Siamo consapevoli di come funzionino le cose in rete: giustamente, vi aspettereste un regolare articolo sul gioco del mese di novembre 2019, magari più in là nel corso del mese, o al più uno sullo scorso ottobre.

Però, consapevoli del fatto che questo genere di articolo potreste trovarli da qualunque altra parte su Internet - basta cercare -, abbiamo pensato di proporvi qualcosa in quello stesso solco ma con un twist diverso.

Perché non parlare del gioco del mese, di ogni mese, ma dell'anno scorso?

Nel 2018 - abbiamo riflettuto - sono usciti tantissimi giochi e molteplici dei quali ce li siamo già dimenticati, perché anche quest'anno ne sono usciti tantissimi!

Così, abbiamo dato uno sguardo ai nostri calendari e abbiamo notato che in questo mare fittissimo avevamo completamente rimosso alcuni dei titoli più significativi della generazione pubblicati appena dodici mesi fa.

Attenzione, però: quando parliamo di "significativi" non intendiamo necessariamente i giochi col metascore più alto, ad esempio, oppure di quelli che hanno avuto l'accoglienza migliore in termini di vendite.

Parliamo, nello specifico, di quelli che hanno lasciato un segno, nel bene e nel male, nell'utenza, al punto da farsi ricordare istantaneamente non appena menzionati in una qualunque discussione.

Il gioco con cui partiamo in questa mini rubrica, ci sembra, è il modo più emblematico per avviare questo discorso ed esemplificare appieno cosa intendiamo realizzare nel nostro spazio.

the quiet man

The Quiet Man è il gioco di novembre... del 2018

A noi piace tantissimo quando i publisher e gli sviluppatori più quotati sperimentano, davvero, ma ciò non vuol dire che la scommessa venga automaticamente vinta una volta lanciato un prodotto "originale".

Usiamo le virgolette perché, a ben vedere, The Quiet Man non è neanche chissà quanto originale: prova, "soltanto", ad offrire una commistione di FMV, ovvero i video girati in live action, con azioni di gioco.

Le azioni di gioco sono state tuttavia giudicate molto ripetitive e limitate, così come la trovata del sound design sordo è apparsa nel giro di poco tempo fuori luogo così com'era stata ritenuta geniale in fase di presentazione.

Il risultato, tuttavia, non è stato particolarmente esaltante, e il metascore è ancora lì a testimoniarlo: il gioco è uscito lo scorso novembre su PC e PS4, e ha incassato un 40/100 sulla prima piattaforma e un 29/100 sulla seconda.

Insomma, una bocciatura sonora per un titolo che, ironicamente, propone un protagonista che i suoni non può sentirli affatto. Giuriamo che la battuta non era voluta ma, scrivendola, ci è piaciuta così tanto che la lasceremo.

Va riconosciuto, però, che Square Enix ha incassato bene il colpo e ha provato a capitalizzare la nomea che nel frattempo The Quiet Man si era fatto in rete.

Sapete il discorso sui giochi così brutti che fanno il giro e diventano cult, vero? Ebbene, il publisher ha condiviso, un mesetto dopo il lancio, un trailer autoironico in cui ha raccolto i giudizi peggiori sul titolo.

Non sappiamo se sia abbastanza da spingervi a provarlo ma, di certo, è sufficiente per farci proclamare The Quiet Man il gioco di novembre... dello scorso anno.

Da un'idea di Valentino Cinefra