fuori tempo massimo.

Sai, per esempio, qual è una delle cose che funzionano meglio su TemTem che mi fa pensare che la tua IP, Pokémon, ha solo da imparare? Quella formidabile gestione della community, di achievement e quant’altro (oltre ad essere migliore proprio in termini di gameplay perché cerca di far fronte ad un bisogno differente da quello che cerchi di soddisfare tu, e che per inciso non esiste).

Ma di esempi possono anche trovartene a bizzeffe. Del tipo sai che uno dei tuoi grandi capolavori, The Legend of Zelda: Breath of the Wild, è un capolavoro senza tempo emulato (e sottolineo emulato) su PC? Così come ogni tua dannatissima uscita su GameCube è molto più soddisfacente da giocare usando il Dolphin che la piattaforma originale. E sai che questi titoli sono stati giocati moltissimo anche per questo motivo qua?

E allora, cara Nintendo, non credi che sia il momento di prendertelo anche tu qualche merito e di iniziare, da sola, a produrre titoli multipiattaforma, che possano soddisfare tutta quella fetta di mercato che tu non consideri ignorandoli in modo quasi sgarbato?

Perché non prendi esempio da qualche tuo concorrente e non cominci a muoverti in questa direzione? In fondo con il mobile lo hai capito da sola e con un notevole successo. Che sia il caso di bissare proponendo, che so, un Animal Crossing vero su Steam? Così, per dire.