Che gli Avengers abbiano vissuto una nuova epoca d'oro grazie ai film del Marvel Cinematic Universe, è indubbio. Tony Stark, Steve Rogers, Bruce Banner e tutta la formazione dei Vendicatori della Casa delle Idee – grazie anche all'interpretazione dei vari attori chiamati a rapporto sul set, film dopo film – hanno permesso agli eroi nati nei fumetti a stelle e strisce di entrare nuovamente nell'immaginario collettivo, sia dei più piccoli che dei bambini un po' più grandicelli (magari cresciuti proprio con le avventure dei Marvel Comics).

Suonava strano quindi che l'universo dei videogiochi non tentasse di cavalcare l'onda del successo degli Avengers. E se già con il recente Marvel's Spider-Man di Insomniac Games si è dimostrato – non senza qualche inciampo sul percorso – che i personaggi Marvel sono pronti a invadere il mondo dei videogame, all'appello manca ancora tutta, ma proprio tutta, la squadra degli Avengers.

A tal proposito, ci ha pensato Square Enix e Crystal Dynamics a riempire il vuoto, con un titolo che un doppio compito decisamente delicato: rimanere fedeli ai fumetti originale e allo stesso tempo non tradire le aspettative chi ha amato più di recente i Vendicatori sul grande schermo.

Una missione di certo difficile ma non impossibile, specie per degli eroi dalla pellaccia dura come Cap e soci.

marvel's avengers
Il figlio di Odino in tutta la sua potenza.

Mostrato per la prima volta all'E3 2019, la prima avventura degli Avengers targata Crystal Dynamics si è palesata – eccezionalmente in forma giocabile – alla recente Gamescom di Colonia.

Avendo avuto modo di metterci le mani sopra, siamo riusciti a capire se le paure e le perplessità scaturite a seguito del modesto trailer di annuncio visto durante il mese di giugno fossero reali oppure no. Iniziamo subito col dirvi che il risultato finale è 50 e 50.

Come prima cosa, la campagna di Marvel's Avengers sarà ambientata cinque anni dopo un terribile incidente che ha decimato la popolazione di San Francisco. A seguito delle gravi accuse di colpevolezza, gli Avengers sono stati ufficialmente sciolti una volta per tutte. Al loro posto troviamo la AIM, una mega-corporazione che assicura l'ordine e la giustizia nelle città grazie a droni e robot controllati da una potente IA.

Non appena le cose tenderanno nuovamente a complicarsi, i Vendicatori sentiranno però il bisogno di tornare nuovamente in azione. Alternandoci al controllo di Thor, Hulk, Captain America, Iron-Man e Vedova Nera, la prima cosa che abbiamo potuto notare è che Marvel's Avengers non vuole proporre un sistema di gioco innovativo o rivoluzionario.

La parola d'ordine sembra essere infatti 'accessibilità'. Gestito alla stregua di un gioco d'azione in terza persona, possiamo ingaggiare combattimenti corpo a corpo (gestiti da due tasti d'attacco, leggero e pesante), con la possibilità di caricare il colpo e fare così breccia nelle difese dei nostri avversari.

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Iron Man è uno dei personaggi che darà più soddisfazioni sul campo.

Vedova Nera e Iron-Man, grazie alla possibilità di usare armi da fuoco, permettono di colpire dalla distanza il nemico grazie all'ausilio dei due tasti dorsali (con la classica impostazione 'mira e spara').

Un combat system consueto e piuttosto canonico, che regala le sue soddisfazioni quando si tratta di passare da un Vendicatore all'altro. Ogni eroe ha infatti un tratto distintivo che riesce a rendere l'offerta decisamente variegata: Tony Stark, ad esempio, può volare sopra il campo di battaglia bersagliando i vari nemici dalla distanza. Hulk, di convesso, può letteralmente usare gli avversari come arma afferrandoli con le sue possenti mani (ricordate la sequenza con Loki del primo The Avengers al cinema?).

Infine, Thor può usare il suo Mjöllnir per scagliare in aria i nemici e colpendoli poi in volo. Insomma, gli appassionati dei fumetti Marvel o dei lungometraggi del MCU troveranno sicuramente molto (moltissimo) per cui esaltarsi. Peccato solo che il tutto ci sia apparso piuttosto consueto e con un tasso di sfida pericolosamente rivolto verso il basso.

La sensazione, è che Crystal Dynamics abbia optato per un gioco user friendly atto ad abbracciare quanta più utenza possibile, e non per l'action game dotato di un combat system fresco e magari a tratti innovativo, che metta davvero in risalto le peculiarità di Steve Rogers e compagni.

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Sembra proprio il film... anzi, no.

Anche dal punto di vista tecnico, Marvel's Avengers ha davanti a sé ancora diversi mesi di ottimizzazione assolutamente necessari. I modelli dei vari personaggi sono buoni ma non certo all'altezza delle ultime produzioni Crystal Dynamics (oltre al fatto che è davvero difficile non pensarli come delle versioni posticce degli eroi visti sul grande schermo), così come gli scenari sembrano soffrire palesemente di una certa povertà di dettagli.

Va detto in ogni caso che i programmatori hanno promesso grandi cose per il singleplayer, magari con missioni di gruppo che rendano giustizia all'intera squadra degli Avengers (ricordiamo infatti che sarà possibile prendere parte all'avventura sino a un massimo di quattro giocatori), dando così spazio anche al comparto ruolistico, del tutto assente in questa nostra prova sul campo.

Insomma, al netto di una certa linearità dell'azione e diverse spigolosità nel comparto grafico, non ci sentiamo ancora di condannare all'oblio i Vendicatori di Square Enix (considerando anche e soprattutto il fatto che mancano diversi mesi all'uscita del titolo nei negozi).

L'unica cosa certa è che gli Avengers dovranno davvero restare 'Uniti' se vogliono sopravvivere a un mercato – quello dei videogiochi – che potrebbe dissolverli con un solo schiocco di dita.