In rete sono apparse le prime fotto, ufficiali ma ufficiose, del dev kit di PS5 assieme al suo nuovissimo controller, di cui giravano alcune immagini in rete già da qualche giorno. Le foto non solo ci confermano che in effetti questo kit di sviluppo è realmente in giro (come se ce ne fosse bisogno) ma anche che i primi concept che avevamo visto in giro erano, di fatto, realistici.

Con l’uscita di PlayStation 5 che si avvicina era naturale, visto l’andamento della rete nell’ultimo periodo, che tali immagini arrivassero prima del dovuto, anche se, come sappiamo, un kit di sviluppo non dovrebbe mai arrivare, in effetti, agli occhi dell’utente per tutta una serie di ovvi motivi che non stiamo qui ad elencare.

Magari un paio li tiriamo fuori, giusto per provare a mettere a tacere un po’ tutte quelle critiche al design “terribile” della console che non tengono in considerazione due aspetti fondamentali: PlayStation 5 non avrà, chiaramente, quell’aspetto e che queste immagini non sarebbero nemmeno dovute passare sotto ai loro occhi.

Si tratta, giusto per essere specifici, di una macchina utile solo agli sviluppatori per comprendere al meglio l’hardware e iniziare a provare i prossimi titoli sulla console nuova andando a tenere d’occhio tutta una serie di parametri utili allo sviluppo, che sono poi quelli che possiamo osservare nel piccolo pannello situato nella parte frontale del kit.

Anche prese d’aria situate in modo poco armonioso sulla superficie della console sono, con ogni probabilità, in quella posizione solo per favorire il flusso d’aria in questi particolari kit mentre nella versione finale di PlayStation 5 avremo a che fare con un design più interessante e bello da vedere.

Il DualShock che verrà

Quindi, posto che di quanto possiamo vedere della struttura della console non ci interessa un bel niente perché quello non è il design che metteremo noi in salotto e posto che di tutte le info presenti sul piccolo schermo frontale a noi non ne interessa nessuna, possiamo concentrarci sul vero protagonista di quelle foto: il controller.

Il nuovo pad di PlayStation 5 è, a prima vista, identico al DualShock di PlayStation 4 con l’unica differenza visibile da ritrovare nelle dimensioni dei trigger, anche se dalle foto sembrerebbe essere quasi impercettibile. Questo è un dato estremamente importante ed interessante che unito alle informazioni accessorie che hanno accompagnato la rivelazione ufficiosa del pad potrebbero portare ad una piccola rivoluzione nel mondo dei controller.

Andiamo con ordine e partiamo dalla foto prima. Il fatto che esteticamente il DualShock 5 sia identico a quello di PlayStation 4 è un fatto molto più importante di quel che possiamo immaginare: l’utente è abituato al suo utilizzo, il feeling è sempre stato ottimo (al netto di chi lo preferirebbe più grosso), quindi Sony sembrerebbe aver optato per una soluzione elegante ed innovativa.

Tenere le sembianze quanto più vicine a quello che i videogiocatori conoscono ma modificandone le funzionalità regalando all’utenza e agli sviluppatori meccaniche e meccanismi nuovi con cui divertirsi sia a creare novità che a vivere le future esperienze che la prossima generazione potrà offrirci.

Ma cosa contengono, di fatto, queste novità che il controller di PlayStation 5 porterà alla nuova generazione? Parliamo, nel concreto, di trigger adattivi e di percezione aptica (oltre a degli miglioramenti vari ed eventuali in questa o quella funzionalità, come lo speaker).

Il feedback aptico

I grilletti adattivi si spiegano da soli, no? Si tratta di input differenti a seconda della variazione della pressione del tasto. Non una novità incredibile, è vero, ma di certo estremamente interessante nel suo utilizzo viste le grandi possibilità che un tipo di input del genere può offrire.

La percezione aptica è un po’ più complessa da spiegare. Potremmo liquidare la faccenda rapidamente con un “è un HD Rumble (quello dei JoyCon) ma infinitamente migliore”, ma preferiamo approfondire un poco di più che chi avesse voglia di sapere qualcosa di più in merito a questa funzionalità.

In realtà non approfondiremo in modo scientifico la funzionalità perché non abbiamo, di fatto, le competenze per farlo. Quello che possiamo dirvi è che verrà applicata ad un tipo di tecnologia che, grazie alla vibrazione, ci offrirà una percezione tattile differente. In soldoni a seconda delle situazioni di gioco e dei nostri input la vibrazione ci regalerà delle sensazioni differenti.

Queste “sensazioni” possono essere la simulazione di un dato materiale, ad esempio, e dovrebbero essere abbastanza realistiche da risultare stupefacenti. E questo non lo diciamo solo noi, ma anche Wired che in suo commento sui nuovi pad di PlayStation 5 ha definito tale tecnologia “astonishing” (stupefacente) in accoppiata con i nuovi speaker.

Di certo questo ci impone, quasi, di avere un hype esagerato verso la prossima console di Sony e verso qualsiasi cosa i vari studi di sviluppo saranno in grado di regalarci con questo nuovo tipo di hardware.