Il 31 ottobre sarà una data molto importante, in quanto se non dovesse cambiare nulla rispetto ad oggi, il Regno Unito uscirà dall'Unione Europea per via della Brexit. Il distacco, sempre stando alla situazione attuale, potrebbe rivelarsi molto traumatico, in quanto non esistono accordi con l'Unione Europea che garantiscano diritti e doveri tra i due a partire dal 1° novembre.

In poche parole, questo evento potrebbe comportare una situazione di caos e instabilità sull'isola britannica, nei giorni successivi.

Ovviamente non siamo qui per parlare dei pro e dei contro della Brexit, ma bisogna sottolineare come questo evento sia entrato fin da subito nell'immaginario collettivo, nelle sue accezioni più negativi. Basti pensare a Watch Dogs Legion, ambientato in un Regno Unito distopico post-Brexit, ma non è l'unico caso.

Quest'oggi, infatti, approfondiremo un altro gioco, vale a dire Ghoul Britannia: Land of Hope and Gorey, sviluppato da Binary Space ed in uscita il prossimo anno su PC. In questi giorni, il titolo sarà disponibile all'acquisto in early access ed abbiamo potuto provarlo in anteprima. Ecco, di cosa si tratta.

Ghoul Britannia: Land of Hope and Gorey è un punta e clicca di stampo estremamente classico. Un'avventura che riporta meccaniche e gameplay di titoli storici del passato, come Syberia o Gabriel Knight, sfruttando allo stesso tempo una grafica abbastanza ricercata e goffa, che vuole sottolineare il senso umoristico del gioco.

Infatti, andando con ordine, il titolo di Binary Space ha una vena sarcastica e satirica estremamente accesa, con quel tipico humour inglese che contraddistingue le opere comiche dell'isola britannica, a partire dalla trama stessa.

Come accennato prima, ci troviamo nel periodo successivo alla Brexit e come si sospetta anche oggi, il Regno Unito non se la sta cavando molto bene, soprattutto dal punto di vista lavorativo. La rapida fuga od espulsione di buona parte degli stranieri presenti sull'isola ha portato ad una situazione di crisi.

In poche parole, manca la manodopera “per tutti quei lavori che gli inglesi non vogliono più fare”. A ciò, vuole porre rimedio il nuovo Ministro del Lavoro, Nigel Farage, che per chi non lo sapesse è il più grande sostenitore della Brexit, tanto da aver creato una partito ad hoc che alle ultime elezioni europee è stato in grado di prendere oltre il 30% dei voti nel Regno Unito.

Sottolineo questi aspetti, in quanto sono un minimo importanti per capire la sottile ironia legata ad alcune scelte narrative del gioco. Tornando a noi, dopo la grandiosa idea della Brexit, il politico inglese decide che il metodo migliore per sopperire all'assenza di lavoratori stranieri è ovviamente sostituirla con gli inglesi.

Ma dato che quest'ultimi non vogliono più fare questi lavori, ecco l'idea: gli ELU o “Extended Labor Units”. Trattasi di cadaveri di cittadini britannici riportati in vita tramite un macchinario costruito all'interno del Big Ben e adibiti ad eseguire quelle mansioni repulse da tutti. Zombie controllati, in pratica.

Ovviamente, il leader inglese non fa in tempo ad annunciare la cosa, che un esplosione provoca il crollo della torre con orologio di Londra, causando la perdita del controllo di tutti gli ELU in circolazione. Ergo, apocalisse zombie.

Questo è l'intrigante incipit di Ghoul Britannia: Land of Hope and Gorey, che ci metterà fin da subito nei panni di Hope una giovane ragazza intenta a sopravvivere in questa nuova realtà. Le prime ore di gioco, che compongono la versione early access ci porteranno in una cittadina inglese assediata dagli ELU, mentre noi cercheremo di fare la nostra parte aiutando i militari con alcune mansioni.

Questo fino all'immancabile ed ennesimo disastro, che ci porterà a dover fuggire. In seguito, dopo un incidente in elicottero incontreremo un altro personaggio, sempre controllato dal giocatore, chiamato Dave, un ghoul con raziocino.

Infatti, l'uomo si risveglierà dopo un incidente, credendo di essere ancora vivo e cercando di fuggire dai numerosi ELU che incontreremo, ma solo la dura realtà dei fatti e l'incontro con un altro ghoul senziente ci porterà alla realizzazione di cosa siamo in realtà.

Il duo, Dave più Hope, a questo punto si troverà a dover collaborare per cercare di capire cosa davvero è successo nel Regno Unito e scoprire se si è davvero trattato di un incidente. La storia portata in questa versione del gioco, stando agli sviluppatori dovrebbe coprire quasi metà del titolo, l'altra parte della vicenda verrà pubblicata nel 2020 all'uscita della versione completa.

Come detto essendo un'avventura punta e clicca, la parte narrativa è probabilmente uno dei due importanti fattori che devono essere analizzati per capire la bontà del titolo. Sicuramente da questo punto di vista ci troviamo di fronte ad una storia leggera, divertente e che non annoia mai.

Le immancabili battute tra i due protagonisti o semplicemente i commenti alle situazioni che si vengono a creare, portano la storia a non prendersi mai troppo sul serio. Ed in fondo, ci sta come scelta; si parla, comunque, di un racconto post-apocalittico in un Regno Unito post-Brexit, come potrebbe essere seria una vicenda del genere?

Anche per quel che riguarda il ritmo, difficilmente riusciamo a trovare dei momenti morti per quel che riguarda la storia, se non quelli di impasse causati dal gameplay, ma adesso ne parliamo. Tendenzialmente il gioco riesce a presentarci sempre nuove situazioni e nuove ambientazioni, con un filo narrativo a collegare il tutto, condito dallo humour inglese di cui è impregnato il titolo.

Il secondo fattore importante in un punta e clicca è sicuramente il gameplay, ma più nello specifico la componente puzzle o degli enigmi. Questi compongono di fatto buona parte della nostra azione di gioco, insieme all'esplorazione delle varie ambientazioni.

Per quel che riguarda le meccaniche, queste sono molto basilari, avremo un inventario nella parte bassa dello schermo, con il tasto destro del mouse potremo esaminare gli oggetti, mentre con il sinistro li potremo utilizzare o combinare tra loro.

Come detto, il titolo cerca di essere molto sopra le righe e questo elemento si ripercuote anche sul gameplay. Per intenderci, ad un certo punto dovremo liberare l'ingresso di uno zoo, occupato da un elefante zombie e per farlo non basterà utilizzare un semplice topo, che finirà miserabilmente schiacciato dall'elefante.

Dovremo sfruttare un ELU per attirare l'ex animale fuori da quella zona. Per farlo dovremo trovare una bambola ed utilizzarla come esca, che attiverà la memoria dello zombie, il quale si ricorderà del regalo mai fatto alla figlia. Ovviamente questo si sposterà, finendo per attirare l'elefante e liberando così l'ingresso.

Situazione sempre abbastanza surreale, l'abbiamo incontrata poco dopo, quando abbiamo dovuto utilizzare un animale morto ed un ombrello per proteggerci da dei koala killer.

Se da un certo punto di vista, alcune trovate sono divertenti, dall'altro il rischio è quello di trovarsi il più delle volte nella situazione di non sapere bene come risolvere determinati enigmi, tanto sono illogici.

A questo problema viene incontro la relativamente piccola dimensione delle singole mappe, ma che comunque porta con se una grande ricchezza di elementi. Che come capita spesso in questo tipo di giochi ci porterà a cliccare furiosamente su ogni singolo elemento di gioco nei momenti di maggiore frustrazione, cercando l'oggetto che ci sblocchi la situazione.

Di fatto, non abbiamo trovati degli enigmi irrisolvibili, ma almeno un paio di questi ci hanno fatto penare abbastanza.

Insomma, in generale il gameplay è un elemento che rischia davvero di compromettere l'esperienza di gioco. Trovandoci di fronte sostanzialmente ad una parte consistente del titolo completo, non fa ben sperare. Senza contare una eccessiva pesantezza e goffaggine dei personaggi, che porta il titolo ad essere un poco lento nell'esplorazione.

Stilisticamente e graficamente Ghoul Britannia: Land of Hope and Gorey riesce, invece, a risultare estremamente piacevole alla vista. La visuale è simil-isometrica e quindi con visuale dall'alto. I disegni, come detto, rendono i personaggi, un minimo caricaturali e ed estremamente sproporzionati nelle fattezze, ma non è un difetto essendo legato al concetto di base del gioco, che vuole essere comunque ironico e sopra le righe.

In conclusione, Ghoul Britannia: Land of Hope and Gorey è un titolo da tenere d'occhio soprattutto se ci si sente orfani dei tanti punta e clicca del passato. Il rischio che enigmi e gameplay rovinino l'esperienza di gioco finale è ben presente e questa prima parte del titolo non è assolutamente perfetta, ma trattandosi di un early access è bene lasciare il beneficio del dubbio.

La storia sicuramente è il motivo trainante del titolo e per questo non va ignorata, ma sicuramente non aiuterebbe a salvare le sorti del gioco, in caso di uno sbilanciamento eccessivo dal lato enigmi. Insomma, non resta che aspettare il 2020 e vedere come se la caverà Binary Space.

Disponibili su PC