Durante l’ultimo Pokémon Direct, The Pokémon Company ha compiuto una piccola quanto importante rivoluzione all’interno dell’ecosistema Pokémon (per quanto concerne l’universo videoludico) aprendosi a quella che nel mondo è una realtà già pressoché assodata: i contenuti aggiuntivi.

Questo ha generato un’ovvia spartizione della community fra chi ha accolto l’arrivo di The Pokémon Company negli anni 2000 con entusiasmo e chi ha dato sfogo a tutto il suo malcontento verso l’essere costretti a comprare delle “pezze” per tappare i buchi creati da una pessima gestione del progetto Spada e Scudo.

Chiaramente non c’è un giusto e sbagliato, come al solito, e come al solito noi siamo qui per provare a fare un po’ di chiarezza sulla questione analizzando un po’ gli annunci delle nuove espansioni (due per adesso) per Pokémon Spada e Scudo. Lungi dal dover giustificare le azioni di una compagnia che ha dimostrato, negli ultimi anni, di non saper gestire l’enormità del brand proviamo comunque a sviscerare gli ultimi annunci e quello che comportano per la serie.

Il primo aspetto importante da chiarire è inerente alle aggiunte che i due contenuti aggiuntive apporteranno a Pokémon Spada e Scudo: L'Isola solitaria dell'Armatura (il primo) e Le terre innevate della corona (il secondo). Entrambe le espansioni aggiungeranno una nuova avventura, nuove terre, nuove funzionalità, nuovi elementi estetici e, ovviamente, nuovi Pokémon.

Pokémon spada e scudo

Come per magia

The Pokémon Company ha deciso di strutturare il rilascio dei contenuti aggiuntivi sui titoli di ottava generazione in modo estremamente particolare: tutti i nuovi mostriciattoli aggiunti sono disponibili per chiunque, anche per coloro che non hanno comprato l’espansione, ma saranno catturabili solo nelle nuove aree di gioco.

Questo significa che possiamo comunque ottenerli tramite scambio e che possiamo comunque continuare a lottare e giocare con amici che magari hanno comprato le due espansioni in analisi. A ciò si aggiunge il fatto che ogni miglioria apportata ai titoli sarà ottenuta anche da coloro che non hanno acquistato il Pass. Sì, è strano da sottolineare ma con una compagnia come Game Freak è, purtroppo, bene farlo.

Questo particolare aspetto delle espansioni ha generato parecchi dubbi e malcontento in merito al problema principale di Pokémon Spada e Scudo: la “castratura” del Pokédex. Il ragionamento alla base dell’utenza è semplice: se prima non potevano inserire più Pokémon perché con 30 euro (ogni espansione costa 30 euro) possono “magicamente” farlo?

Sensato. E non. Purtroppo tutto questo parte da una cattiva, pessima comunicazione da parte di Game Freak che ad oggi non è riuscita ancora a spiegare per bene i motivi dietro alla sfortunata scelta di design che possiamo comunque riassumere in “non c’è tempo”. Da qui a giungo esiste effettivamente del tempo in più per gestire la creazione di questi modelli nuovi e il loro inserimento all’interno dei titoli.

Pokémon spada e scudo

Giustifichiamo Game Freak? No. Assolutamente no, anzi, il semplice fatto che un ritardo di circa 6 mesi fa sì che alcuni slot del Pokédex siano riempibili fa abbastanza sorridere: ogni fan avrebbe aspettato volentieri un po’ di più per avere un titolo esente da difetti, ma proviamo a far finta di niente e ad andare avanti.

Le due espansioni di Pokémon Spada e Scudo aggiungono “novità” come il dojo lotta ed eventi di trama di cui siamo stati all’oscuro durante la campagna principale e qusto significa semplicemente una cosa sola: finalmente non dobbiamo più pagare un gioco completo per avere accesso a certe “piccolezze” come volevano i canoni della serie fino ad oggi.

Ma ancora una volta il rovescio della medaglia: se Pokémon Smeraldo, Platino, Cristallo e così via dicendo non erano strettamente necessari alla comprensione del tutto, gli ultimi trend di Game Freak vedevano invece il contrario. Lo sviluppo pigro di titoli pessimi e le correzioni in corsa con altri due titoli in grado di porre rimedio allo scempio delle versioni base.

L'Isola solitaria dell'Armatura e Le terre innevate della corona renderanno decente quanto visto in Pokémon Spada e Scudo o espanderanno semplicemente quanto visto senza giustificare e coprire alcuni enormi ed evidenti buchi di sviluppo? Difficile rispondere oggi, con le informazioni che abbiamo in mano, ma di certo il passato della serie non ci fa ben sperare su quanto potremmo avere (o non avere) in mano a giugno.

Pokémon spada e scudo

A caro prezzo

Quindi, riassumendo, cosa abbiamo per le mani? Una rivoluzione del mondo Pokémon che comunque vadano le cose gioverà enormemente al brand che aveva una necessità enorme di una gestione dei contenuti di questo tipo, allineandosi ad uno standard in vigore oramai da anni. Ma 30 euro, oggettivamente, sembrano troppi, almeno freschi dalle delusioni della campagna principale che non ci da modo di sperare che le cose migliorino davvero.

30 euro potrebbero essere giustificati dal futuro, da quel giugno 2020 in cui L'Isola solitaria dell'Armatura e ci farà fare un passo indietro. Il passo necessario a ritrattare l’odio verso Game Freak e godere di un lavoro fatto con criterio e con amore verso i giocatori che hanno reso possibile tutto ciò.

Abbandonata la lucidità di un’analisi fredda e distaccata di quanto annunciato nel Pokémon Direct resta però un sorriso a 32 denti derivante da un eccessivo attaccamento nostalgico ad un brand che fa gridare al miracolo raggiungendo una milestone che chiunque, nel mondo, aveva già raggiunto. E per Pokémon queste, purtroppo, sono sempre delle grandi vittorie. Autogol per i videogiocatori.