A volte, per fare un passo in avanti bisogna farne prima uno indietro, ed è così che nasce Yooka-Laylee and the Impossible Lair, il nuovo titolo di Playtonic che rinuncia in gran parte al platforming 3D per concentrarsi su un'avventura più raccolta e più concentrata su pochi, ma riusciti, capisaldi.

Il fatto che The Impossible Lair sia più piccolo non vuol dire di certo che si presenti in maniera meno ambiziosa, proponendo una duplice natura che sembra un buon compromesso tra l'anima bidimensionale di questa release e le origini 3D.

C'è una parte del gioco, a ben vedere quella originale, che è in 2D: i livelli, venti più versioni alternative del tutto diverse, sono articolati in modo abbastanza classico, senza particolari guizzi, come in un tradizionale platorm a scorrimento nel quale saltare, fare di tanto in tanto dei doppi salti, entrare in brevi percorsi segreti e così via.

Il tasso di difficoltà è relativamente basso nel flusso del gioco, con addirittura la possibilità di saltare i pezzi più complicati, e si alza esclusivamente nelle fasi in cui ti ritrovi a dover prendere un certo quantitativo di monete per andare avanti.

Il feeling è in genere buono, anche se ho notato un certo scivolamento di Yooka dopo il salto che potrà infastidire quanti più attenti alla precisione e nei momenti, comunque apparsi alquanto di rado, in cui saremo chiamati ad avere la mano molto ferma.

yooka-laylee and the impossible lair

L'altra parte, la più sorprendente a tutti gli effetti, è invece in 3D con una visuale dall'alto: si potrebbe pensare ad una semplice area hub in cui dirigersi verso un portale ed entrare nel livello desiderato, e invece...

… Invece le cose sono piuttosto diverse: in questo “overworld” i giocatori sono chiamati a risolvere dei puzzle ambientali in stile Zelda vecchia scuola ed esplorare, in lungo e in largo, per raggiungere non solo location opzionali ma anche gli stessi livelli 2D nei quali portare avanti la storia.

Non stiamo parlando di un prodotto a se stante, chiaramente, ma questa modalità è di certo ben oltre quello che mi aspettavo quando si era detto che il cuore del gioco sarebbe stato bidimensionale: incontreremo personaggi, ad esempio, e dovremo capire, tra un enigma e l'altro, come giungere in un determinato punto per prendere possesso di un tonico o del livello nel quale dovremo andare a giocare.

Il tutto, ad esempio, tra la necessità di recuperare una bomba di ghiaccio per congelare un corso d'acqua oppure una di fuoco per bruciare dei rovi che ostruivano un passaggio; proprio come in un vecchio Zelda, insomma, o in un platform 3D, che ripeto, per com'era stato fatto passare il nuovo Yooka-Laylee, non immaginavo avrei trovato qui.

yooka-laylee and the impossible lair

Nell'esplorazione sarà possibile compiere azioni rivolte sia alla storia principale che a percorsi secondari, e questi nella gran parte dei casi ci ricompenseranno con foglie dorate o tonici. Le foglie sono necessarie per acquistare i tonici che ritroveremo nelle ambientazioni.

I tonici si articolano in tre diverse tipologie: la prima, di natura estetica, consente di far indossare una grande skin al gioco (per dirne una, stile VHS o NES); la seconda è più un tipo di perk che permette di avere dei vantaggi nel livello 2D, come aumentare la lunghezza del frame d'invincibilità dopo essere stati colpiti; il terzo, infine, funziona come i teschi in Halo, ossia rende il titolo più difficile – ce n'è uno che capovolge lo schermo o mischia i tasti - per avere ricompense migliori.

Se questi ultimi sono per giocatori di alto livello e magari alla seconda run, ci si poteva aspettare di più da quelli che dovrebbero fornire bonus utili: a conti fatti ho usato soltanto quello che ho menzionato, mentre gli altri (a parte forse il rallentamento del tempo con il tasto Cerchio su PS4) mi sono parsi superflui.

yooka-laylee and the impossible lair

In assenza di veri e propri gadget, all'infuori di quelli usa e getta come le bombe sia nei livelli che nell'overworld, probabilmente si sarebbe potuto pensare a qualche soluzione più creativa sotto il profilo dei perk, magari dei poteri che dessero qualche abilità in più ai protagonisti.

Che, pad alla mano, è il solo problema e la causa scatenante di una certa assenza di varietà nel modo in cui si conduce l'azione. Forse per non raggiungere vette di difficoltà eccezionali, se non per quei giocatori interessati ad avere tutte le monete, si è osato poco nella creazione delle skill dei personaggi e nella conformazione dei livelli.

Dico questo perché, una volta nell'Impossible Lair, noti che il nuovo Yooka-Laylee ha a disposizione numerosi tool che non dispone mai nel corso dei livelli regolari, e questo dà un po' l'impressione di freno a mano tirato.

yooka-laylee and the impossible lair

La struttura stessa del gioco, il suo telaio, è quello che mi è piaciuto di più nell'esperienza di Yooka-Laylee and the Impossible Lair. Come detto, il gioco ha una dimensione principale 2D e un hub in 3D che non si limita ad essere un'autostrada ma ha numerosi punti d'interesse, opzionali e legati alla progressione nella storia.

Tuttavia, parlando di progressione, non si può non menzionare come Playtonic abbia inserito un aspetto che a quanto ho visto appassiona molto gli sviluppatori britannici (penso anche a Sumo Digital con Crackdown 3): il boss principale, nell'Impossible Lair che conferisce il titolo al gioco, è sbloccato dall'inizio.

In qualunque momento potremo raggiungere il cattivone dell'avventura, ma è bene notare come, specie rispetto al resto della campagna, quel lair sia veramente impossibile, non soltanto di nome... pure di fatto.

yooka-laylee and the impossible lair

Per avere maggiori chance di vittoria, sarà opportuno non solo prenderci maggiormente la mano e dunque, beh, giocarci, ma anche completare il maggior numero di livelli possibili per ottenere api con cui costruire la propria armatura.

Nell'Impossible Lair, oltre a Laylee che fungerà di fatto da vita opzionale e che potremo recuperare al volo una volta subito un colpo (se faremo in tempo a non lasciarla scappare), ogni ape equivarrà ad un 1-up, per cui più ne avremo, più potremo permetterci di sbagliare.

Il livello, che parte con una mini-boss fight, è assai lungo e probante, e il gioco sa che ci proverai tante volte e fallirai altrettante, dal momento che ha persino un counter dei tentativi fatti e della percentuale della massima profondità raggiunta.

Per farcela, sarà fondamentale memorizzare i diversi punti del livello e il modo in cui affrontarli con precisione chirurgica, diversamente invece dal gioco principale che alza il livello della sfida solo quando c'è da recuperare tutte le monete o quante più monete possibile per presentarsi agli svariati “paywall” e sbloccare i percorsi necessari nell'overworld.

yooka-laylee and the impossible lair

Quantitativamente ci siamo, il prezzo del biglietto di €29,99 al lancio è ben giustificato, mentre sotto il profilo della qualità ci sarebbe piaciuto qualche strumento in più a disposizione (sia a favore nostro che dell'IA) per variare e cambiare non soltanto marginalmente il puro gameplay. Yooka-Laylee and the Impossible Lair trova comunque in una formula più intima la propria originalità, combinando piacevolmente 2D e 3D per un risultato che va oltre il semplice esercizio stilistico.

In uscita per PC, PS4 (versione testata), Xbox One e Nintendo Switch