Dopo l’assaggio che abbiamo avuto durante l’ultimo State of Play, siamo riusciti a dare un occhio più approfondito a Ghost of Tsushima, nuovo titolo firmato Sucker Punch ambientato all’interno del Giappone feudale.

Del gioco abbiamo già avuto qualche informazione dall’E3, informazioni che, fra l’altro, risultavano abbastanza complete per farci un’idea piuttosto corposa della natura del titolo e della sua offerta.

Con questo nuovo trailer, che mi mostra anche qualche fase di gameplay esplorativa, possiamo approfondire meglio gli aspetti legati al protagonista dell’avventura, Jin, e vederlo all’opera nella sua “forma” di Ghost, ovvero quando indossa una particolare armatura ed inizia ad utilizzare delle tecniche di combattimento che vanno leggermente al di là di quelle della formazione di Samurai.

Il Fantasma

Riusciamo a comprendere che vivremo una storia di vendetta nei confronti di un signorotto che sembrerebbe aver massacrato la nostra gente e ridotto noi stessi in fin di vita. Il trailer cerca di concentrarsi proprio su questo percorso intrapreso da Jin, quello di Ghost, che si distanzia nettamente da quello del Samurai sia per tipologia di tecniche ed armi utilizzate che per ideali.

Nel video possiamo notare alcune sequenza di combattimento accompagnate da una voce narrante che ci parla delle gesta di questo fantomatico guerriero e delle dicerie che lo accompagnano ovunque lui vada. Ma non è di trama o narrazione che vogliamo parlare oggi, anche perché il trailer parla da sé e dice, purtroppo o per fortuna molto poco.

Oggi ci concentriamo un po’ sul gameplay di Ghost of Tsushima che vede un’alternanza di fasi esplorative che denotano la componente open-world della produzione e fasi di combattimento (per le quali si nota una buona presenza di stealth) che sembrerebbero proporre uno stile molto veloce e dedito alla spettacolarità della regia e dell’azione.

Il gameplay

Quello che ci è parso di capire durante la visione del trailer è che Ghost of Tsushima sarà in grado di offrire al giocatore differenti approcci al combattimento sia grazie ad una buona quantità di strumenti accessori alla nostra lama, come l’arco con le frecce di fuoco o piccole bombe che causano interessanti esplosioni, sia grazie all’ambiente circostante che ci permetterà di scegliere un attacco diretto o più ragionato.

Per il primo non possiamo non notare l’attacco da cavallo, un fedele aiutante che sembrerebbe non essere relegato semplicemente alle fasi esplorative, ma pare abbia anche un ruolo decisivo ed importante nei nostri approcci alle battaglie che di certo ne guadagneranno in profondità e dinamicità.

Sul combattimento in sé con l’arma bianca è ancora troppo difficile riuscire ad immaginarsi qualcosa, anche se è plausibile pensare che quell’aspetto sia derivato sopratutto dal percorso Samurai che Jin ha seguito, quindi dovrebbe seguire delle regole piuttosto basilari e potrebbe presentare qualche similitudine con altri titoli del genere.

Quel che è certo è che Ghost of Tsushima presenta un combat system molto più veloce e “arcade” di quello che si poteva immaginare e ciò non può che giovare, in effetti, ad un titolo che sarebbe potuto inciampare in un rallentamento dell’azione che avrebbe potuto stancare più di qualche videogiocatore, mentre in questo trailer possiamo osservare con un buon sospiro di sollievo che la produzione ha scelto una strada decisamente più appetibile.

Ghost of Tsushima

Il mondo

Per quel che concerne il mondo di gioco e quindi le fasi esplorative in realtà ci è stato mostrato molto poco, ma quanto basta per poter essere sicuri di essere di fronte ad un titolo dal grandissimo potenziale estetico, aiutato da una potenza tecnica capace di garantire una qualità ben al di sopra delle aspettative.

Tutto il trailer, infatti, è girato in-engine dimostrando quindi una resa eccezionale che ben ci fa sperare nella qualità finale dell’opera che già dal primo trailer era riuscita a convincere i videogiocatori con le sue atmosfere particolarmente ispirate.

Noi non possiamo che rimanere paralizzati di fronte alla bellezza di certi paesaggi e di certo non possiamo non essere curiosi di approfondire maggiormente Jin e i suoi demoni interiori sperando che ad una qualità di gameplay e tecnica di questo livello sia affiancata anche una scrittura segna di questo nome.