Il ritorno di diversi titoli in versioni per Nintendo Switch permette di tanto in tanto di recuperare delle perle che ci si era persi lungo il cammino, vuoi per un periodo troppo affollato in termini di uscite, vuoi perché al momento del lancio originale le si era imperdonabilmente sottovalutate.

The Turing Test rappresenta per me una commistione delle due cose, e quando Square Enix Collective ha annunciato la nuova release del gioco per la console della Grande N non ci ho pensato due volte: sapevo che sarebbe stata l'occasione perfetta per rifarmi.

Così, mi sono cimentato per diverse ore in questo puzzle game piuttosto semplice per enigmi e difficoltà, e perfetto, come si è poi rivelato mantenendo le aspettative che mi ero prefigurato, per essere giocato nella modalità portatile della piattaforma ibrida.

the turing test

Come gira su Nintendo Switch

Leviamoci subito il dente della resa tecnica su Switch prima di addentrarci in argomenti più complessi, che nella disamina di The Turing Test non mancano affatto: in modalità portatile, il titolo di Bulkhead Interactive funziona bene sia come comandi – nonostante il mio rapporto non felicissimo con le dimensioni della console – che per quanto riguarda il design, con livelli chiusi ermeticamente che si possono prendere e lasciare a piacimento e con grande rapidità grazie ai caricamenti dalla velocità sostenuta.

A livello grafico, su portatile il gioco risulta molto pulito, complice non soltanto la richiesta sotto il profilo hardware poco esosa ma anche le ambientazioni da colori freddi, mentre su TV si nota un po' troppo l'aberrazione cromatica, che tinge eccessivamente di blu alcuni passaggi del gameplay per coprire le carenze di risoluzione e aliasing.

Il gioco in sé, invece, presenta puzzle abbastanza leggeri – si tratta principalmente di raccogliere sfere di energia da un punto A ad un punto B, C, e via discorrendo, badando a tenere alimentato l'intero livello in cui ci stiamo muovendo - ma che hanno una caratteristica ben precisa.

the turing test

Un puzzle game particolare

Come nel test di Turing, ideato da Alan Turing (semplificando non poco per fini di narrazione) per scoprire all'interno di un dialogo chi sia una macchina e chi un essere umano, gli enigmi sono progettati in modo da poter venire completati solo attraverso la creatività umana, e richiedono spesso soluzioni che tipicamente adopereremmo come extrema ratio quando bloccati e spazientiti in un regolare puzzle.

Questo aspetto, intriso di narrazione visto che il rapporto tra l'IA T.O.M e la protagonista Ava Turing è una sorta di sfida tra chi completi questi test tra uomo e macchina, porta sia un feeling di meraviglia per una maniera differente di disegnare puzzle, sia una sensazione di casualità e sgrammaticatura quando talvolta ci si ritrova a passare un livello in barba al modo in cui abbiamo giocato finora esponenti del genere.

Entrando in una camera possiamo ascoltare pure dialoghi tra i due personaggi, che spaziano dalla creazione di un contesto piuttosto credibile per questo futuro in cui l'umanità ha avviato la colonizzazione del Sistema Solare a discettazioni su cosa significhi essere umano e sul libero arbitrio.

the turing test

Quanto al gameplay, The Turing Test cambia marcia un paio di volte nel corso del gioco, introducendo nuove meccaniche regolate dall'evoluzione della storia e della relazione tra T.O.M e Ava, e di tanto in tanto ferma il flusso delle camere per lasciarci esplorare la base spaziale su Europa (luna di Giove) che ospita la vicenda così da portarla avanti.

Per cui, per via anche della durata non eccessiva del gioco, non capitano momenti di particolare piattezza o flessione, e non sono rare neppure camere secondarie e opzionali dal livello di difficoltà più elevato in quei frangenti in cui non dovessimo sentirci messi troppo alla prova.

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The Turing Test mi ha affascinato fin dal primo istante e sono felice di aver potuto recuperarlo adesso grazie a Nintendo Switch, la piattaforma che, viste le caratteristiche del genere e di questo gioco in particolare, si configura come ospite ideale per la produzione di Bulkhead Interactive. Il prezzo di 19,99 euro è forse un po' alto ma, alla luce dello sconto di lancio del 10% e del matrimonio riuscito con Switch, il consiglio è farci un pensierino presto o tardi.