E così ci siamo: 21 febbraio 2020.

Ma, parliamoci chiaro, che la data fosse da quelle parti lo sapevamo da tempo e non sorprende, fa piacere sì, ma è pur sempre una data, una data che quasi conoscevamo già; a fare rumore è tutto il contesto nel quale quella data è stata fornita ed è su quello che ci concentreremo oggi.

Naughty Dog ha giocato parecchio con noi fino ad oggi, tenendo nascosto l'innesco della storia di The Last of Us Part II, mascherandola come una conseguenza diretta del finale del primo capitolo quando invece stava prendendo forme e dimensioni tutte sue, ben più grandi e radicate.

Non so se mi piaccia il fatto che, per quanto abbiamo visto, la trama di TLOU 2 nasca e si alimenti di argomenti propri, non direttamente connessi all'originale, ma come scopriremo più avanti Neil Druckmann e i suoi non la contano giusta e non la conteranno giusta fino a quando non scorgeremo i titoli di coda nel gioco completo – e va benissimo così, anzi il pensiero di questa cosa mi fa dormire sonni tranquilli, a dirla tutta.

Il nuovo trailer pubblicato nella cornice di State of Play è di fatto il secondo, e succede alla scena del bacio dell'E3 2018 che ci è stato finalmente mostrato non essere fine a se stessa ma utile, ed utilizzata, nell'economia di un rapporto che cresce, esplode e muore, come muore Dina, nel giro di quello che possiamo ritenere un incipit narrativo forte com'era forte quello di The Last of Us.

the last of us part II 3

La conformazione attuale nella storia di Ellie e Joel è questa, a livello di trailer:

  1. Trailer E3 2018
  2. Trailer State of Play
  3. Trailer PlayStation Experience 2016

C'è un altro trailer della Paris Games Week 2017, lo ricorderete, ma per il momento non ci serve perché è funzionale alla presentazione di altri personaggi, alla definizione del mondo post TLOU 1, e non strettamente inerente ad Ellie.

Ricostruendo quella storia, sappiamo che i due protagonisti della serie sono ospiti ad un avamposto, e anche da diverso tempo, al punto che (trailer E3 2018) il “vecchio” di Ellie già dà ordini a destra e manca per come debbano essere condotti i giri di pattuglia – lo dice Jesse, l'ex di Dina.

Quindi Joel ed Ellie sono insieme, e lo sono sempre stati, dalla fine del primo capitolo ma è evidente come i rapporti non siano gli stessi, dopo quella conclusione che per il vecchio sa di redenzione ma un po' tardiva e un po' inquietante, come sviluppo, per la fu ragazzina terribile.

Tutta questa parte, quello che ci è stato mostrato in questo pre-release, possiamo immaginarla incastonata in un prologo, non sappiamo quanto lungo, che fornisce le motivazioni per cui riprendiamo il pad in mano e navighiamo ancora una volta in una storia di Ellie e Joel.

Questa, è evidente, è la storia di Ellie, però; ci viene spiegato nel trailer di SoP – rivelazione dell'inganno #1 – che il tema dell'odio di cui si è parlato finora è innescato non dal rapporto con Joel, almeno non in questa fase, ma dalla morte di Dina.

Naughty Dog ci ha fatto credere finora che fosse la connessione diretta al capostipite, la scoperta del percorso tortuoso che ha portato Joel a salvare Ellie, a dare il là alle vicende di questo episodio, mentre in realtà se non fosse stato per la morte di Dina di cui ci viene dato conto nella nuova clip sia la “kiddo” che Joel se ne sarebbero rimasti belli tranquilli nell'avamposto di cui erano ospiti.

Dina che muore è dunque la figlia di Joel che muore nel primo The Last of Us: ciò vuol dire che Joel sarà la Ellie della situazione e accompagnerà la protagonista in una vicenda che non lo riguarda, almeno all'apparenza sia chiaro, ma in cui si ritrova per il legame d'amore che la lega con la sua ormai figlia adottiva.

Dina che muore è dunque la figlia di Joel che muore nel primo The Last of Us, e ciò vuol dire che ci sono ancora così tante cose da scoprire che questo “spoiler” ci sembrerà davvero poca cosa nel momento in cui metteremo le mani sul titolo finale.

Guardando il trailer mi sono chiesto ovviamente se fosse necessario sganciare questo spoiler in questa fase, e mi sarebbe piaciuto sapere da subito di una trama più organica nella serie (ci sarà tempo per quello, spero), io probabilmente non l'avrei fatto, ma ad un certo punto Naughty Dog 1) ha dovuto scoprire le proprie carte, 2) ne ha approfittato per buttare lì un altro inganno.

Sulla 2 non ho molti dubbi, nel senso che secondo me Dina è morta veramente; stiamo parlando di uno studio, e di una penna, che non si fa troppi problemi a dare pugni nello stomaco ai suoi giocatori, e questo era parte del fascino, quasi inedito per un videogioco se vogliamo, di TLOU. Ma se mi chiedete di metterci la mano sul fuoco io ci penso su due volte, ecco, perché potrebbe essere il secondo inganno.

Sulla 1, pochi dubbi, invece: la presentazione del personaggio di Joel, la “sorpresa”, così come lo abbiamo visto difficilmente sarebbe avvenuta con Dina sullo schermo, sia perché Dina avrebbe avuto il ruolo di comprimaria senza di lui, sia perché parliamo di un aiuto che arriva nel momento in cui Ellie sia lancia in una missione epocale – vendicarsi di e sradicare questo culto nato dopo l'Outbreak Day, che ha eliminato Dina e dà la caccia ad Ellie come “apostata” -, ben al di sopra delle possibilità di una persona sola.

In quel momento lì, nel momento del bisogno, sarebbero potuti venire in soccorso due persone, o Dina o Joel, e l'una avrebbe escluso l'altra; tenere in disparte Joel, o peggio ammazzarlo come si pensava in una fase iniziale del reveal (per qualche ragione che non ho mai ben capito), sarebbe stato un tradimento per la serie, e alla fine è andata bene così.

the last of us part ii

Nella scena in cui salta fuori Joel tenendo la mano sulla bocca di Ellie mi piace pensare che la protagonista capisca di non essere in pericolo riconoscendo l'odore del padre adottivo, così come aveva capito di amare Dina annusandola nella scena del bacio. Un passaggio del testimone che avviene ancora prima che il gioco reale abbia inizio: nei trailer, e nel prologo di The Last of Us Part II.