Resident Evil 3, il remake in uscita il prossimo 3 aprile, sarà doppiato e localizzato in italiano. Una notizia volendo anche superflua. Ce l'aspettavamo visto che già il remake del secondo episodio uscito lo scorso anno godeva del doppiaggio nella nostra lingua, che eppure è stata accolta in maniera inaspettata.

Controllando i (pochi, ma neanche troppo) commenti negativi alla notizia è emerso che, nel 2020, ci sono videogiocatori italiani che non sopportano a prescindere il doppiaggio in italiano nei videogiochi.

Sottolineiamo “a prescindere”, perché non sono ancora usciti video in italiano di Resident Evil 3, nel momento in cui scriviamo Capcom non ha ancora mostrato nessun filmato doppiato in altre lingue al di fuori dell'inglese.

Quand'è che i videogiocatori italiani sono diventati sommelier del doppiaggio, gourmet dell'adattamento e sofisti della lingua italiana? Di sicuro non prima del marzo del 2017.

mass effect andromeda

Ricorderete forse l'incredibile polemica sul mancato doppiaggio italiano di Mass Effect Andromeda. Ve ne parlammo all'epoca, intervistando anche uno dei fautori della petizione online contro Bioware ed Electronic Arts, perché eravamo rimasti molto colpiti dalla foga di questi fan che si sentivano oltraggiati dalla decisione del publisher di escludere il mercato italiano.

Vi riproponiamo l'intervista perché è interessante leggerla (o ri-leggerla) oggi col senno di poi:

Tornando a noi, ci sono molti giocatori che preferiranno a prescindere giocare Resident Evil 3 con l'audio in lingua originale. Del tutto legittimo ovviamente, vi parla uno che spesso guarda film e serie TV in lingua inglese perché abituato a quei suoni, a quelle interpretazioni e linguaggio. Se non fosse che i detrattori di cui parliamo ritengono scadente a prescindere l'adattamento italiano.

È curioso però pensando a quanto spesso si è lottato per avere un doppiaggio italiano, a quante volte si rinuncia a giocare un titolo perché privo di doppiaggio, e soprattutto al livello a cui si è arrivati con ormai praticamente ogni produzione dotata di localizzazione totale in italiano.

resident evil 2 doppiaggio italiano

Prendiamo proprio il remake di Resident Evil 2 uscito a gennaio dello scorso anno. Guardando alla lista dei doppiatori coinvolti c'è solo di che sognare, pensando a come erano i videogiochi non troppi anni fa.

Leon Kennedy è doppiato da Alessandro Rigotti (Sasuke Uchiha in Naruto, ma ha prestato la voce anche a Channing Tatum al cinema, tra i tanti), mentre Claire Redfield da Emanuela Pacotto (basta dire Bulma in Dragon Ball?). Ma anche i comprimari non scherzano, perché Ada Wong è doppiata da Patrizia Scianca (Nico Robin in One Piece, ma anche Goku, Gohan e Goten da bambini), Annette Birkin da Marcella Silvestri (carriera prolifica nell'animazione, ma vi basti sapere Cassandra in Sensualità a Corte di Mai Dire), e tanti altri altri come Gianluca Iacono (Vegeta, tipo) che doppia delle voci secondarie.

Ora non sappiamo chi verrà coinvolto per Resident Evil 3, ma è impensabile che Capcom decida di abbassare la qualità. Ci ritroveremo senz'altro con un doppiaggio ottimo, ed è un piacere immaginarlo pensando a come venivano adattati e doppiati i videogiochi in passato.

Sono molto lontani i tempi di questa roba qui, per fortuna (il nostro Jonathan Campione consiglia di andare al minuto 6:55, ma è un video interessante per intero):

Ma se oggi possiamo godere di videogiochi come Death Stranding doppiati per intero - ricordate il doppiaggio del primo Metal Gear Solid, vero? - e Luca Ward che ha inaugurato questa new wave del doppiaggio con il suo Sam Fisher e tornerà nei panni di Keanu Reeves in Cyberpunk 2077, non è sempre stato così. E non pensiate che fossero solo i videogiochi “minori” ad esserlo.

Nel 2002 Luca Ward veniva ingaggiato per Splinter Cell, ma nello stesso anno uscivano anche il primo Halo, il cui doppiaggio oggi fa almeno sorridere, e l'unico altro grande titolo doppiato dell'anno era Warcraft III con una qualità più che buona che comunque impallidiva di fronte all'interpretazione di Ward.

Cos'altro c'era quell'anno di importante? Resident Evil Remake in italiano ma con doppiaggio inglese, Grand Theft Auto III, Super Mario Sunshine, Metal Gear Solid 2 Substance idem.

Dal 2002 è iniziato questo nuovo processo, con alti e bassi ovviamente, ma nel momento storico attuale è davvero impossibile lamentarsi di come i videogiochi vengono lavorati in termini di adattamento e doppiaggio.

Anche perché, all'approcciarsi di un fotorealismo dei volti sempre più prepotente, è nell'interesse delle software house confezionare un lavoro di pregio. Pensate proprio a Death Stranding come sarebbe stato con un doppiaggio mediocre, oppure Detroit: Become Human, perfino Zelda in Breath of the Wild ha una voce bellissima, ed è la prima volta che la sentiamo chiacchierare per intero.

Certo si può continuare a preferire il doppiaggio originale, ci mancherebbe altro. Ma è ingiusto screditare a priori il gran lavoro che ultimamente viene fatto nei videogiochi, spesso anche in quelli minori o dai quali non ci si aspetterebbe un adattamento completo.

Quindi, più che una legittima rimostranza nei confronti di un lavoro scadente (che molto spesso non lo è), non è che i videogiocatori italiani siano diventati viziati ormai? Come chi è abituato a mangiare sempre pizza di qualità, e poi da un momento all'altro comincia a dire che però, signora mia, come la pizza all'ananas non c'è niente.