Il remake di Resident Evil 3: Nemesis è di colpo diventato reale dopo la pubblicazione di quelli che dovrebbero essere gli artwork ufficiali della copertina di gioco, apparsi per qualche momento sul PlayStation Store per poi essere prontamente rimossi nonostante la loro traccia sia rimasta all’interno di tutti quegli archivi che tracciano le attività del negozio virtuale.

Difficile riuscire a spiegare perché, dopo i remake del primo e del secondo capitolo, quello di Resident Evil 3: Nemesis fosse così importante ai fini di questo progetto di riesumazione di questi grandi classici videoludici. Di certo il terzo capitolo della saga ha i suoi difetti, anche piuttosto importanti, e probabilmente non brilla nemmeno fra i migliori della serie, eppure è uno di quelli più conosciuto e che più ci si porta nel cuore.

I motivi sono un po’ legati ai meme sul Nemesis che hanno contribuito a rendere famosissimo questo particolare cattivone, un po’ perché con Resident Evil 3: Nemesis una nutrita schiera di videogiocatori si è avvicinata al gioco, ma insomma il terzo capitolo della saga horror più famosa e redditizia del mondo videoludico ha la sua importanza e le sue motivazioni per essere riportato alla luce.

Poi il progetto sta chiaramente seguendo l’ordine storico dei capitoli, quindi non possiamo pretendere di vedere quelli che probabilmente sono i titoli migliori della saga, che chiaramente riceveranno il loro rifacimento a tempo debito. Ma non siamo qui per chiacchierare di quanto sia bello o meno Resident Evil 3: Nemesis, oggi siamo qui per analizzare un po’ quello che dovrebbe essere l’artwork definitivo della copertina di gioco.

I nuovi Jill e Carlos

Oltre al titolo che troneggia con il suo font rosso scuro sui tre protagonisti di questa avventura, quello che notiamo è proprio il nuovo aspetto di questi ultimi: il Nemesis, che fa da protagonista assoluto dell’immagine, e Jill Valentine e Carlos Oliveira sulla parte passe, con alle spalle Raccoon City.

Nonostante possa sembrare un artwork privo di qualsivoglia spunto di discussione, il design rinnovato dei tre personaggi ci lascia spazio per qualche piccola considerazione che verte, chiaramente, alle novità tecniche introdotte in questo nuovo remake che vedono delle grosse ed importanti migliorie nel design dei personaggi.

Vediamo quindi un interessantissimo aumento dei dettagli nell’aspetto dei due protagonisti principali del gioco, Jill e Carlos, che ora appaiono più “reali” sia nell’aspetto che nelle emozioni: questa volta riusciamo a percepire il pericolo, la minaccia e la paura sia attraverso le loro ferite che attraverso le loro espressioni più umane e di certo più coinvolgenti di quanto potessimo immaginare .

Si tratta di certo un passo da gigante non immemore rispetto alla prima versione del gioco, che chiaramente ora appare più al passo con i tempi odierni, e lascia spazio di certo ad occasioni interessanti di empatia verso dei personaggi che non saranno più semplici modelli su uno schermo ma esseri umani virtuali che ci faranno provare “emozioni vere”.

Il nuovo Nemesis

Sul Nemesis cosa possiamo dire invece? Che gli hanno messo il naso, e che di fatto è riuscito a superare Voldemort in potenza di malvagità che, come la storia ci insegna, è legata alla dimensione del proprio naso. Davvero, eh. Se lo guardate è identico (con feritine e cose purulente più realistiche) ma con il naso in più, che prima non aveva.

È più bello questo Nemesis o era più bello l’altro? Difficile a dirsi, il vecchio sembrava più terrificante con quella cicatrice aperta in fronte, questo sembra più “incappucciato”, meno spaventoso ma più realistico. E po può anche annusare l’aria per sentire la nostra presenza oltre a captare i rumori, quindi è più forte. Ok, la smetto.

Chiudiamo con un paio di considerazioni sul gioco, veloci veloci? Lo facciamo, tanto oramai siamo qui quindi qualcosa in chiusura dobbiamo pur dirla. Quindi diciamo che ci aspettiamo un annuncio durante i Games Award, con un teaser piccolino che ci dica che il gioco esiste davvero ed è in sviluppo, con una finestra di lancio fissata per… fine estate 2020? Sì dai, potrebbe essere una buona finestra di lancio.

Sul gioco in sé lasciamo fare agli esperti: se il risultato è quel piccolo capolavoro che è stato il remake di Resident Evil 2, che non era altro che il gioco originale migliorato in tutto e creato come se fosse un gioco nuovo di questa generazione, allora va bene ogni cosa. L’importante è non stravolgere niente, quello mai.