The Dark Crystal: Age of Resistance Tactics, annunciato a sorpresa durante lo scorso E3 durante il panel di Nintendo, è esattamente quello che ci si può aspettare dal nome: un tie-in dell’omonima serie arrivata su Netflix durante l’estate dello scorso anno e prequel della più classica opera fantasy, The Dark Crystal, del 1982.

Il sottotitolo presente all’interno del nome del gioco, Tatics, tradisce il genere videoludico di appartenenza, ovvero uno squisito quanto pregevole RPG stategico a turni in cui ci si muove su griglia cercando di completare questo o quell’obbiettivo costruendo un team potente ed equilibrato sia in termini di personaggi che di abilità e ruoli di ciascuno di loro.

Come ci insegna la più classica tradizione videoludica, i tie-in, salvo rarissime occasioni, non sono quasi mai dei buoni videogiochi e in questo, The Dark Crystal: Age of Resistance Tactics non tradisce assolutamente le aspettative oscillando costantemente fra una pigra sufficienza e un ben più tragico “da dimenticare” dovuto principalmente all’assetto tecnico della produzione e alla mancanza concreta di elementi interessanti all’interno di un gameplay che fa semplicemente i compitini.

Generalmente non si tratta mai di un problema eccessivamente grosso quando un titolo esegue bene i suoi compiti a casa, ma in questo caso The Dark Crystal: Age of Resistance Tactics non solo non li esegue bene ma, per l’appunto, si accontenta aggiungendo al calderone di problemi anche una certa propensione al rendere estremamente noioso ogni vicenda che stiamo vivendo sullo schermo.

Complice anche una struttura fantasy non proprio moderna e figlia di una matrice anni ‘80 fatta di pupazzoni e storie piuttosto ordinarie nella loro fantasia, The Dark Crystal: Age of Resistance non si è mai presentato come un prodotto troppo adatto al pubblico di oggi: la serie stessa è indirizzata perlopiù ai fan del materiale originale presentando fin troppe complessità nella comprensione per l’audience di oggi.

The Dark Crystal Age of Resistance Tactics

La solita storia dei tie-in

La sua incarnazione videoludica, che segue più o meno fedelmente la narrazione della serie (prendendosi le sue dovute libertà) sembrerebbe puntare sul medesimo pubblico, raccontando una storia che pur nella sua semplicità presenta una struttura estremamente complessa da comprendere sia per quel che riguarda l’eccessiva nomenclatura dei personaggi sia per la sua veste grafica che grava moltissimo sulla comprensione.

Ecco dunque che nelle prime ore di gioco risulterà di difficile comprensione riuscire a capire chi è chi o entrare completamente all’interno delle vicende narrate che pur lasciando tradire una certa semplicità nella loro struttura, si complicano proprio per via di questa difficoltà, che ci sentiamo di definire artificiale, nel comunicare con il giocatore.

Così fra Gelfling e Skeksis, il continente di Thra appare decisamente meno interessante e profondo di quel che si voglia ammettere nonostante il gioco ce la metta proprio tutta per approfondire trame e personaggi in modo da farci sentire nostra una terra che ha come unico scopo quello di far sentire a casa chiunque abbia avuto la fortuna di crescere con il materiale originale.

Il gameplay del titolo non riesce a spiccare troppo fra l’enorme quantità di bug e glitch grafici che nonostante non riescano a compromettere l’esperienza finale del gioco, contribuiscono a rendere ancora meno incisiva una struttura che sa di già visto praticamente per ogni cosa: dal level design poco ispirato delle mappe di gioco alle singole abilità dei personaggi che non presentano nessun tipo di novità interessante nel genere.

Al netto di tutti i problemi del gioco, però, il gameplay di The Dark Crystal: Age of Resistance Tactics è solido, forte di un impianto storico consolidato negli anni non presenta particolari sbavature accontentandosi di essere semplicemente un RPG strategico come tanti altri, senza provare a spiccare il volo con nessuno dei suoi aspetti principali.

The Dark Crystal Age of Resistance Tactics

Consci del fatto che di certo il gioco punta ad un audience molto particolare che molto probabilmente riuscirebbe ad apprezzare il titolo di più, assegneremo lui quella sufficienza d’ufficio, quella che riserviamo in genere a chi porta i compiti fatti il giorno dopo, al netto di strafalcioni e errori di percorso.

The Dark Crystal: Age of Resistance Tactics è un titolo come tanti altri che probabilmente non otterrebbe il benché minimo successo se non facesse parte di questo particolare mondo fantastico a cui più di un videogiocatore è affezionato, ma nulla di più. Un inciampo da dimenticare nell’economia del mondo di Thra.

Disponibile per PC, PS4, Xbox One e Nintendo Switch (versione testata)