Horizon Zero Dawn 2 dovrebbe essere ufficiosamente in sviluppo, un’informazione derivante direttamente non solo dalle indiscrezioni emerse da Janina Gavankar (Tatai nel primo capitolo) ma anche dall’annuncio di nuove posizioni di lavoro pubblicato da Guerrilla in merito al franchise.

Insomma, sembrerebbe proprio che Horizon Zero Dawn 2 sia realmente in sviluppo e che questo possa essere, a tutti gli effetti, uno dei titoli di lancio e di punta di PlayStation 5: di certo lo vedremo presentato all’E3 2020 così come c’è una buona dose di probabilità di vederlo sui nostri scaffali a Natale dello stesso anno.

Ovviamente noi non possiamo limitarci semplicemente a riportare le indiscrezioni che vedono Horizon Zero Dawn 2 come un progetto ben più reale e tangibile di quel che si possa pensare, noi siamo qui anche e sopratutto per speculare un po’ su queste informazioni e provare a immaginare il sequel di uno dei titoli più belli e interessanti dell’attuale generazione.

Non ho mai nascosto la mia totale indifferenza verso un seguito delle avventure di Aloy, non tanto perché il gioco base non abbia spunti narrativi per la costruzione di un secondo capitolo, quanto per il fatto che Horizon Zero Dawn è a tutti gli effetti auto-conclusivo, quindi difficile cercare di aspettarsi qualcosa dal seguito di un gioco che non necessita, sulla carta seguiti.

horizon zero dawn 2

Un prequel?

Mi sono seduto quindi a riflettere sulle implicazioni di un papabile Horizon Zero Dawn 2 ritrovandomi, senza troppo sforzo, a pensare al momento in cui Aloy entra all’interno della “Madre” e scopre quello che è stato un po’ il destino della Terra, un momento fra l’altro gestito con semplici ologrammi che ci hanno narrato sommariamente le vicende passate.

Iniziate a capire dove voglio arrivare? Il seguito del gioco, Horizon Zero Dawn 2 potrebbe essere un prequel, narrativamente parlando, e farci vivere le vicende che hanno portato al Zero Dawn, magari mettendoci nei panni di Elisabet Sobeck o chissà chi altro, con un gameplay nettamente in contrasto con quanto visto precedentemente nel primo capitolo del gioco.

Questo potrebbe portare a due risultati eccezionalmente positivi: il primo è una maggiore caratterizzazione del personaggio di Aloy che potremmo approfondire attraverso i pensieri e le azioni dirette di Elisabet, una cosa non da poco viste le origini della nostra eroina, e il secondo è un approfondimento non da poco sull’eccellente mondo di gioco creato da Guerrilla che meriterebbe, come per Aloy, un approfondimento che scavi nel suo passato più recondito.

Azzarderemo quindi un gameplay decisamente meno improntato sull’azione ma più riflessivo e pacato, basato su scelte narrative e dialoghi più che sul menare le mani (una componente che di certo non mancherà ma che sarà relegata ad un ruolo più marginale rispetto al primo capitolo della saga).

horizon zero dawn 2

Ok, forse no

Ovviamente ci rendiamo conto che l’idea del prequel sia un po’ troppo azzardata e che, con più probabilità, riprenderemo in mano Aloy e ci muoveremo e combatteremo all’interno del medesimo mondo di gioco, approfondendo quanto basta attraverso canali differenti e anche in questo caso potremmo avanzare delle ipotesi. Richieste più che ipotesi.

Per esempio sarebbe interessante avere una maggiore profondità ruolistica all’interno del gameplay con un focus migliore sulla crescita del personaggio attraverso la creazione del proprio equipaggiamento, così come vorremmo un impiego più interessante dello stesso nell’abbattimento delle macchine riprendendo un po’ quello che possiamo gustare in titoli come Monster Hunter ma in salsa più semplice e abbordabile.

Ci piacerebbe poter affrontare vere e proprie missioni di caccia in compagnia di altri amici cercando di trovare la strategia migliore per abbattere il bestione meccanico di turno così come ci piacerebbe un utilizzo più ampio della cavalcata estendo tale meccanica anche a bestie di grande taglia, magari in punti predefiniti della storia in cui si deve e si possono combinare disastri.

Insomma, Horizon Zero Dawn 2 percepito come sequel effettivo della prima avventura apparirebbe come un more of the same potenziato in ogni suo aspetto e, al netto di tutto, a noi andrebbe bene anche così. In fondo parliamo solo di una delle migliori esclusive per PlayStation 4.