Ci aspettavamo una lista di articoli che analizzassero il logo di PS5, e invece l’annuncio di Sony al CES 2020 se n’è andato liscio come l’olio. Scherzi a parte era giusto aspettarsi qualcosa di corposo durante l’evento tecnologico di Las Vegas, perché Sony ha saltato l’E3 2019 ed è da un po’ che se ne sta lì, in un angolino, a far uscire giusto qualche videogioco qua e là. Invece, il CES è stato un po’ un flop.

Non che si potesse sperare realisticamente nel grande reveal di PS5, un errore in cui molti videogiocatori e qualche analista è incappato. La console è infatti un prodotto ancora propriamente e squisitamente videoludico (chissà per quante altre generazioni) ed il CES è invece legato all’elettronica a tutto tondo, soprattutto di grande consumo. Non avrebbe avuto senso un reveal del genere per altro senza un minimo di marketing in anticipo, inaudito per un’azienda che basa sulla comunicazione vivace ed aggressiva tutto il suo lavoro pre-lancio.

Quindi cosa abbiamo scoperto dal CES 2020? Sostanzialmente nulla di nuovo, ma solo delle conferme. Informazioni di cui vi avevamo parlato già in precedenza.

sony ps5 ces 2020

Il logo, appunto, del tutto simile a quello di PlayStation 3 ma soprattutto PlayStation 4, ed alcune feature che in realtà sono solo la conferma di quanto detto già da mesi a questa parte sull’hardware di PS5. Precisamente, parliamo di:

  • Suono 3D
  • Feedback aptico con trigger adattivi (tecnolgia rumble innovativa e grilletti in grado di adattare la loro corsa in base alla situazione in gioco)
  • SSD ad altissima velocità
  • Hardware basato sulla tecnologia ray tracing
  • Supporto ottico Blu-Ray Ultra HD

Confermato quindi il vero e proprio salto generazionale, all’apparenza molto più interessante di quello tra l’epoca PS3-PS4, dove nell’SSD e nel ray tracing vedrà le soddisfazioni più importanti. Il nuovo controller è oltremodo interessante, ma bisogna fare dei distinguo importanti. I più anziani di voi ricorderanno che, già su PlayStation 2, si diceva che i pulsanti analogici avrebbero permesso agli sviluppatori di innovare il gameplay in maniera incredibile.

Ed è vero, ma tra le promesse fatte all’epoca c’era addirittura la possibilità di poter dare una intonazione alle risposte date nei dialoghi di un JRPG ad esempio, dove il comportamento sarebbe stato più o meno aggressivo a seconda della pressione del tasto. Pura fantascienza, dichiarazioni che, anche in questo caso, potrebbero lasciare il tempo che trovano. Il DualShock 5 è attualmente la scommessa più insicura nel lotto di novità proposte da PS5.

In un evento che per Sony rappresenta una vetrina come un’altra, talmente tanto che ha addirittura presentato la sua prima automobile elettrica nell’occasione, c’è stato comunque spazio per delle dichiarazioni reboanti sul futuro prossimo di PlayStation da parte di Jim Ryan, CEO di Sony Interactive Entertainment:

“PlayStation 5 ispirerà gli sviluppatori a creare mondi espansivi con nuove esperienze di gameplay molto più immersive che in passato dal punto di vista visivo, audio, e per le sensazioni”

Effettivamente, per quanto spesso da queste parti si dica che è necessario allontanarsi un po’ da valutazioni meramente tecniche per quanto riguarda i videogiochi, è indubbio che la tecnolgia alla base sia fondamentale. Pensate al dettaglio dei volti di Death Stranding i cui attori riescono ad esprimere emozioni, i Drivatar di Forza Motorsport, o il grande bailamme visivo coadiuvato dal motore fisico all’avanguardia di Control (a questo proposito, mai dimenticare l’importanza tecnologia di un Half-Life 2). Chissà che Godfall, primo videogioco annunciato ufficialmente per PS5, non possa già mostrarci qualcosa di unico.

ps5 ces 2020

Ma, al di là di tutto questo, il CES 2020 non è stata l’occasione per sapere realmente nulla di nuovo su PS5. Jim Ryan ha anche specificato che ci saranno delle altre novità da svelare nei prossimi mesi. Una ulteriore conferma, quindi, seppure niente di sorprendente.

Ci si aspettava una conferenza ma, in fin dei conti, non è questo il momento adatto. Troppo presto e contesto troppo sbagliato. È vero che già durante i The Game Awards 2019 abbiamo scoperto Xbox Series X, ma c'è tutto un anno da portare avanti ed un reveal così prematuro avrebbe costretto Sony a dover correre per tutto l'anno tenendo l'asticella dell'attenzione il più in alto possibile, per troppo tempo. Va bene così, il CES non è mai stata la casa dei videogiochi, e non dovrebbe esserlo. Altrimenti le fiere videoludiche non avrebbero davvero più senso di esistere.