Google Stadia è disponibile da oggi e in giro per la rete avrete probabilmente letto già una buona decina di recensioni che hanno più o meno stroncato il servizio di streaming.

Intendiamoci - era scontato che arrivassero stroncature del genere, dal momento che si tratta di un'alpha/beta mascherata da early access di una piattaforma online al day one.

Ovvio che sarebbe stata acerba, pur comunicata malissimo da una Google che si è ripetutamente gettata la zappa sui piedi dopo il reveal dello scorso marzo tra business model incomprensibili e funzionalità tagliate, e ovvio che avrà bisogno di tempo per esprimersi al massimo delle sue (innegabili) potenzialità.

Tuttavia, saltano all'occhio, in questo paio di giorni che saranno dedicati giustamente a Stadia, alcune storture che francamente fatico davvero a capire.

Ad esempio, Bungie ha confermato ai microfoni di The Verge (via WCCFTech) che Destiny 2 gira a 1080p e settaggi medi su Google Stadia, una macchina che ha proclamato di avere dalla sua una potenza di calcolo pari a 10.7 teraflop.

Una macchina più potente di Xbox One X (6 teraflop) e PS4 Pro (4.2 teraflop) messi insieme fa girare il suo gioco di punta - dal momento che è incluso anche in Stadia Pro - a settaggi medi e 1080p.

Per intenderci, Destiny 2 lo faccio girare ad Ultra in 1080p con il mio PC di tipo cinque anni fa, equipaggiato con una Nvidia GTX 980 (ok, non l'ultimo arrivato ma neanche il primo).

In più, Red Dead Redemption 2 renderizza nativamente, apprendiamo, a 1440p, la stessa risoluzione - ancora - della teoricamente molto meno potente Xbox One X. Come per Destiny 2, poi, avviene l'upscaling dove reso possibile (Chromecast Ultra collegata a TV 4K).

L'ennesimo elemento di stupore per l'impreparazione con cui Mountain View si è presentata al lancio di questa piattaforma, minandone l'immagine forse per sempre.

Speriamo che i danni a se stessa e al (ri)nascente business del gioco in streaming siano finiti qui, perché c'è qualcun altro in giro che lo sta prendendo evidentemente più sul serio.