Non ricordo precisamente quando è iniziato. So che ad un certo punto, qui in redazione e fra i miei conoscenti, sono stato etichettato come “quello delle cose zozze” o “quello dei giochi con le donnine”.

A ben dire aggiungerei visto il livello di certe mie indagini all’interno dell’industria a luci rosse, anche se questo fa di me il candidato perfetto per tutte quelle produzioni videoludiche con le donnine “a cartone animato” pieni di urletti e di fanservice a caso.

Certo, un conto è parlare di Senran Kagura, che amo alla folli,a un conto è avvicinarsi ad un brand di cui non ho mai sentito parlare e che per grazia divina arriva finalmente in Occidente con questo capitolo del gioco.

Parliamo di Omega Labyrinth Life e di come io non riesca a smettere assolutamente di giocare a certi giochi che, nel bene o nel male, continueranno ad esercitare un fascino scorretto nei miei confronti.

Quando Paolo mi propose il gioco feci una ricerca veloce su cosa diamine fosse per scoprire con mia somma sorpresa che si tratta di un capitolo di una serie nata 4 anni fa su PlayStation Vita e pubblicata solo in Giappone perché a noi europei le tette fanno schifo.

D3, il publisher del gioco, deve aver scoperto recentemente però che a noi le tette, specialmente quelle legate così tanto non solo alle meccaniche ma anche al nome di un gioco (pensate a come si scrive Omega in greco), invece piacciono eccome quindi ha deciso di rimboccarsi le maniche e regalarci questo piccolo gioiellino… in due versioni.

Qui arriva il bello, quel momento in cui i miei occhi hanno iniziato a brillare e il sangue ha iniziato a ribollirmi nelle vene: una versione, Labyrinth Life, sarebbe stata piena di censure mentre l’altra, Omega Labyrinth Life sarebbe stata così come mamma l’ha fatta con tutti i contenuti presenti nel gioco.

Siete pronti per la chicca? Uno sarebbe stato un’esclusiva PlayStation e uno Switch, e Dio solo sa quanto Nintendo debba proteggere le famiglie vero? E invece sono proprio loro che hanno deciso che mostrare un po’ di lingerie in fondo non è male, mentre Sony, più attenta a quello che pubblica ha deciso di tenersi la versione censurata.

Al mondo non ci sono più certezze. Domani potrebbe cadere il governo e le persone che lo hanno fatto cadere potrebbero indire una rivoluzione inneggiando contro coloro che hanno fatto cadere il governo, cose assurde che non potrebbero mai, mai, mai accadere.

Però Nintendo ha davvero pubblicato Omega Labyrinth Life, un dungeon crawler così pieno di porcherie sexy e dialoghi ai limiti del trash da essere il mio “gioco delle donnine” preferito.

Procediamo con ordine e iniziamo con la trama per poi proseguire con le meccaniche di gioco, che prevedono… cose, e concluderemo cercando di capire se si può giocare con una mano sola.

All’interno di Omega Labyrinth Life c’è un’accademia, la Belles Fleur Academy, con all’interno un giardino pieno di fiori che non smettono mai di essere belli e che donano alle studentesse un sacco di ispirazione (una roba che chiamano Omega Power e che fa crescere loro il seno) per andare avanti con i loro sogni e i loro ideali. Sì, in pratica se hai una sesta farai strada nella vita perché puoi realizzare i tuoi sogni, o qualcosa del genere.

In questa accademia non si accettano studentesse esterne, tranne per quest’anno dove viene fatta un’eccezione per noi, una novellina che sconvolge tutto e tutti con il suo ingresso nella vita dell’accademia.

I luoghi si distorcono e i fiori appassiscono, per la prima volta. L’unica speranza è quella di andare all’interno dei labirinti che si sono venuti a creare, cercare i semi dei fiori e coltivarli fino a far ritornare il giardino agli antichi fasti di un tempo.

Il titolo si articola in due fasi piuttosto distinte: quella all’interno del labirinto, differente ogni volta che lo proviamo, e quella all’interno dell’accademia, all’interno della quale possiamo approfondire la conoscenza dei vari personaggi di gioco e in cui possiamo… annaffiare le piante.

Dunque, citando testualmente il gioco noi possiamo annaffiare queste piante con acqua o… altri liquidi e ci sarebbe un minigioco da fare con le tipine per ottenere gli altri liquidi. Una rapida ricerca su quei siterelli incredibili dovrebbe darvi un’idea dell’attività da svolgere.

La parte interessante avviene nei dungeon dove in effetti non abbiamo a che fare con niente di eccessivamente nuovo rispetto ai canoni del genere che non fanno altro che essere rispettati n modo piuttosto accademico con l’aggiunta di un paio di mutande o di un reggiseno in più.

Interessante la meccanica della crescita del seno che corrisponde un po’ alla nostra potenza (oltre a farmi ridere ogni volta che ci penso) che rende l’esperienza leggermente più originale e divertente.

Omega Labyrinth Life in soldoni è uno di quei giochi che ogni zozzone deve vere in libreria e potrebbe essere quel titolo perfetto per tutti coloro i quali hanno voglia di addentrarsi in questo magico mondo: fidatevi, perché è divertente davvero.

Disponibile per Nintendo Switch