Ormai dovreste conoscere il nostro format informativo dedicato ai neofiti. Stavolta, però, dopo gli episodi su Kingdom Hearts, Resident Evil e Fire Emblem, abbiamo deciso di dare una piccola svolta alla nostra formula. Non parleremo di una serie videoludica, ma di una console: Nintendo Switch Lite.

Colpo di scena!

Il fatto è che, confrontandoci in redazione, spesso abbiamo avuto l’occasione di ricevere richieste di aiuto da parte di amici, conoscenti e lettori riguardo Nintendo Switch. Di recente le richieste si sono moltiplicate riguardo Nintendo Switch Lite. La realtà è che, per molti, la versione Lite dell’ibrida Nintendo sarà la prima versione della console posseduta: perché costa meno, è portatile, ed esce in un periodo tradizionalmente propizio per i grandi acquisti tecnologici e molto avranno approfittato dell’occasione.

Da qui l’idea del nostro nuovo appuntamento for dummies. Questo articolo è infatti dedicato espressamente a chi ha acquistato Nintendo Switch Lite, ma soprattutto non è mai entrato nel mondo Nintendo, oppure è tanto tempo che non lo fa.

Quindi, state installando gli aggiornamenti della vostra nuova console, e non sapete dove rivolgervi per iniziare gli acquisti compulsivi? Continuate a leggere.

Time to Switch!

Sembra ieri che il popolo di Internet ironizzava su Karen, e tutti gli altri attori ingaggiati per recitare la parte degli yuppies felici di giocare con Nintendo Switch durante l’aperitivo. A quasi tre anni da quel trailer, non solo Nintendo Switch è un successo oltre ogni aspettativa, ma è in arrivo una nuova versione della console.

Già, Nintendo Switch Lite. Ha una batteria più potente, il D-Pad al posto di quegli orribili tasti analogici, è più minuta nelle dimensioni ma, ovviamente, non switcha più. Nella speranza che il commesso che vi abbia venduto la console fosse abbastanza preparato, la prima cosa da ricordare è che Nintendo Switch Lite è una console portatile al 100%. Ci giocherete prettamente da soli (si possono collegare controller aggiuntivi, ma la console non ha neanche lo stand per tenerla su un tavolo) e con nessun’altra periferica di input se non i Joy-Con attaccati alla console.

Questo ci porta ad un altro problema da considerare: il drifting. I Joy-Con hanno un problema congenito legato agli analogici, per cui ad un certo punto della loro vita iniziano a non rispondere più correttamente ai comandi. Negli Stati Uniti, Nintendo ha deciso che sostituirà i Joy-Con difettosi anche senza una prova d’acquisto, ma in Europa non ci sono informazioni al riguardo. Avrete intuito che, nel caso succeda con Nintendo Switch Lite, le cose diventeranno più complicate. Tenete d’occhio le notizie, fate un paio di telefonate ogni tanto all’assistenza Nintendo, e preparatevi prima o poi (può succedere dopo venti ore o venti mesi) a dover risolvere la questione.

nintendo switch lite

Ci sono accessori o periferiche fondamentali?

Sì. Assolutamente.

Essendo una console portatile considerate di investire su una Micro SD estremamente capiente. Sì, i videogiochi sono belli scatolati, le copertine sono sexy e tutto il resto, ma questi discorsi vi sembreranno da dinosauri quando vi renderete conto di poter avere accesso ad una ventina di titoli in ogni momento. Anche perché ci sono videogiochi che hanno bisogno di quasi tutta la memoria della console, e pure le installazioni occuperanno parecchi GB di preziosa memoria. Non c’è bisogno di arrivare ai 2TB supportati dalla console, ma dotatevi di qualcosa intorno al TB e potrete stare tranquilli.

Poi, i fondamentali: vetro temperato e custodia. Di custodie per portare Switch con voi ce ne sono miriadi, e visto che Nintendo Switch Lite non ha neanche il dock, potete investire anche su quelle più slim, così da agevolare la sua naturale portabilità. C’è anche chi usa i thumb di ricambio per gli analogici, ma onestamente non ci sembra un accessorio incredibile da tenere in considerazione.

Sì ma… che videogiochi compro?

Ecco, qui si inizia a sudare.

Nintendo Switch ha, al momento, una libreria più che invidiabilissima. Nel caso non sappiate niente di qual è la softeca della console ibrida, ci sono delle considerazioni da fare che potranno aiutarvi.

Per prima cosa, vista la natura della console, vi consiglieremo solo dei titoli godibili principalmente in single player. E non vi parleremo solo di esclusive, perché Nintendo Switch ha ormai una libreria molto folta, dove trovare esperienze di ogni tipo, dalle terze parti agli indie di lusso.

Inoltre, la nostra particolare selezione andrà a coprire quella moltitudine di titoli che possano considerarsi in primis tipici della “Nintendo Difference”, ovvero quel modo di pensare, sviluppare e costruire un videogioco che è sempre stata tipica dei creativi di Nintendo. Inizialmente volevamo stilare la classica decina di titoli imperdibili, ma adotteremo invece una soluzione tematica, come vedrete.

In base al feeling, genere di appartenenza, ed intenti della produzione, vi farete un’idea di ciò che è possibile trovare su Nintendo Switch Lite.

nintendo switch lite

Le grandi avventure

A costo di sembrare ridondanti, non possiamo non iniziare con una delle killer application più incredibili degli ultimi anni, un vero e proprio system seller come non se ne vedevano da decenni: The Legend of Zelda: Breath of the Wild. L’ultima avventura dell’iconica saga di Nintendo è incredibile per direzione artistica e game design, perché capace di sradicare i preconcetti ludici della saga senza tradirsi. Per un neofita è un modo di scoprire un videogioco in grado di cambiare la sua percezione del medium, per un fan di Zelda è come respirare l’aria fresca di montagna al termine di un lungo sentiero faticoso.

A margine, The Legend of Zelda: Link’s Awakening (remake dell’omonimo titolo per Game Boy del 1993) è un modo per scoprire invece le basi ludiche su cui la saga si è fondata. Ed oggi è un’avventura old school di grandissimo pregio.

Andando più nel recente, Fire Emblem: Three Houses è un altro titolo che, se cercate qualcosa con cui farvi coinvolgere per decine e decine di ore, saprà regalarvi grandi emozioni. Oltre ad essere un esponente grandioso della saga (tranquillamente tra i migliori), è facilmente anche uno dei più amichevoli da approcciare visto alcuni aggiustamenti nella formula ludica che lo rendono adatto anche, ma non solo, a dei neofiti della saga.

Poi, che altre avventure potete trovare su Switch Lite? Beh, Skyrim, che è ovunque. Octopath Traveler per gli amanti del JRPG d’annata ed i nostalgici dei vecchi Final Fantasy in pixel. Xenoblade Chronicles 2, invece, per chi apprezza i JRPG dal taglio moderno.

Nintendo Switch Lite

I porting d’eccezione

Nintendo Switch, al contrario delle preoccupazioni iniziali, ha ottenuto un discreto supporto dagli sviluppatori third party, con dei porting che ovviamente sono presenti su Nintendo Switch Lite.

Chiaramente dovrete rinunciare a titoli come Red Dead Redemption 2 e Cyberpunk 2077, ma non è che non ci siano titoli estranei all’ecosistema Nintendo. DOOM e DOOM Eternal, Dragon Ball FighterZ, Wolfestein II: The New Colossus. C’è Fortnite, ovviamente. Ma anche perle del passato come L.A. Noire ed Okami, Diablo III, ed arriverà The Witcher 3: Wild Hunt che, pur non essendo al massimo della forma fisica, è pur sempre da giocare in portabilità. E ci sarà Overwatch, insieme a tutto questo ben di Dio.

Insomma, non sarete nemmeno costretti a perdervi troppo di quello che esce sulle altre console. Certo, per i titoli del 2020 sarà dura, ma mai dire mai. E non abbiamo neanche citato gli indie.

nintendo switch lite

I migliori indie

Già, perché Nintendo Switch Lite è perfetta per gli indie. Titoli come Stardew Valley hanno venduto il finimondo, e molte di queste produzioni sono arrivate anche in esclusiva temporale su Switch, come Hollow Knight, tra i migliori metroidvania degli ultimi anni.

Ora, gli indie presenti su Switch sono praticamente gli stessi che in ogni piattaforma. Quindi dobbiamo consigliarvi Celeste, Cuphead, Dead Cells e Shovel Knight. Ma anche Undertale, Into the Breach, e c’è pure Superhot. Per gli appassionati di indie, Nintendo Switch Lite sarà la proverbiale manna dal cielo.

nintendo switch lite

La Nintendo Difference

Potevamo, effettivamente, inserire Breath of the Wild in questa categoria. Ma c’è tanto altro di cui stiamo per parlare, e l’avventura di Link non avrebbe fatto altro che oscurare inevitabilmente tutto il resto, o quasi.

Partiamo da Super Mario Odyssey, il secondo titolo che salta in testa quando si parla di system seller. Anche in questo caso l’avventura di Mario prende il meglio di tutti i suoi predecessori, inserendo alcune idee originali e geniali. Forse non è seminale rispetto alla saga, ma si tratta di un platform a dir poco incredibile, profondo e sempre in grado di strapparvi un sorriso per la trovata del momento. È videogioco allo stato puro. A meno che non odiate la mascotte Nintendo, recuperatelo.

Menzione importantissima, in questo senso, per Mario+Rabbids Kingdom Battle. Produzione italiana dell’ormai noto e amato Davide Soliani e di Ubisoft Milan, il primo occidentale che ha potuto lavorare ad una IP Nintendo con la benedizione di Shigeru Miyamoto in persona, tirando fuori un piccolo capolavoro. X-COM nel mondo del Regno dei Funghi, in un’avventura spassosissima ed una geniale rielaborazione degli shooter strategici con coperture.

nintendo switch lite

A seguire, potremmo andare con una lista perlopiù infinita di titoli. All’interno del grande insieme della Nintendo Difference entrano anche, trasversalmente in quanto esclusive Nintendo pensate unicamente per la piattaforma, Bayonetta 2 ed Astral Chain, due tra i migliori stylish action che Platinum Games abbia mai prodotto, entrambi in esclusiva Switch (sì, Bayonetta 2 è uscito su Wii U, ma voi espertoni dell’ultima fila fate finta di nulla un attimo, per il bene della narrazione).

Ci sarebbe da parlare anche di Captain Toad Treasure Tracker, che è la quintessenza della genialità di Nintendo. Inizialmente un minigioco per Super Mario 3D World per Wii U, poi diventato un brillante puzzle game a sé stante e tornato su Switch non nuovi livelli. Ma anche Super Mario Maker 2, a proposito di ritorni di franchise su Wii U, che vi permette di sfogare la creatività con un editor di livelli sconfinato che usa il motore del platform più famoso del mondo.

Ed ultimi due, ma non per importanza, Pokémon Let’s GO e Cadence of Hyrule. Il primo è una rielaborazione di Pokémon GO, al limite tra la nostalgia verso Pokémon Giallo e la volontà di creare una versione alternativa del franchise di mostri tascabili. Un modo alternativo per giocare a Pokémon, nonché un ottimo trampolino per Spada e Scudo. Il secondo è un’altra rielaborazione, che formalmente avremmo dovuto mettere all’interno della categoria indie, ma trattandosi di una fusione tra un franchise third party (Crypt of the Necrodancer) e Zelda, finisce velocemente nella categoria degli imperdibili.

nintendo switch lite

Menzioni speciali (con alcuni “ma”)

Chiudiamo con alcune menzioni speciali, perché ci sono titoli che forse non sono troppo adatti per Nintendo Switch Lite. Principalmente produzioni multiplayer, o titoli che richiederebbero magari un controller Pro per essere apprezzati al meglio, per esempio.

Ci riferiamo a Mario Kart 8 Deluxe, talmente un capolavoro che se facessimo un esperimento sociale nessuno direbbe che in realtà è un titolo Wii U. Splatoon 2, che è riuscito a replicare e migliorare le caratteristiche originali, creando anche una discreta comunità eSport. Ed infine Super Smash Bros. Ultimate, un titolo che ci aspettavamo essere clamoroso, ma non fino a questo punto, perché è diventato tra i videogiochi più venduti su Switch, nonché seguiti alle finali dell’ultima edizione dell’EVO.

Però, sono videogiochi che anno il meglio di sé quando giocati in compagnia. Potreste giocare online, vero, ma Nintendo Switch Lite funziona solo tramite wireless e, insomma, anche volendo fare qualche partitella ogni tanto, il rischio è di avere esperienze non troppo fluide per quanto riguarda il lag.

Rinunce, ovviamente, di una console che si rivela sempre più strepitosa e che, da oggi, è anche più portatile. Ma non switcha più. Ce ne faremo una ragione.

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