Un primo gameplay del nuovo Resident Evil: Project Resistance è arrivato nel corso del Tokyo Game Show 2019 tenutosi settimana scorsa, ma sembra che quanto mostrato non ha particolarmente convinto i giocatori.

In molti, infatti, si sono lamentati con Capcom per aver imbracciato nuovamente la componente multiplayer con la serie dopo aver sviluppato due ottimi titoli single player, quali Resident Evil 7 e Resident Evil 2 Remake.

Tramite un cinguettio sul proprio account Twitter privato, il producer Matt Walker ha cercato di difendere il lavoro fatto dal suo studio di sviluppo:

"Ho visto tantissime persone non soddisfatte dall'idea di Project Resistance. È totalmente legittimo che la gente voglia di più dell'esperienza offerta in RE2 e RE7", ha spiegato Walker.

"Credo però che come azienda dovremmo continuare ad offrire nuovo gameplay oltre a rifinire le esperienze che la gente si aspetta da noi. Se continuiamo solo a fare la stessa cosa, i giocatori perderanno gradualmente interesse in quello che facciamo".

"Project Resistance è un modo interessante di farlo. La parte più importante? È un'ottima esperienza survival horror non tradizionale. Credo che confondiamo le idee se facciamo cose relative ad una IP che non sono fedeli al suo spirito originale, ma questo progetto per fortuna non casca in questo tranello".

"Non vedo l'ora che arrivi la closed beta perché più gente cominci a giocarci e vedere quanto sia fresco e nuovo, ma comunque molto survival horror nello spirito. Chi ci ha giocato ha avuto pareri positivi, e spero che sempre più persone si divertano giocandoci".

Voi cosa ne pensate di queste considerazioni? Quanto visto di Project Resistance vi ha convinto? Fatecelo sapere con un commento.

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