Temtem è il gioco dello studio Crema che ha fatto tanto parlare di sé per la forte somiglianza con Pokémon, da cui prende apertamente ispirazione senza però volerne essere un clone.

Il titolo è da poco disponibile in early access, si è rivelato da subito molto interessante ed è sicuramente da prendere sul serio, anche perché il livello di sfida non è sicuramente tra gli elementi che Crema ha rubato alle ultime uscite di Gamefreak.

Proprio da qui iniziamo con le 5 cose che avrei voluto sapere prima di iniziare Temtem.

La difficoltà

Temtem già dalle prime battute non nasconde i parallelismi con Pokémon e la sensazione è un po’ quella di sentirsi a casa, forti di anni e anni di esperienza nel guidare piccoli e grandi mostri nelle lotte a turni. Questa sensazione può però trarre in inganno, il primo accorgimento da prendere è infatti nell’approccio. Temtem non è un gioco semplice e punirà anche se con gentilezza molti dei passi falsi che ci ritroveremo a fare. Se nei percorsi tra le diverse città questo può significare solo un po’ di backtracking per curare la squadra, nelle lotte più topiche invece la sconfitta è all’ordine del giorno. Soprattutto nei Dojo, le palestre di Temtem, gli avversari sono davvero ostici e sarà meglio iniziare da subito a raccogliere il possibile dal mondo di gioco prima di lanciarsi nella sfida.

Non solo, sebbene le sconfitte risultino solo in un prelievo dalle finanze a disposizione, queste si rivelano essere un asset molto più importante che nel mondo Pokémon. Gli oggetti non sono a buon mercato e nella prima isola di gioco la quantità di denaro è limitata, ciò diventa un problema considerando che cure e rimedi saranno utili, se non essenziali, nella battaglia contro il primo Dojo. Anche per non esaurire le riserve di cure e denaro contro il primo Dojo, andiamo ai prossimi suggerimenti. ̶Al̶l̶e̶n̶a̶t̶o̶r̶e̶  tamer avvisato.

Temtem selvatici

Collezionare, catturandoli, tutti i Temtem credo che sia un istinto piuttosto naturale per un  Tamer, non venitene meno. Catturare tutti i nuovi mostriciattoli che si incontrano aiuterà a conoscerli molto molto meglio e ad avere a disposizione tutte le carte per costruire un team vincente. Pun intended, perché le carte in Temtem sono le nuove Pokéball. Questo è un aspetto facile da sottovalutare ma importante nell’economia del gioco. In Temtem infatti si lotta sempre in 2 contro 2 e i mostriciattoli sono pensati per questo, dunque rendono estremamente meglio quando combattono a fianco di compagni che ben si combinano con loro, ciò può essere dovuto a diversi motivi. Il tipo, le mosse e le abilità concorrono tutte nel capire se due elementi siano una buona coppia in battaglia.

Detto ciò, catturare e creare un buon team non basta, è meglio sconfiggere qualsiasi cosa sul proprio cammino senza fuggire. Come detto sopra, la sfida è impegnativa ed è imperativo non sprecare l’esperienza data dagli incontri casuali così da far salire di livello i propri compagni di avventura. In questo modo non sarà necessario dedicarsi ad allenamenti troppo intensivi dopo le prime sconfitte.

Ganki

No, non vi sto dicendo di tendere un’imboscata tramite un inglesismo molto forzato. Sto parlando di un Temtem chiamato così. È un simpatico incrocio tra un’ape e una falena, dotato anche di due corna, che nonostante ciò ha un aspetto tenerissimo. Incredibile, no?

Ma non è per questo che è tra le 5 cose che avrei voluto sapere muovendo i primi passi. Usate Ganki, questo volevo dire. Il motivo è che Ganki batte quasi qualsiasi cosa che si trovi nella prima isola, al punto che metà del sub di Reddit su Temtem è diventato un elogio a questo piccolo essere che ha permesso un po’ a tutti di superare i primi veri ostacoli. I suoi attacchi elettrici infatti sono quello che serve contro i tipi vento ed acqua che predominano le prime aree di gioco ed il Dojo. Tuttavia, Ganki è davvero forte ma va gestito, così ora che ve l’ho raccomandato vi devo anche un suggerimento per tenerlo a bada: la sua tecnica migliore, Chain Lightning, è potente ma colpisce tutti i Temtem presenti sul campo di battaglia e per questo sarà indispensabile avere un compagno immune alle sue scariche elettriche. Siccome però in Temtem non esistono le immunità come in Pokémon, non basterà affiancargli un tipo terra. In compenso verrà in nostro soccorso un maiale volante supereroe (si, davvero). Si tratta di Pigepic, che è esattamente quello che ho appena descritto ed ha una abilità che lo ripara dai danni causati dai compagni. Con lui Ganki sarà libero di seminare danni senza preoccuparsi dei compagni, mentre Pigepic farà quello che fanno i maiali volanti supereroi, cioè proteggere Ganki. Se lo merita.

La minimappa

Abbiamo assodato che in questo gioco tutto fa comodo e non vorremmo dunque perderci nessuna quest e nessun premio. Quelle di Temtem non sono le tipiche quest da MMO ma sono comunque abbastanza diffuse nel mondo di gioco ed arricchite da dialoghi spesso simpatici, non perdiamole di vista.

Per evitare di mancare nel viavai di altri giocatori un NPC con qualcosa di importante da affidarci, basterà cercare i piccoli punti esclamativi e di domanda nella minimappa in alto a destra. Pokémon non ci ha abituati ad averla ma in Temtem ha la sua bella utilità, anche perché alcune quest coinvolgono alcuni personaggi anche dopo averci già parlato in precedenza e da cui si potrebbe pensare di non dover tornare.

Condire con abbondante EVO

Se giochiamo ad un monster collector con le evoluzioni, queste saranno sicuramente uno degli elementi più soddisfacenti dell’esperienza. Vogliamo tutti veder crescere i nostri compagni di avventura e trasformarsi nelle loro forme più avanzate.

In Temtem però c’è una differenza sostanziale con Pokémon che è meglio sapere da subito: il numero di livelli richiesti per evolvere un Temtem non è riferito al livello a cui deve giungere l’esemplare, ma il numero di livelli che deve guadagnare dopo che lo abbiamo ottenuto. Catturarli finché sono piccoli od ottenerli dalle uova sarà quindi la via da seguire per non doverli allenare fino a livelli siderali, dove l’esperienza richiesta è molto maggiore.

Bonus - Competitivo?

Temtem è un bel gioco in sé, che già in early access vale sicuramente il suo costo. Mi sento però in dovere di avvisare chi si aspetti di poter giocare competitivo in modo più accessibile che con Pokémon: ad oggi formare una squadra con statistiche perfette richiede una mole di tempo assolutamente esagerata, e senza statistiche ottimizzate non ha senso battersi.

Ad oggi questo è un tema aperto su cui gli sviluppatori hanno dichiarato attenzione (mai deludendo il pubblico in questo senso) ma non è chiaro quale sia l’obiettivo dei creatori in termini di accessibilità del metagame. Sarà il tempo a dirlo e per ora un alert è dovuto.

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Speriamo che questi consigli possano farvi vivere nel miglior modo possibile le prime ore di gioco, sapendo cosa vi aspetta e facendo tesoro di quanto avete a disposizione. Rimane inteso che c’è molto di più da imparare e da scoprire, dunque buon divertimento!