In un'intervista per Game Informer (via GamingBolt), Leonard Boyarsky e Nitai Poddar di Obsidian Entertainment hanno parlato del possibile secondo capitolo di The Outer Worlds, il quale potrebbe non essere open world.

Il nuovo gioco dei creatori di Fallout: New Vegas sarà disponibile tra soli due giorni, ma sappiamo già che avrà vaste aree esplorabili ma non sarà in ogni caso un open world.

Per un secondo capitolo i giocatori avrebbero potuto immaginare per l'appunto un open world, ma lo studio di sviluppo non è della stessa idea.

Secondo Boyarsky, infatti, il gioco è "una space opera con elementi pulp dove vesti i panni di un tipo o una tipa che vola di luogo in luogo, esplorando un sistema solare. Avere una sola mappa gigantesca cancellerebbe tutto questo".

"Non mi ha mai convinto l'idea dominante dello sviluppo AAA per cui l'open world deve essere lo standard. Cioè, se hai un grosso budget, devi fare un open world", ha aggiunto Poddar.

Ha poi aggiunto che gli open world ottengono l'effetto contrario di quello desiderato, perché talmente vasti da finire per proporre attività e situazioni molto simili: "Vai là, raccogli questo, vai al segnaposto. Credo che i giochi costruiti intorno a singoli livelli più piccoli siano comunque molto validi".

Voi cosa ne pensate di queste dichiarazioni? Fatecelo sapere con un commento.

Nel frattempo vi ricordiamo che The Outer Worlds sarà disponibile a partire dal prossimo 25 ottobre su PlayStation 4, Xbox One e PC.