Nel lontano 1998, l'allora attivissimo Cambridge Studio sviluppò un titolo che in breve tempo riuscì a ritagliarsi una fetta di appassionati impressionante, in un epoca in cui la prima PlayStation abbondava di icone e personaggi simbolo (da Crash Bandicoot a Lara Croft, c'era davvero l'imbarazzo della scelta).

Tuttavia, Sir Daniel Fortesque era diverso: in lui si nascondeva il cuore di Sir Arthur, il cavaliere medievale in armatura (e mutande) noto per Ghosts 'n Goblins e relativo sequel, oltre a uno spirito gotico e decisamente scanzonato che sembrava essere uscito da un film di quel geniaccio di Tim Burton (tanto che le somiglianze fisiche tra il Jack Skeletron di Nightmare Before Christmas e il protagonista di MediEvil erano più che evidenti).

La serie targata Sony ricevette poi un sequel e un remake per l'allora popolare PSP, per poi sparire dalle scene per tempo immemore. Sino ad ora, visto che – in un'epoca di remake e remastered come se piovesse – non poteva mancare all'appello anche il temerario (e un po' ossuto) cavaliere di Gallowmere.

medievil
Sembra proprio l'originale, con qualche poligono in più.

Sony Interactive Entertainment ha deciso di risuscitare (il termine è più che azzeccato) il suo Sir Daniel. Dopo che Crash, Spyro (e a breve anche Abe) hanno fatto strage di cuori (e di vendite), Medievil si aggiungerà infatti alla pletora di remake che provano a riportare in auge vecchie icone ormai dimenticate, facendo piangere di gioia i nostalgici e incuriosendo le nuove generazioni.

A soli due mesi circa dall'uscita del gioco su PlayStation 4, alla Gamescom 2019 abbiamo provato con mano il rifacimento del classico del 1998, nonostante la nostra prova sul campo sia andata meno bene del previsto. Il perché è presto detto: la demo di Colonia ci ha permesso di giocare le prime fasi del'avventura, dalla cripta di Sir Daniel, passando per il lugubre cimitero sino all'ormai celebre mausoleo sulla collina (con tanto di boss di fine livello).

Il lavoro messo in piedi Other Ocean è, di primo acchito, davvero niente male: gli zombie, le ambientazioni goticheggianti e più in generale l'intera mappa di Gallowmere sembra essere stata grazata da un'opera di restyling rispettosa del materiale d'origine. E sì, non mancano neppure le piccole manine mozzate che scorrazzano tra i piedi. Tutto sembra quindi riproposto esattamente come il fan di MediEvil si aspetterebbe di trovare in un remake realizzato con tutti i crismi (e non come nel fin troppo spigoloso Resurrection per PSP).

medievil
Daniel, sei tu?

Nonostante dal punto di vista estetico si sia quindi deciso di restare assolutamente fedeli al feeling e alle atmosfere dell'originale datato '98, il remake del 2019 inizia a perdere colpi non appena l'occhio attento inizia a scrutarne i dettagli.

Una palette di colori fin troppo accesa sembra voler smorzare i toni macabri restituendo un look fin troppo cartoonesco (cosa che il primo MediEvil a 32-bit non aveva, né desiderava avere, avvicinandosi più a un film in stop-motion), mentre anche dal versante poligonale il team di sviluppo non sembra essersi sforzato un granché, tanto che il risultato ottenuto con Crash Bandicoot o Spyro (tanto per citare i più celebri) sembra anni luce distante da quanto ottenuto con le 'nuove' avventure di Sir Daniel.

Anche pad alla mano, nonostante gli ovvi ritocchi alla telecamera e alle inquadrature generali (specie nelle fasi platform), la sensazione è che non ci si sia voluti distaccare troppo dall'originale, sforzandosi a limare qua e là i dettagli invecchiati peggio (e, ve lo possiamo assicurare al netto dell'affetto verso il gioco, il MediEvil del 1998 è invecchiato malissimo).

medievil
La telecamera migliorata non eviterà numerose morti accidentali.

Bocciatura anticipata, quindi? Non proprio. Il remake di MediEvil, al netto di una certa spigolosità, manderà ugualmente in brodo di giuggiole chiunque abbia amato i primi due capitoli usciti sulla prima e ormai preistorica PlayStation, nonostante il retrogusto sia quello di un prodotto realizzato con una certa frettolosità e inesperienza.

Se la qualità del gioco dovesse infatti rimanere del tutto invariata dopo questo nuovo test alla Gamescom di Colonia, quello che avremo tra le mani sarà un titolo fin troppo retro, incapace di scrollarsi di dosso le ragnatele e la polvere accumulati in questi 21 anni di oblio.

E, detto francamente, l'eroe di Gallowmere – in grado di sconfiggere Zarok e il suo esercito di demoni rimettendoci la pellaccia - non merita di certo un 'bentornato' in medias res. Speriamo che Sony la pensi esattamente come noi.