Pokémon Spada e Pokémon Scudo sono finalmente giunti nelle nostre mani dopo un lunghissimo periodo di gestazione comprensivo di una delle più belle campagne marketing di tutti i tempi per quanto riguarda il brand e pieno di momenti di altissima felicità misti a momenti in cui si è arrivati addirittura a minacciare Game Freak.

Le principali motivazioni d’odio verso Pokémon Spada e Pokémon Scudo, e di conseguenza verso i loro sviluppatori, sono da ricercarsi in quello che l’internet, oggi, definisce, scherzosamente, “il genocidio Masudiano” riferendosi a quella scelta, definita da tanto poco saggia, di castrare il Pokédex limitando le specie di mostriciattoli presenti a Galar.

Questo si traduce, essenzialmente, nell’impossibilità di poter ottenere, in nessun modo immaginabile, determinati Pokémon se questi non sono stati fisicamente inclusi all’interno del codice di gioco. Una vera rivoluzione, o involuzione che dir si voglia, per un brand che ha iniziato il suo ciclo di vita proprio basandosi sul concetto di “collezionarli tutti”.

pokemon spada e scudo

Le motivazioni

Uno slogan che, con Pokémon Spada e Pokémon Scudo, ha perso completamente di importanza relegando l’arduo compito di contenere i dati della nostra collezione virtuale a Pokémon HOME, un servizio che vedrà la luce nei primi mesi del 2020 e che, analogamente alla PokéBanca, ci permetterà di immagazzinare i nostri fedeli amici virtuali.

Un contentino, quello di Game Freak, nei confronti dei collezionisti che si sono visti improvvisamente tolta la possibilità di giocare con alcuni beniamini degli altri giochi Pokémon che non possono arrivare, quindi, a Galar. La motivazione che Masuda ha offerto ai fan inferociti è stata oggetto di un accrescimento del malumore: non si è avuto tempo di sviluppare ulteriori modelli per dare spazio allo sviluppo di funzionalità particolari del gameplay.

Queste funzionalità, ad oggi, non potevano essere comprese visto che il gioco non era ancora nelle nostre mani e dagli annunci fatti, portati con il contagocce, ci si continuava a chiedere se la meccanica X bastasse a far sì che Pokémon Spada e Pokémon Scudo si allontanassero dal credo iniziale della serie, catturali tutti.

Eppure basta accendere il gioco e giocare la prima ora per capire quanto questa scelta sia stata una delle migliori mai effettuate da Game Freak e The Pokémon Company: basta pochissimo per capire verso cosa sono stati indirizzati gli sforzi e non serve nemmeno andare troppo in la con l’immaginazione per capire quanto meno avremo avuto fra le mani al costo di un Déx completo.

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Il primo avvio

Basta avviare la propria versione del gioco, che sia essa Pokémon Spada o Pokémon Scudo, vedere il prologo che ci catapulta nella nostra casa per avere tutto chiaro. Basta davvero la cucina in cui nostra madre ci osserva, in piedi, come al solito ignara del viaggio che stiamo per compiere. Basta uno sguardo alla nostra camera e basta uscire fuori, nella prima cittadina per accorgersi della meraviglia che c’è dietro.

Mai prima d’ora un gioco Pokémon aveva raggiunto un tale livello tecnico e di dettaglio, mai prima d’ora gli ambienti erano risultati così vivi così come le animazioni di ogni personaggio. Usciti da casa ci si reca alla stazione, dove ci attende Dandel, il campione in carica e fratello di Hop e ancora una volta, in questa cutscene, ci si può rendere conto di quanto bene sia stato investito il tempo extra guadagnato dagli sviluppatori dopo la castratura del Pokédex.

E ancora, tornando indietro ci verrà richiesto di attraversare un bosco, un posto in cui faremo il primo incontro con il leggendario di copertina (un evento mai visto prima d’ora all’interno di un gioco Pokémon) gestito attraverso una lotta meravigliosa immersa nella nebbia, ricca di pathos e di qualità tecnica che verrebbe quasi da piangere.

E in effetti, ripensando a vent’anni fa, quando iniziavamo il nostro primo viaggio in quel di Kanto, non si può non emozionarsi di fronte a quanto Pokémon Spada e Pokémon Scudo hanno fatto per la serie. Sì, è vero: non posso catturali tutti, ma il risultato di questa infelice scelta si vede e vale tutti i cadaveri dei Pokémon che si porta dietro. Non ho nessun dubbio.