L'influenza che H.P. Lovecraft ha avuto ed ha tutt'ora nel mondo dei videogiochi è sicuramente molto forte, ma non a tal punto da appagare la voglia di oscurità cosmica dei milioni di fan in giro per il mondo.

Titoli recenti come The Call of Chtulhu e The Sinking City hanno avuto sicuramente un certo successo, ma per una ragione o per l'altra quel senso di appagamento non è stato raggiunto del tutto. Di fatto, è incredibile come l'influenza di un autore sia così marcata nel mondo dei videogiochi e non solo, ma si contino sulle dita di una mano i prodotti direttamente trasposti dalle sue opere.

Tra queste dita troviamo, però, anche Stygian: Reign of the Old Ones, titolo per PC sviluppato dalla neonata software house Cultic Games, dopo un crowfunding di successo su KickStarter. Si tratta di un gioco di ruolo di stampo classico con una particolare visuale isometrica disegnata in due dimensioni.

Il gioco, infatti, appare graficamente come un bellissimo diorama in 2D, creato con uno stile particolare, che vuole imitare i riquadri presenti sui pamphlet di inizio novecento. Il che è un ottimo biglietto da visita per un titolo che ha un'anima decisamente profonda e che saprà attirare proprio quei fan di Lovecraft di cui parlavamo poc'anzi.

Stygian: Reign of the Old Ones lo potremmo quindi descrivere come un gioco creato da fan, per i fan. Se titoli o nomi come il vecchio terribile, il colore venuto dallo spazio, Sonia Greene, l'estraneo e tanti altri non vi dicono niente potreste perdervi delle chicche davvero importanti, in un gioco che vuole creare un universo narrativo basato su quello di Lovecraft, in tutto il suo orrore. Ciò nonostante, il non conoscerli non vi deve spaventare, ma può essere invece un modo per avvicinarvi ad un autore che vale la pena conoscere e leggere.

Ma di cosa parla Stygian: Reign of the Old Ones? Ci troveremo ad Arkham, piccolo paese del New England, dopo circa un anno da un catastrofico evento soprannominato Black Day. La città e le zone limitrofe sembrano essersi distaccate dalla realtà odierna per finire in una sorta di dimensione parallela ed oscura, nella quale strane creature e divinità sembrano farle da padrone.

I cittadini sopravvissuti non sono rimasti incolumi all'evento e mentre molti continuano a cercare di tirare avanti, altri hanno iniziato a cambiare, anche nell'aspetto. Ovviamente la follia ha attanagliato le menti di molti e questi ce li troveremo spesso in molteplici luoghi, nel tentativo di aggredirci.

Immancabili sono anche alcuni gruppi di superstiti che si sono organizzati in vere e proprie sette o gruppi. Avremo così i Mob, una banda di criminali che hanno letteralmente preso il controllo della cittadina e delle sue attività, ma avremo anche il Culto. Quest'ultimo è formato da un gruppo di persone che ha totalmente abbracciato la nuova realtà, occupando le zone limitrofe alla Miskatonic University e creando un quartiere di oscenità oscure ed incredibili.

Una volta creato il nostro personaggio, ci risveglieremo in città dopo un anno dal Black Day. In tutto questo tempo siamo riusciti a sopravvivere, senza ben capire cosa avremmo potuto fare e quale era il nostro scopo. Una notte, però, facciamo un sogno particolare.

Un individuo, il cosiddetto Dismal Man, traducibile come “uomo triste”, ci guiderà fino all'università di Arkham per poi mostrarci una scena veramente terribile di sangue e violenza. Non ne capiremo la ragione, ma al nostro risveglio sapremo di dover indagare e capire cosa quel sogno volesse dirci in realtà.

Finiremo in un vortice di follia ovviamente, in cui capiremo le ragioni di quanto successo e cosa veramente vorremo da questa nuova realtà.

Come detto, il titolo di Cultic Games è un GDR di stampo classico. Di conseguenza il gioco inizia con la scelta del personaggio principale con cui intraprenderemo un oscuro viaggio nei meandri di Arkham. Le diramazioni sono molteplici e si partirà ovviamente dallo scegliere il sesso del personaggio, per poi passare alla sua età. Quest'ultimo valore comincerà ad essere importante, in quanto andrà ad influenzare gli attributi principali dello stesso.

Un personaggio anziano, per esempio, avrà più punti da spendere nelle abilità, ma avrà un malus negli attributi del fisico e dell'agilità. Uno giovane sarà esattamente al contrario, quindi con meno punti da spendere nelle abilità e più punti sugli attributi del fisico e dell'agilità.

Dopodiché si passa alla professione, che vanno dall'accademico, al classico investigatore, al criminale e così via. Di queste potremo scegliere anche un background, particolare e diversificato in base alla professione scelta. Banalmente ogni modifica che apporremo darà dei bonus o dei malus al protagonista, dando una grande varietà al gameplay.

Infine, sceglieremo i valori morali: se è credente, materialista, razionale, occultista ed altro ancora. Per poi infine andare a distribuire i punti che avremo guadagnato. Va sottolineato che il sistema di crescita del personaggio sarà legato principalmente ai punti abilità, in quanto gli attributi, una volta definiti in questa parte di creazione del personaggio, rimarranno quelli e non potremo aumentarli con l'avanzare dei livelli.

Ovviamente ciò, non toglie che possano essere influenzati da eventi in gioco o da status particolari. Una delle caratteristiche più importanti del titolo dopo la Salute del protagonista è la sanità mentale dello stesso, un classico dei giochi legati al Ciclo di Chtulhu. In questo senso Cultic Games ha fatto un ottimo lavoro, con un personaggio che verrà manipolato dagli eventi a cui assisterà.

In questo modo un bassa sanità mentale perdurata per molto tempo potrebbe portare il protagonista da una leggera isteria alla schizofrenia, con cambiamenti nelle linee di dialogo e nelle risposte che potremo dare agli NPC. Allo stesso tempo utilizzare troppo spesso la morfina o dei liquori per ripristinare i nostri punti vita e sanità potrebbe portare a delle condizioni di dipendenza.

Questa parte del gioco, quella più ruolistica per intenderci, è di sicuro la parte più riuscita del titolo. Ogni nostro attributo ci permetterà di compiere determinate azioni in base ai nostri pregi, ma anche ai nostri difetti. Un personaggio con più punti su carisma, riuscirà a farsi rivelare i segreti più oscuri dagli NPC, mentre potremo capire di più da essi se punteremo i nostri punti sulla psicologia e così via.

In tutto questo svolgeremo le nostre indagini per scoprire cosa realmente è accaduto ad Arkham, incontrando personaggi iconici presi a piene mani dagli scritti di Lovecraft e non solo. Basti pensare che tra i vari personaggi che potranno diventare nostri compagni di viaggio troveremo il protagonista del racconto “L'estraneo” e la moglie di Lovecraft Sonia Greene, che genialmente non viene mai citato, se non con lo pseudonimo di Randolph Carter. Chi vuol capire, capisca.

Come detto, quindi, non saremo soli nel nostro peregrinare, ma ci accompagneranno altri personaggi. In tutto potremo portarci dietro fino a 2 compagni di viaggio, con l'aggiunta di un quarto NPC, di cui non potremo però gestire le statistiche o l'inventario.

Ovviamente non mancheranno i combattimenti, questi ultimi gestiti a turni. Qui, per esempio, la sanità mentale avrà un ruolo decisivo e potrà essere usata sia contro di noi, ma anche contro i nemici umani, che potranno essere fatti impazzire con il problema di non avere alcun loot a fine scontro.

Gli scontri inizieranno con i nostri personaggi già posizionati sulla mappa di gioco, divisa per esagoni. Avremo dei punti azioni, che varieranno in base alla caratteristiche del personaggio, ma anche in base ad elementi casuali. Ad ogni turno, infatti, verrà scelto l'ordine di attacco dei vari amici o nemici, capiterà di ricevere bonus in base alla reazione del personaggio.

Queste reazioni potranno portare a bassa sanità, punti azioni extra e così via. Arrivati al nostro turno potremo decidere di attaccare, muoverci sulla mappa od usare l'inventario. Tutto in base ad i punti azione a disposizione. Avremo varie armi a distanza, come fucili o pistole, ma anche coltelli o armi contundenti di vario tipo. Potremo affrontare i nemici a mani nude, ma anche usare delle magie, anche se è più realistico chiamarle maledizioni, utilizzabili solo da personaggi con abbastanza punti Occulto e così via.

Ogni scontro, anche all'inizio, risulta particolarmente ostico e dal punto di vista dell'apprendimento delle meccaniche di gioco si poteva sicuramente fare molto di più. Alcune azioni non sono per nulla intuitive e soprattutto nessun pop-up spiega alcunché, tanto da farci ignorare azioni fondamentali al gioco per intere ore.

Di fatto, il consiglio è quello di studiare attentamente ogni diversa fase dell'azione di gioco. In particolare l'alternanza tra tasto destro e sinistro del mouse è importantissima e ci consentirà di eseguire numerose azioni extra. Per intenderci se cliccheremo con il tasto destro del mouse sugli oggetti che verranno evidenziati da un ingranaggio potremo agire scassinandoli, per esempio, ma anche rompendoli o forzarli con una magia e così via.

Stessa cosa durante i combattimenti. Abbiamo scoperto solo dopo quasi un'ora che durante queste fasi potevamo lanciare le magie cliccando con il tasto destro sul personaggio in grado di farlo, nel nostro caso l'estraneo. Insomma, dal punto di vista dell'azione di gioco, il titolo di Cultic Games risulta piuttosto ermeneutico e viene lasciata al giocatore la palla di approfondire il titolo in ogni aspetto di gameplay. Purtroppo, però, potrebbe rischiarne anche l'allontanamento di alcuni, purtroppo non sono sufficienti a questo scopo i “tips” delle schermate di caricamento.

Tecnicamente parlando andiamo incontro ovviamente ad un titolo abbastanza leggero, con un unico grande difetto: proprio i caricamenti. La mappa di gioco non sarà una e grande, ma sarà divisa in tante piccole zone. Per esempio la zona centrale di Arkham, nella quale passeremo la maggior parte delle ore di gioco sarà divisa in 3 sezioni, ed ovviamente andare da una parte all'altra richiederà per l'appunto un caricamento.

Dire che alla fine questi ultimi vi porteranno all'esasperazione è dire poco. Durante una side quest vi potrebbe capitare di fare avanti ed indietro da tutte e tre le zone anche per 6 o 7 volte ed in ogni singola occasione dovrete aspettare quei 5 o 10 secondi necessari alla mappa per caricarsi. Ammettiamo di esserci inventati diversi passatempo in quei momenti, dal giocare con le carte al guardare insistentemente il cellulare.

Si tratta di un problema che spezza tantissimo il flusso di gioco, facendo perdere moltissimo dell'esperienza e lasciandoci spesso distratti da quello che dovremo fare. Verso la conclusione del titolo, di contro, eravamo diventati degli esperti di ottimizzazione del tempo, cercando di compiere il più possibile prima di dover passare ad un'altra zona, sperando di non esserci dimenticati nulla alle spalle.

Oltre a queste tre zone, avremo anche i diversi luoghi intorno al centro città. Qui andremo incontro ad un'altra piccola meccanica di gioco, vale a dire quella degli incontri casuali. Il viaggio verrà fatto automaticamente mostrano il nostro ritratto intento a muoversi sulla mappa stilizzata e capiterà di incontrare nemici o situazioni che dovremo sbrigare ovviamente combattendo, ma anche “diplomaticamente”.

Infine, vale la pena citare anche gli innumerevoli test che andremo a leggere. Chi scrive, è una persona che ha sempre odiato i critici alla lingua inglese nei videogiochi. Vale a dire coloro che non comprano alcuni titoli solo perché mancanti di lingua italiana, non solo nel testo, ma anche nell'audio.

Stygian: Reign of the Old Ones è solo in inglese, testo ed audio, anche se di quest'ultimo non ce n'è quasi nulla. Con un piccola nota a margine per i testi, che ad oggi son molto difficili da comprendere. Insomma, una conoscenza elementare dell'inglese non vi farà capire molto di quello che viene detto, essendo scritto con uno stile ed un lessico che ricorda molto i testi dello scrittore maledetto di Providence, ma più in generale quello degli anni '20.

Vi imbatterete spesso in terminologie e modi di dire abbastanza vetusti, per cui preparatevi ad avare Google Translate a portata di mano, se vorrete seguire per filo e per segno le vicende del nostro protagonista.

In conclusione, il titolo di Cultic Games ci accompagnerà all'incirca per una ventina di ore, tempo comprensivo anche delle diverse side quest. Da sottolineare che ogni missione, può essere risolta in molteplici modi e sommando questo alla grande varietà di personalizzazione del protagonista, viene da se una grande rigiocabilità del titolo che ricorda moltissimo l'esperienza del gioco da tavolo Arkham Horror, per certi versi.

L'esperienza di gioco in se è stata abbastanza soddisfacente. Le pecche non mancano ed i bug abbondano, anche se molti sono stati risolti anche durante il periodo di pre-release nella quale abbiamo giocato, di conseguenza non ci pare importante sottolineare troppo questi aspetti facilmente risolvibili.

Purtroppo i problemi maggiori del titolo di Cultic Games sono la grande assenza di tutorial, riguardo le meccaniche di gioco più importanti ed un ritmo di gioco troppo spezzato, che farà perdere l'immersività di un titolo che ne avrebbe da vendere. Se siete appassionati di Lovecraft ed avete un PC acquistatelo senza se e senza ma; si tratta di un prodotto fatto con amore da appassionati per appassionati. Se non lo siete ma siete orfani dei numerosissimi GDR classici del passato come Arcanum e simili, fate lo stesso e acquistatelo, rifarete un tuffo nel passato.

Disponibile per PC (versione testata)