Che Magic: The Gathering sia il gioco di carte più longevo, più famoso e più giocato al mondo non è di certo una novità, che Wizards of Coast sia riuscita a tirare fuori dal cilindro una versione digitale utilizzabile senza vomitare è una cosa fuori dal comune invece.

Ancora più fuori dal comune lo è se pensiamo che il dominio del mercato digitale nel mondo dei giochi con le cartine è quello di Hearthstone che sembra essere un colosso non spodestabile dal suo trono, ma che Arena è riuscito a smuovere così duramente che Blizzard, tacitamente, è dovuta intervenire sul suo gioco per evitare un sorpasso.

Ma di quanto Magic: The Gathering Arena sia un titolo eccezionale ne abbiamo parlato più e più volte su queste pagine, quindi perché ne stiamo riparlando, sempre negli stessi termini?

Il motivo è molto semplice: il gioco è uscito dalla sua fase di beta ed è arrivata una nuova espansione, Il Trono di Eldraine, che non solo sancisce un ovvio nuovo meta ma anche la prima rotazione dello standard all’interno del client di gioco.

Quindi siamo qui per fare il punto della situazione, un punto sia su Eldraine e sul suo impatto nel gioco sia su Arena, su quanto è stato fatto in questi anni e quanto ancora c’è da fare nel corso degli anni a venire.

Partiamo proprio da questo ultimo punto e analizziamo il prodotto che oggi ha in mano Wizards of the Coast e che i giocatori di tutto il mondo hanno imparato ad amare ed apprezzare anche e sopratutto grazie ad un circuito competitivo che si innesta direttamente in quello già consolidato presente sul cartaceo.

Probabilmente è proprio questo il punto di maggior forza del gioco che è riuscito a spostare tutti i “pro” da Magic Online, l’unica versione digitale del gioco decente prima di Arena, ad Arena stesso nonostante Magic Online sia ancora la piattaforma più utilizzata dai giocatori per prepararsi a tornei e affini o per un guadagno economico effettivo.

Arena, nonostante pecchi di tutto quello che la sua controparte più “brutta e vintage” offre, ovvero i formati Eterni e tutti quei formati, tipo il Pauper, ancora (e probabilmente per sempre) lontani dalla nuova piattaforma, riesce ad essere un titolo ampiamente giocato e seguito, competitivamente e non.

Ad oggi possiamo dire con una buona dose di certezza e una certa onestà. Che Magic: The Gathering Arena sia non solo la migliore iterazione di Magic digitale presente sul mercato, ma anche il miglior titolo di carte digitale in circolazione al netto delle preferenze del pubblico.

Cosa lo rende così speciale è presto detto: parliamo di Magic che, come detto in apertura, è il titolo di carte più longevo e giocato di sempre, che ha già vissuto (e ogni tanto continua a viverli) i suoi alti e bassi e tutti i problemi possibili inerenti a bilanciamenti e quant’altro. In soldoni, Arena nasce da un gioco “già scafato” e collaudato negli anni che ha dato prova più volte di tutto il suo enorme potenziale.

In più il client di Arena offre qualcosa di unico e di raro in giochi di questo tipo andando a porsi come un “pay to play” piuttosto che come un “pay to win”: è possibile continuare a giocare ad oltranza, con mazzi incredibilmente meta e competitivi spendendo i soli 5 euro del pacchetto di benvenuto che ci offrono le prime gemme con cui fare i primi draft.

Se si è giocatori con un minimo di sale in zucca e capaci di comprendere il potenziale delle carte e delle interazioni fra di loro è possibile ottenere, letteralmente, ogni carta dei set disponibili nel gioco semplicemente continuando ad effettuare draft.

Non solo, Wizards periodicamente ruota questo tipo di eventi e continua ad elargire numerosi regali a tutti i suoi utenti, come uno degli eventi di lancio che prevedeva l’utilizzo di un mazzo formato da tutte le carte presenti sul fermato (anche non in collezione) che vedeva come premio tutte le carte (in una copia sola) di ogni espansione attualmente legale in Standard.

Vedete, il fatto è che Arena, a differenza degli altri competitor sul mercato, è stato in grado di proporre al pubblico un titolo con una tale mole di eventi cangianti, e quindi un’estrema varietà di modalità e premi, che si avvicina quasi alla versione cartacea del gioco, specie con il Pauper in via di implementazione e del formato Historic, che possiamo vedere come un Modern leggermente castrato nella quantità di set disponibili.

E parlando di set è bene spendere due parole sul Trono di Eldraine, l’espansione con cui mi sto dilettando in quest’ultimo periodo che ha introdotto non solo un tema meraviglioso ma anche un modo completamente nuovo di giocare grazie al nuovissimo tipo di carta Avventura.

La tematica trattata è quella delle fiabe quindi avremo tantissime carte tutte molto tematiche sia nelle art (davvero eccezionali) e nomi che nelle meccaniche che seguono di pari passo la fiaba da cui sono tratte.

Le Avventure sono invece carte molto particolari che possono essere lanciate come Stregoneria o Istantaneo oppure come creatura. La particolarità risiede nel fatto che se vengono castate come Stregoneria o Istantaneo poi vanno in esilio e possono essere ricastate come creatura.

Inutile stare a spiegare quanti scenari aprono moltissime di queste carte sia in costruito, dove tanti mazzi ne stanno già facendo largamente uso, che in limited dove il formato, proprio grazie alla loro massiccia presenza, sembra essere molto più lento e ponderato del solito con un risultato decisamente al di sopra delle aspettative.

Concludendo, Il Trono di Eldraine si attesta come una delle migliori espansioni dell’ultimo anno grazie alla varietà di situazioni che è riuscita ad introdurre e Magic: The Gathering Arena, con la sua uscita dal suo stato di beta, è diventato ufficialmente il miglior gioco di carte digitali che potete trovare sul mercato. Non giocarci ancora significa essere s*****i.