Avete presente quanto avete immaginato di giocare ad un gioco cooperativo/competitivo sui treni in cui dovete costruire delle ferrovie per portare il più avanti possibile una locomotiva e dei vagoni? No, nemmeno io.

Evidentemente però doveva essere uno dei sogni nel cassetto degli sviluppatori di Unrailed che hanno confezionato un titolo a dir poco sorprendente nella sua semplicità e nelle sue meccaniche, nonché uno fra i più interessanti party game dell’anno.

Il gioco è molto semplice da spiegare quanto complesso da padroneggiare e, ve lo assicuro, vi garantirà decine di ore di enorme divertimento se giocato con la compagnia giusta e con la giusta dose di alcool la sera, giusto per rendere la difficoltà, già di per sé molto elevata, leggermente più punitiva.

Unrailed è molto semplice da spiegare: avremo due tipi di materiale, legno e metallo, e tra strumenti: un secchio, un’ascia e un piccone. Ognuno di questi può essere utilizzato da uno e un solo giocatore che lo utilizzerà per estrarre legno (avvicinandosi con l’ascia ad un albero), metallo (avvicinandosi con il piccone ad una parete rocciosa) e spegnere i vagoni in fiamme (raccogliendo l’acqua con il secchio dai laghetti e portandola sui vagoni incriminati).

Tutto qui. L’azione di gioco si svolge mediante la pressione di un singolo tasto azione (di raccolta) con cui prenderemo in mano gli strumenti o le risorse estratte dall’ambiente circostante.

Il nucleo focale del game play è però il treno, formato, di base, da 4 unità: il carrello di raccolta binari, il carrello che trasforma legno e metallo in binari, il carrello che refrigera la locomotiva e la locomotiva stessa.

Lo scopo del gioco è di condurre il treno dal punto A della mappa al punto B, una stazione. Per farlo è necessario costruire binari e piazzarli sul percorso per creare, appunto, una ferrovia che congiunga i due punti, il tutto mentre il treno è in movimento con la velocità in costante aumento.

Fra il dire e il fare c’è di mezzo l’imprecare però.

Unrailed è tutto fuorché semplice nelle sue interazioni: riuscire a tenere sott’occhio tutto, anche i ladri che cercheranno di rubarci le risorse (sì, sono degli NPC che vorreste uccidere costantemente), è un’impresa che vi richiederà un grado di impegno colossale.

Il titolo si propone sia come un cooperativo, modalità nella quale è possibile cooperare per portare il treno da A a B (ma non solo), sia competitivo, dopo due squadre di almeno due giocatori ciascuno competeranno per portare il treno più avanti possibile rispetto agli avversari.

Se il competitivo può sembrare una modalità molto interessante, in realtà è la meno giocata on-line (in locale è difficile trovare 4 persone che vogliano farlo) perché la meno divertente e la più punitiva in caso di errori.

La cooperativa invece è decisamente più gettonata e, nei momenti giusti della giornata, vi consentirà anche un matchmaking anche piuttosto rapido ed indolore con gente piuttosto capace a mettere insieme le decisioni da prendere per l’obbiettivo comune.

L’ultima modalità che offre il gioco, e quella decisamente più interessante che mi ha consumato il pad e la voce, è quella endless che ci offre la possibilità di giocare finché non perdiamo. In soldoni andiamo dal punto A al punto B, che diventerà il punto A nell’iterazione successiva.

La particolarità di questa modalità è la possibilità di potenziare e migliorare il proprio treno fra un punto di arrivo e un altro permettendoci quindi di aumentare le capacità dei vagoni o di aggiungerne di nuovi, molto utili, come quello che illumina durante la notte o quello per le demolizioni che ci consentirà di ottenere utilissima dinamite per aprirci la strada.

Per potenziare il nostro treno è necessario spendere bulloni d’oro che possono essere ottenuti trovandoli nei livelli oppure compiendo particolari obbiettivi nel corso della partita, come ad esempio non costruire binari per 40 secondi e così via.

Unrailed è decisamente un titolo inaspettato, ben più divertente di quel che si possa immaginare semplicemente guardando qualche immagine o qualche trailer in giro per il web: una sorpresa che ha colto impreparato sia me che gli amici a cui ho fatto provare il gioco poiché, purtroppo, non è possibile giocarlo in solitaria con qualche bot, una mancanza che si fa sentire tantissimo.

Graficamente parliamo di un piccolo gioiellino estetico: grafica voxel con uno stile semplice ma efficace capace di regalare degli ottimo scorci all’interno dei livelli di gioco, completamente autogenerati.

Se proprio vogliamo trovare un difetto nella produzione, quello è da ricercare all’interno del prezzo di vendita decisamente troppo alto per l’offerta di gioco vera e propria.

Diciamo che se lo trovate in sconto e avete degli amici con cui giocare, Unrailed è decisamente il prodotto che fa per voi, senza se e senza ma.

Disponibile per PC.