Frostpunk è arrivato finalmente su Xbox One e PlayStation 4. Prima di iniziare a parlare del gioco è bene fare una piccola premessa. Chi scrive, ogni volta che sente parlare di titoli PC, soprattutto gestionali o strategici, portati su console trema. La ragione è molto semplice: per la software house è un attimo commettere errori madornali.

Pensiamo alla miriade di menù su cui navighiamo, alla miriade di clic al minuto che compiamo su titoli come Stellaris, Civilization e così via. Si capisce abbastanza facilmente come sia molto importante il lavoro di adattamento di queste componenti e dell'HUD in generale su console, dove avremo a nostra disposizione soltanto il pad, con i suoi tasti o analogici.

C'è da dire anche che 11 bit studios, da questo punto di vista, ha acquisito un bagaglio di esperienza abbastanza importante con This War of Mine. Il gestionale survival che ha conquistato il cuore di milioni di giocatori si prestava molto naturalmente all'uso con il pad nella sua versione per console, questo ne ha contribuito notevolmente al successo.

Ovviamente Frostpunk è molto diverso. Proprio per questo è bene parlare più nello specifico della nuova fatica di 11 bit studios. Non è un vero e proprio survival come il precedente, ma è più un gestionale cittadino nella quale prenderemo il controllo di un gruppo di sopravvissuti intenti a sopravvivere intorno ad un gigantesco generatore a carbone.

La storia ci vede fare un salto indietro nel tempo nel Nord Europa del diciannovesimo secolo. Un misterioso evento climatico ha portato il mondo in una vera e propria era glaciale, causando il collasso di buona parte delle nazioni. Londra, uno degli ultimi baluardi di civiltà, sembra essere l'ultima a perire, ma non prima di aver organizzato un'ultima missione di sopravvivenza.

Un gruppo di superstiti partiti dalla metropoli inglese si muove verso nord alla ricerca di alcuni reattori, costruiti anni prima dall'Impero Britannico. Questi potrebbero aiutare i sopravvissuti a resistere al freddo, ma ovviamente non è tutto oro quel che luccica.

Una volta iniziata la nostra avventura come Capitano del nuovo insediamento intorno al generatore si presenteranno numerose sfide: dall'assenza del cibo, all'arrivo di nuovi superstiti, alle esigenze mediche e così via. Ogni scelta verrà sancita dall'albo delle leggi, che ci permetteranno di decidere vita, morte e miracoli di ogni singolo cittadino.

In questo non mancheranno le scelte che andranno ad intaccare la nostra personale etica. Decideremo di far lavorare i bambini? Amputeremo le braccia o le gambe delle persone pur di farle sopravvivere? Che dire del triage medico, nella quale dovremo decidere che vive e chi muore tra i malati? Saremo comandanti autoritari o cercheremo di dare una nuova speranza ai superstiti?

Insomma, non mancheranno i dilemmi su cui arrovellarci per interi minuti e la struttura di gioco ci aiuterà a progredire, spiegando per filo e per segno ogni singola nuova aggiunta, che sia un edificio od una particolare funzione di gioco, grazie ad un tutorial attivabile con il tasto analogico sinistro del pad.

Avremo anche una progressione in termini tecnologici. Tramite la costruzione di un'officina, infatti, potremo ricercare nuovi edifici o tecnologie che ci permetteranno di sopravvivere, ma anche di espandere il nostro insediamento o la potenza del generatore, che di conseguenza aumenterà il raggio di azione del calore generato.

Il tutto senza dimenticare la possibilità di esplorare i dintorni dell'insediamento, alla ricerca di nuovi sopravvissuti o di risorse, come i nuclei di vapore, necessari per alcune strutture od unità meccanizzate.

Il titolo di 11 bit studios, infatti, fa dello steampunk la sua bandiera e ad un certo punto del gioco potremo costruire dei veri e propri mecha a vapore in grado di sostituire la manovalanza umana, soprattutto in particolari condizioni meteo estreme.

Ovviamente se sceglieremo tra i diversi scenari offerti dal gioco, la sfida andrà via via crescendo, con la temperatura in costante picchiata a causa di una imponente tempesta di ghiaccio in arrivo sull'insediamento. Se riusciremo a sopravvivere, portando a compimento l'obiettivo che all'occasione ci verrà dato, completeremo lo scenario.

Come nella versione PC è presente comunque una modalità senza fine, nella quale ci verrà dato un insediamento in uno scenario di gioco con con eventi e condizioni meteo casuali, che potremo continuare a gestire fino alla sua distruzione oppure fino a quando non ci stancheremo.

Parliamo, infine, dell'elefante della stanza di cui abbiamo accennato all'inizio. Com'è giocare a Frostpunk su console, pad alla mano?

Di sicuro l'intenzione di 11 bit studios non è quella di far acquistare il gioco a chi lo ha già provato su PC, ma è acquisire nuova utenza console, così come accaduto con This War of Mine. E come in quest'ultimo caso il lavoro compiuto nel portare il titolo su console è stato ottimo.

A schermo avremo un puntatore che potremo muovere con l'analogico destro, mentre potremo utilizzare le funzioni di zoom con quello sinistro. La gestione dei menù è relegata ai grilletti o ai pulsanti X, Y.

Il menù principale e che utilizzeremo più spesso, vale a dire quello che permette di aprire la costruzione degli edifici, l'albero delle tecnologie e l'albo delle leggi, sia apre con il grilletto destro e da qui potremo navigare tra i vari sotto menù.

A ciò se ne aggiungono altri, come quello per vedere l'occupazione di ogni singolo cittadino dell'insediamento apribile con il tasto Y, oppure quello che ci permette di vedere la diffusione del calore all'interno dell'insediamento, con la pressione dell'analogico sinistro e così via.

Ovviamente bisognerà prenderci la mano e capiterà di dover andare a visualizzare la mappa dei comandi nei menù, per capire se ci sono delle scorciatoie di tasti, che tra l'altro è possibile creare o modificare.

Da questo punto di vista, ci troviamo ad un adattamento estremamente efficace. 11 bit studios è riuscita ad ottimizzare la mole di menù e sotto menù della versione PC, senza far perdere alla versione console alcunché e permettendo una gestione efficace dell'insediamento, mantenendo a schermo tutte le informazioni più importanti.

Da qui, ovviamente c'è stata la necessità di modificare leggermente l'interfaccia rispetto a quanto visto su PC. L'impatto generale è comunque gradevole, non invasivo, ma soprattutto ottimale per la gestione dell'insediamento.

Graficamente, il titolo si è presenta nella sua forma più splendida. Sicuramente, soprattutto nella versione Xbox One e PlayStation 4, si sono perse alcune chicche grafiche legate all'interazione tra la neve ed i personaggi a schermo o agli edifici. Inoltre la portata dello zoom è leggermente inferiore, non permettendoci di andare a vedere nel dettaglio questi ultimi.

In generale la bellezza degli scenari è rimasta intatta. Vedere gli oggetti o le strade appena battute, venire ricoperti piano piano dalla neve che cade rimane un'esperienza tanto bella, quanto terrificante nell'idea che porta con se.

In conclusione, Frostpunk su Xbox One e PlayStation 4 riesce a mantenere intatta l'anima del gioco e si promette di portare ai giocatori console il grande immaginario dietro ad esso. La gestione dei menù e del pad è perfetta e senza sbavature, ci vorrà poco per abituarsi alla gestione dei tasti ed il gioco appare fin da subito estremamente semplice da giocare, mantenendo comunque una grande profondità di informazioni e dettagli.

Un solo consiglio, se avete amato This War of Mine e non avete avuto occasione di provarlo su PC, questa è l'occasione giusta per provare la nuova opera di 11 bit studios.

Disponibile per PC, Xbox One (versione provata) e PlayStation 4.