3,2,1...Decollo! Ecco come iniziano tutte le avventure spaziali e quella di The Long Journey Home, per quanto casuale e meravigliosa a suo modo, non differisce da questo cliché. Esatto, avete letto bene, il viaggio in The Long Journey Home sarà casuale, unico e vi permetterà di pilotare la vostra nave attraverso centinaia di sistemi planetari pieni di pianeti abbandonati e di nuove sconosciute specie aliene.

A leggere queste premesse sembra tutto meraviglioso, ma viaggiare nello spazio aperto e inesplorato non è affato cosa semplice e ve ne accorgerete dal primo istante.

I pianeti che vertono in condizioni climatiche critiche arrecheranno danni al vostro equipaggio oppure potreste essere cosi maldestri da sbattere contro una parete rocciosa così da compromettere la funzionalità della vostra nave, o ancora alieni che fino al giorno prima erano vostri alleati e giuravano di aiutarvi in ogni modo possibile potrebbero dichiararvi guerra e cercare di uccidervi senza battere ciglio. Dovrete vivere costantemente sul filo del rasoio!

Il tutto inizia nel peggiore dei modi, dopo aver scelto casualmente una squadra di astronauti con caratteristiche e abilità diverse, e un tutorial per niente soddisfacente, la vostra astronave viene sparata nello spazio più oscuro a causa di un malfunzionamento e da lì, spetterà a voi guidare l'equipaggio verso casa, sperando che l'universo generato casualmente non sia troppo crudele e che le abilità dei vostri personaggi siano utili durante il viaggio. Ogni volta che avanzerete verso un nuovo sistema non avrete la minima idea di quello che vi aspetta, cosa che rende il gioco sia eccitante che spaventoso.

Il viaggio si alternerà tra lo spostamento tra i vari pianeti e l'atterragio su uno di essi in cui avremo una prospettiva a scorrimento laterale. La cosa più importante e cruciale per la riuscita della vostra avventura sarà la gestione delle risorse. Per riuscire a sopravvivere e poter ricaricare la nave per viaggiare o aggiustarla dovrete continuamente estrarre le materie prime dai pianeti che visiterete.

Un'altra cosa che richiederà del tempo ma che sarà altrettanto importante sarà imparare a manovrare l'astronave e la sonda inviata sui pianeti in modo impeccabile, sfruttare la forza di gravità, cercare di risparmiare più carburante che potete, si rivelerà cruciale a lungo andare.

Soprattutto sui pianeti più pericolosi un piccolo errore di calcolo potrebbe farvi schiantare rischiando di causare traumi alla sonda e al membro dell'equipaggio assegnato alla guida mandando così in fumo la speranza di raccogliere qualche risorsa. Se riuscirete ad atterrare sul suolo del pianeta, tuttavia, potrete scansionare alcuni punti di interesse per ottenere un bottino in cambio. Sarete voi a dover valutare se il gioco vale la candela!

Il sistema gestionale del titolo è molto semplice ma allo stesso tempo completo ed apprezzabile sia dai veterani dell'esplorazione spaziale sia per i neofiti che provano per la prima volta un titolo simile. Tutto, dalle rirorse all'inegrità di ogni singola parte delle astronavi deve essere controllato e gestito al meglio.

Il problema serio che abbiamo riscontrato giocando a The Long Journey Home ha proprio a che fare con questo, la raccolta di risorse spesso diventa la vostra unica ragione di vita. Tutto questo trasforma il titolo facendolo diventare meno divertente e troppo macchinoso. Questo aspetto va in contrasto con gli aspetti che di più abbiamo apprezzato, l'esplorazione di uno spazio infinito e in particolare le fasi di diplomazia con gli alieni. Perché è in questo che l'odissea fantascientifica di The Long Journey Home si mostra in tutta la sua bellezza.

Capiterà costantemente di notare sulla mappa astronavi aliene che orbitano insieme a voi in lungo e in largo cercando di stabilire qualche tipo di contatto e, una volta risposto alla loro chiamata potrete chiedergli di tutto andando ad arricchire la vostra banca dati e facendovi qualche risata con le situazioni surreali che si creeranno. Non tutte le specie che incontrerete, però,sono amichevoli e disposte a darvi una mano nel vostro lungo viaggio verso casa perciò, spesso e volentieri, dovrete usare le maniere forti per riuscire a scamparla. La casualità del titolo, purtroppo, anche in questo gioca un ruolo fondamentale con eventi catastrofici che potrebbero costringerti addirittura a iniziare una nuova run del gioco.

In conclusione, giocare a The Long Journey Home è un'esperienza lunga e interessante ma anche frustrante e ripetitiva. La creatività nella scrittura dei dialoghi, le musiche azzeccatissime e l'esplorazione dei sistemi planetari vi terrà incollati allo schermo per ore intere, ma troppo spesso vi sentirete le persone più sfortunate della galassia o la pecora nera dell'intero universo a causa di un rng costante e malvagio che potrà farvi lanciare la console più e più volte.

Disponibile per PlayStation 4, PC, Xbox One e Nintendo Switch (versione testata)