Con l’inizio del Festival di Sanremo si è fatta strada fra di noi quella voglia irrefrenabile di musica che per noi videogiocatori si traduce in una corsa su Spotify alla ricerca di questa o quella colonna sonora che possa porre freno a questo insaziabile bisogno. O forse semplicemente dopo aver visto la prima puntata del festival abbiamo sentito la necessità di qualcosa di migliore.

Probabilmente è così, e noi di Videogamer Italia abbiamo deciso di non starcene qui con le mani in mano ad osservare il Festival passivamente godendo delle classiche resurrezioni di mummie che credevamo oramai estinte e di canzoni che non è proprio chiarissimo cosa facciamo sul palco dell’Ariston.

Da buoni videogiocatori ci siamo seduti su una sedia, con il pad rigorosamente in mano, e abbiamo discusso un po’ su cosa proporre a chi preferisce passare queste serate di Sanremo a giocare piuttosto che a seguire la competizione. E, poiché siamo in aria musicale, abbiamo pensato bene di proporre qualche titolo squisitamente a tema, giusto per non spezzare questa magia tutta italiana di cui la penisola gode.

Per l’occasione abbiamo pensato di proporvi ben dieci titoli, divisi in due categorie: quelli permeati da un’eccezionale colonna sonora e quelli in cui la musica è il fulcro centrale del gameplay (più un bonus finale) giusto per accontentare sia chi la musica vuole solo sentirla e chi invece ha bisogno di sentire quasi la sensazione di suonarla.

5 grandi colonne sonore

Iniziamo con la prima categoria, i nostri cinque consigli musicali per chiunque abbia voglia di immergersi all’interno di avventure videoludiche con una direzione musicale talmente importante da contribuire a rendere i titoli dei grandissimi capolavori nel panorama videoludico.

Death Stranding

Oramai è una prassi: se stili una classifica, o quel che è, di videogiochi in un modo o nell’altro ‘sto benedetto capolavoro di Hideo Kojima ci entra dentro, che ci piaccia oppure no. E questa volta il motivo si chiama Low Roar, una band che è emersa dal marasma musicale proprio per via di questo particolare titolo e che ha contribuito a rendere l’esperienza delle verdi passeggiate di Sam qualcosa di unico e memorabile.

Davvero, camminare all’interno di vaste distese di nulla e sentire partire i loro brani è qualcosa che, ancora oggi, mi fa venire la pelle d’oca al solo ricordo.

Persona 5

Qui c’è una confessione che devo fare: non ho ancora giocato Persona 5. Sì, bene, me ne pento e me ne dolgo, ma il gioco non fa troppo per me. Forse un giorno, non lo so. Ma c’è una cosa di Persona 5 che conosco benissimo e che mi causa fortissime emozioni un giorno si e uno no. La colonna sonora del gioco è, letteralmente, fuori scala. Comprai il gioco dopo averla ascoltata, pur sapendo che non mi sarebbe piaciuto (ancora non lo so per certo), e continuo ancora ad ascoltarla spessissimo ricordandomi di quanto io sia un pessimo videogiocatore.

Kine

Chi ha letto la recensione su queste pagine sa quanto mi sia piaciuto Kine, un puzzle game tutto musicale ambientato in un incredibile mondo fatto di Jazz. E se c’è un genere musicale per cui letteralmente stravedo questo è il Jazz. Ecco, Kine ha una colonna sonora così imponente ed importante (che fra l’altro si miscela al suo gameplay in modo eccezionale) da farmi venire il capogiro al solo pensiero. Se vi piace il Jazz dovete assolutamente comprarlo, anche solo per entrare nel menù e godere del tema principale: un’esperienza musicale fuori scala.

Rayman Legends

Il motivo per cui Rayman Legends è fra questi cinque consigli è la presenza di alcuni livelli musicali al suo interno: una delle trovate più belle ed intelligenti dell’intera produzione. Giocate, o guardate, come vi pare, il livello Castle Rock e capirete cosa intendo. Una fusione incredibile di musica e gameplay con una direzione artistica e musicale completamente fuori di testa: Rayman Legends e i suoi livelli musicali è senza ombra di dubbio una delle scelte migliori che possiate fare.

Hotline Miami

Sono innamorato di Hotline Miami. Innamorato del suo gameplay, della sua storia, della sua direzione artistica e… della sua colonna sonora. Sono diventato scemo a forza di ascoltarla all’epoca e ricordo anche una festa che organizzammo con i coinquilini a casa nostra in cui abbiamo sparato a palla quelle tracce in mezzo allo stupore e all’ilarità generale. Il portabdandiera della vaporwave: eccezionale.

5 grandi rhythm game

Passiamo a quei cinque titoli, invece, che fanno della musica il punto centrale del loro gameplay. Sì, i Rythm Game, ovvero quel genere di giochi che, se fatti con criterio, possono nascondere dei veri e propri capolavori e non solo per la loro colonna sonora eccezionale.

Osu!

Partiamo con uno fra i più classici di cui non c’è moltissimo da dire: Osu! È conosciutissimo fra gli appassionati e non è niente di speciale: basti pensare al fatto che si possono caricare le proprie tracce per capire che la colonna sonora è piuttosto soggettiva. Ma è qui perché è importante e perché chiunque ami il genere lo apprezza, chi più e chi di meno. Quindi scaricatevelo e dategli un occhio se ancora non lo avete mai giocato.

Sayonara Wild Hearts

Questa è stata una piccola sorpresa dell’anno appena trascorso: al di là dell’ottima colonna sonora, Sayonara Wild Hearts è interessantissimo anche e sopratutto per il gameplay che si reinventa continuamente, livello dopo livello, canzone dopo canzone. Peccato solo che più che un videogioco sembri essere un esercizio di stile, uno show reel degli sviluppatori per mostrare quanto sono fighi. E diamine se lo sono.

Parappa the Rapper

Qui siamo su una grande classico il cui ricordo è chiaramente infettato dalla nostalgia. Parappa the Rapper non è un grandissimo titolo, ma è un titolo che tutti ci portiamo nel cuore, bene o male. Se giocato oggi per la prima volta non farà di certo una grandissima impressione, anche per le tracce che sono godibili ma non miracolose, ma è sicuramente una pietra miliare del genere che dovrebbe essere giocata almeno una volta. Magari proprio in queste serate del Festival.

Donkey Konga

Un rhythm game su Donkey Kong in cui dobbiamo suonare degli stramaledetti bonghi, nel senso che questi sono proprio il controller, per proseguire nell’avventura. E che diamine volete di più? Il gioco non ha una buona colonna sonora, ma il ritmo! Il dannato ritmo che c’è dentro e la meravigliosa sensazione che danno qui bonghi è inarrivabile: davvero recuperatelo assolutamente perché è uno di quei grandi classici dimenticati da Dio.

Taiko No Tatsujin

Chiudiamo in bellezza con quello che è, secondo il sottoscritto, uno dei migliori esponenti del genere (di cui è uscita una versione per Switch completa di tamburi in tempi recenti). Tamburi, velocità di riflessi e una delle migliori colonne sonore di sempre: il Taiko non è semplicemente un eccellente Rythm, è anche uno di quelli più apprezzati dagli hardcore gamer per la sua incredibile difficoltà e il suo ritmo incessante. È un piccolo capolavoro del genere, senza alcun dubbio.

Bonus!

Chiaramente non ci siamo dimenticati del bonus che vi abbiamo promesso in testa al pezzo, un titolo che porto nel cuore da quando lo giocai per la prima volta sia per la colonna sonora che propone un riarrangiamento de Il lago dei Cigni sia per il suo gameplay unico e innovativo. Sto parlando di…

Si tratta forse di una delle migliori avventure grafiche firmate Lucas Arts e forse una fra le meno conosciute ai meno avvezzi al genere. Di cosa si trattava? Di un titolo in cui le azioni venivano svolte suonando un particolare motivo: ogni motivo era scopribile analizzando bene gli scenari del gioco e suonandolo al contrario si otteneva l’azione inversa.

C’erano anche azioni non reversibili contrassegnate da un motivo “palindromo” e quindi uguale in entrambe le direzioni. Loom è probabilmente l’incarnazione perfetta della musica in un videogioco perché Loom è musica videoludica e, forse, l’unico titolo di questo articolo a rappresentare bene questo genere videoludico.

Ora potete scegliere di continuare a guardare il Festival di Sanremo o di chiudervi in stanza, sotto un plaid, con i cuffioni a godere di alcuni fra i più importanti ed imponenti esponenti della musica nel mondo videoludico. A voi la scelta!