Durante un evento stampa a Varsavia, i ragazzi di CD Projekt RED in mezzo alle chiacchiere riguardanti Cyberpunk 2077 hanno deciso di rivelare un interessante retroscena sullo sviluppo del titolo: le scene di sesso non solo saranno in prima persona ma sono state anche girate completamente in motion capture.

E che può fare l’internet, nel 2020, quando legge una notizia simile? Esplode, ovviamente, chi tirando fuori la polemichetta del giorno in cui si lamenta dell’esistenza di certe cose nel mondo videoludico, chi sostiene a spada tratta che il videogioco, proprio inteso come medium, non ha bisogno di certe implementazioni per vivere e chi non vede l’ora di prendere il suo joystick in mano.

La prima cosa che mi viene sempre da pensare è “ma a voi che vi frega di ‘sta roba? Se ce l’hanno messa è perché lo avranno ritenuto un elemento necessario, no?”, un po’ come la minzione su Death Stranding, giusto per citare un altro caso recente che ha visto al centro di alcune news anche l’impossibilità di vedere il fringuello di Sam Porter Bridges durante l’atto.

Insomma, quando è uscito il gioco si è scoperto che Death Stranding è meraviglioso proprio per la presenza di certe cose che, inserite all’interno del giusto contesto, garantiscono al videogioco una profondità, narrativa o di gameplay, che non potrebbero ottenere in altri modi. Il tutto a prescindere dal diventare o meno un caso mediatico perché si fa “su e giù” in prima persona e simili.

Ma non è questo il punto. Oggi sono qui a cercare di capire assieme a voi quanto è davvero necessario il motion capture all’interno di Cyberpunk 2077 per quanto concerne le scene di sesso, perché la loro presenza la davo per scontata, quasi come se fosse in effetti ovvia, vista l’ambientazione di gioco, la presenza delle stesse. Quindi divideremo questa discussione in due punti fondamentali: è necessario che siano state girate in motion capture e, soprattutto, era necessario sottolineare questo aspetto del gioco?

cyberpunk 2077

La prima risposta è "no"...

Rispondiamo alla prima domanda. La risposta banale è un “no”. Chiaramente non è necessario che la tecnica utilizzata per replicare il sesso in Cyberpunk 2077 sia la motion capture: ci sono alternative, sono valide quindi no, non è stato strettamente necessario. Ma chiaramente in mezzo alle lettere “n” e “o” c’è un mare grigio tutto da esplorare, che è quello che poi ci piace fare di più su queste pagine.

Cosa c’è all’interno di questo mare squisitamente grigio? Ci sono tutti quei dettagli legati alla volontà dell’autore di creare nell’utente certe sensazioni ed emozioni.

Cosa vuol dire tutto ciò? Che se l’autore vuole farci vivere la Night City in un certo modo e con certi stimoli, decide che la terza persona non riesce a ricreare queste atmosfere e quindi offre al giocare la prima persona, perché, sempre nella sua volontà, questo è il modo migliore di procedere.

Lo stesso concetto possiamo applicarlo alle scene di sesso: saranno in prima persona perché l’immedesimazione che vogliamo garantire non è garantita con la terza. Tutto ciò al di là del fatto che nel pianeta esistano persone che fanno sesso con i visori e quant’altro: nella sfera della volontà autoriale non può e non deve esserci spazio per queste cose.

Cyberpunk 2077

... ma la seconda, no

Ma passiamo al motion capture. Il discorso è il medesimo, no? Nonostante nel pianeta esistano realtà come lo Studio FOW specializzate nella creazione di materiale per adulti in tre dimensioni anche con una certa fedeltà e realismo senza l’impiego della motion capture, CD Projekt RED ha pensato che il realismo che dovevano restituire all’utente non poteva essere abbastanza.

Oggettivamente, e questo è un dato di fatto, la motion capture è in grado di restituire una certa fedeltà di animazioni che non si possono, fisicamente, ottenere in modo differente, al netto del fatto che l’utente può o meno rendersi conto di certe sottigliezze (basta guardare uno degli ultimo prodotti dello studio citato poco sopra per rendersene conto). Si tratta semplicemente della volontà di voler confezionare un prodotto in una certa maniera e di assecondare certe manie di perfezionismo.

L’utenza, videogiocatore o meno, non deve essere chiamata in causa per quel che concerne una scelta di questo tipo: si è tenuto ad accettare la volontà dell’autore e giudicare il prodotto completo quando entrerà il loro possesso. Quindi, rispondendo alla domanda, sì, la motion capture era necessaria nelle scene di sesso in Cyberpunk 2077 se gli autori hanno pensato che non ci potesse essere altra soluzione.

Andiamo al secondo punto, ora. Era necessario specificare l’impiego di tale tecnica nella creazione delle scene di sesso su Cyberpunk 2077? No, assolutamente no, senza abissi di grigio, senza spazio a nessun tipo di incomprensione o simili. Semplicemente si tratta di un’informazione accessoria, che crea rumore mediatico nei confronti di un gioco che non avrebbe bisogno e spinge chiunque a concentrarsi sugli aspetti sbagliati della produzione.

...

Ad oggi, in questo preciso momento, di Cyberpunk 2077 ci si ricorda delle cose zozze in prima persona e create con la motion capture più del resto degli aspetti del gioco. Il perché lo sappiamo ed è sempre lo stesso, no? Tira più un pelo in motion capture che un pelo ricreato in digitale.