Dopo una trilogia esplosiva al cinema, l'assassino John Wick torna anche sotto forma di videogioco grazie ai ragazzi di Bithell Games. La storia di John Wick Hex ha inizio in un hotel abbandonato, dove Winston e Charon (rispettivamente doppiati dagli attori dei film Ian McShane e Lance Reddick) sono stati catturati dal misterioso Hex. L'obiettivo del nostro "uomo nero" è proprio quello di liberare il proprietario del Continental ed il suo fidato concierge, facendosi strada a suon di sparatorie, scazzottate e brutali uccisioni attraverso vari scenari. Si denota la passione degli sviluppatori per questa saga cinematografica, in quanto la storia è molto semplice da seguire in modo da favorire l'azione, che di certo non manca in questo videogioco.

Il gameplay si rifà ad un semplice strategico a turni, che sebbene possa sembrare "strano" in un primo momento è invece un connubio perfetto per un assassino come John Wick, che pianifica alla perfezione ogni sua mossa prima di agire. Non è un classico strategico a turni in quanto gli sviluppatori hanno fatto delle interessanti aggiunte, dove il giocatori dovrà scegliere con cura le proprie mosse per eliminare i nemici prima che possano farlo loro.

È presente una sorta di barra temporale posta in alto dove il giocatore potrà pianificare al meglio la propria strategia: se mentre decidiamo di sparare a un nemico e quest'ultimo vorrà contrattaccare, questa particolare barra ci dirà quale dei due colpirà per primo. O ancora abbiamo la possibilità di mettere in posizione prona il nostro protagonista per aiutarlo ad evitare meglio le pallottole oppure per nascondersi.

Ad incrementare la difficoltà di gioco, che sarà comunque selezionabile nel menu principale prima di iniziare la campagna, ci penseranno le varie tipologie di nemici, che non saranno numerose ma che aiuteranno il giocatore a creare approcci sempre diversi. Abbiamo ad esempio gli scagnozzi semplici, i quali potranno essere sia disarmati che armati; in base a questa semplice differenza, spetterà al giocatore decidere se risparmiare qualche pallottola con i nemici che non hanno armi (e attaccarli quindi con un corpo a corpo) oppure sparare a più non posso.

Questo è possibile grazie alle varie modalità di attacco inserite dagli sviluppatori, che spaziano dal semplice utilizzo dell'arma (che avrà comunque colpi limitati e non infiniti) all'attacco corpo a corpo, che a sua volta si differenzia tra un semplice colpo, una spinta che farà perdere equilibrio all'avversario, un atterramento - che a seconda della tipologia di nemico può ucciderlo sul colpo o semplicemente stordirlo - o ancora un colpo che bloccherà quello dell'avversario e vi darà dunque un vantaggio tattico su quest'ultimo. Non sempre però i nostri attacchi andranno a segno: ogni qualvolta decideremo di attaccare uno scagnozzo, in base all'azione che sceglieremo di intraprendere avremo una percentuale di successo che ci indicherà quanto sarà - appunto - precisa.

Dovremo essere pronti a tutto, perché anche con una percentuale del 60-70% (che è comunque alta) potrebbe non andare a segno, e dovremo essere pronti ad avere una via di fuga dal loro attacco. Ma gli scagnozzi non saranno gli unici nemici presenti, perché a seconda se la storia lo richiede oppure no, saranno presenti anche delle mid-boss fight. In presenza di questi nemici particolarmente ostici, il giocatore dovrà pianificare bene il suo attacco perché i boss non potranno essere abbattuti semplicemente sparando a caso, ma sarà necessario far abbassare la loro stamina per renderli più vulnerabili ai nostri attacchi. Nonostante questo, i boss risultano essere abbastanza sottotono, dato che non danno al giocatore una vera e propria sfida da affrontare: se si giocano bene le proprie carte, in poche mosse verranno battuti.

Ma la strategia non si ferma sul campo, perché il gioco darà l'opportunità anche di preparare alcuni oggetti che potrebbero aiutare John Wick durante l'intera missione, e da nascondere nei vari scenari di gioco. Le risorse del Baba Yaga saranno infatti strettamente limitate: ad ogni inizio missione partiremo con la nostra personale pistola, che avrà solamente due caricatori e 15 colpi cadauno.

Finiti tutti e 30 i colpi, il giocatore si vedrà costretto ad utilizzare le armi che lasceranno cadere i nemici una volta abbattuti (anch'esse con colpi limitati e un solo caricatore). Avremo ovviamente la possibilità di curarci, ma anche in questo caso le bende saranno limitate. Finite quelle, dovremo studiare bene la nostra tattica per non rimanere ulteriormente feriti o - peggio - morti.

Tutte le risorse che riusciremo a salvare in uno scenario, verranno mantenute anche nello scenario successivo e così sarà fino a quando l'intera missione non verrà completata. Attenzione dunque a non rimanere senza munizioni o, ancor peggio, bende già dal primo scenario...

Per quanto riguarda il lato tecnico, John Wick Hex offre una grafica stilizzata che ben si sposa con l'opera di Bithell Games. Le animazioni risultano essere convincenti ed in linea con l'assassino veloce e spietato che è John Wick, anche se sono inevitabilmente presenti diversi bug, come ad esempio compenetrazioni e ragdoll che spesso inventano nuove leggi della fisica. Durante la mia prova ho anche riscontrato diversi cali di frame durante le varie cutscenes ad ogni fine o inizio missione. Comunque nulla che non possa venire aggiustato con una patch.

John Wick Hex è un gioco che riesce a far immedesimare i giocatori nell'uomo nero, grazie anche ad una storia sì semplice ma che lascia ampio spazio all'azione, come del resto accade anche nei film. Ad aiutare questa immedesimazione c'è una modalità "Replay" che ad ogni fine livello ci farà rivivere tutto quello che abbiamo compiuto all'interno dello scenario come se fosse un vero e proprio film, con tanto di angolazioni differenti e close-up sul protagonista.

Nonostante questo e le interessanti meccaniche di gameplay offerte dal team di sviluppo, il gioco non offre una storia che riesce a mantenere il giocatore incollato allo schermo, soprattutto per la sua longevità che non si attesta sulle sette ore. Complice anche un gameplay che sì, risulterà essere interessante come affermato prima, ma che risulterà interessante solamente nelle prime ore di gioco. Arriveremo a fine titolo che sapremo a memoria come comportarci con i vari nemici e risulterà quasi meccanico portare a termine la missione.

Un gioco interessante che va però rivisto sotto alcune meccaniche. Se mai i ragazzi di Bithell Games decideranno di sviluppare un seguito - e le premesse, a livello di trama, ci sono tutte - speriamo almeno riusciranno a migliorare questi aspetti.

Disponibile per PC (versione testata)