Dopo il successo di This is the Police, i ragazzi di Weappy Studio si lasciano alle spalle la storia di Jack Boyd e decidono di concentrarsi sulle avventure di un gruppo di ex poliziotti impegnati a liberare la piccola città di Ritpon dalle mani del boss malavitoso Viktor Zuev. Con questo pretesto nasce lo spin-off Rebel Cops, uno strategico a turni dove – per l’appunto – il giocatore dovrà guidare un gruppo di reietti del distretto locale che hanno deciso di abbandonare i loro colleghi corrotti dallo stesso Zuev e farsi giustizia da soli.

A differenza dei due capitoli di This is the Police, la storia non verrà raccontata attraverso l’utilizzo di una graphic novel o filmati d’intermezzo, ma con dei semplici messaggi che appariranno su schermo ogni volta che completeremo una missione riassumendo le scorribande degli sgherri del boss e le sue reazioni agli interventi del giocatore. Con il progredire della campagna scopriremo il modo in cui Zuev riuscirà a corrompere alcuni dei nostri compagni d’avventura e portarli dalla sua parte.

Sebbene non risulti essere eccessivamente presente come nei capitoli precedenti, la storia risulta essere blanda e senza particolare mordente, lasciando al gameplay il compito di catturare l’attenzione del giocatore. Sicuramente sarebbe stato meglio se i ragazzi di Weappy Studio avessero approfondito la sceneggiatura di questo spin-off.

La componente strategica del gioco è stata ben strutturata dal team di sviluppo, la quale offre interessanti meccaniche che porteranno il giocatore a riflettere realmente su ogni azione che compie. Saranno infatti disponibili un numero limitato di salvataggi per ogni partita (un minimo di 4) e un equipaggiamento ridotto all'osso, dovuto ai pochi fondi in possesso dalla banda di “vigilantes”. Dopotutto, se decidi di abbandonare il tuo distretto corrotto non puoi aspettarti alcun aiuto…

Rebel Cops

Nonostante ciò, durante lo svolgimento di ogni missione il giocatore avrà la possibilità di arraffare diversi oggetti presenti nello scenario da poter poi rivendere al nostro mercante di fiducia, fornendogli così l’occasione di guadagnare soldi extra spendibili in equipaggiamento di vario tipo: da nuove pistole a giubbotti anti-proiettile, passando per teaser, manganelli e granate fumogene; tutto servirà agli agenti per combattere Zuev e i suoi sgherri.

Per quanto riguarda questi ultimi, ad ogni inizio missione ci verrà data la possibilità di selezionare sei dei nostri migliori agenti ed equipaggiarli di conseguenza. Nonostante sei sia il numero massimo di compagni che è possibile selezionare, spesso con solamente tre di essi sarà possibile riuscire a portare a termine l’obiettivo senza troppe difficoltà. Bisogna però fare attenzione ad un dettaglio: in seguito ad ogni missione i personaggi si stancheranno e starà al giocatore decidere se portarli ugualmente con sé nella missione seguente oppure lasciarli riposare (farli riprendere completamente impiegherà solamente un turno, che equivale ad una missione).

Portare un agente stanco comporterà ovviamente degli effetti negativi sulle proprie tattiche: l’agente potrebbe mancare un colpo sicuro oppure i suoi movimenti nelle varie caselle potrebbero dimezzarsi o ancora potrebbe avere un passo pesante e farsi scoprire più facilmente dai nemici. Forza, velocità e mira sono le tre abilità che ogni agente avrà a disposizione e che il gioco consentirà al giocatore di migliorare ogni qualvolta il personaggio salirà di livello a fine missione. Presenti anche i talenti, che potranno veramente fare la differenza durante la missione in corso. Ad esempio, se si attiva un particolare talento su un agente esso sarà particolarmente silenzioso mentre si sposta da una postazione all'altra. O ancora, se durante il turno dei nemici uno sgherro spara ad un poliziotto, se questo avrà il talento attivato potrà rispondere anche durante il turno dell'avversario.

Durante la partita stessa avremo poi modo di acquisire dei punti ribelle tramite diverse azioni che sarà possibile compiere con i nostri agenti – come ad esempio arrestare un criminale piuttosto che innescare uno scontro a fuoco con quest'ultimo. I punti in questione potranno poi essere spesi nel "Centro di comando", che ci permetterà di acquisire delle abilità particolari che avranno effetto esclusivamente nel turno in corso: ad esempio potremo dare una mano più ferma a tutti gli agenti sul campo se dovremo colpire dei nemici, o ancora evidenziare tutti i nemici sulla mappa.

Questo potrebbe dare al giocatore un vantaggio tattico non indifferente. In determinate missioni avremo anche l'aiuto di un cecchino esterno, che potremo utilizzare per scoprire cosa accade all'interno dei palazzi presenti nello scenario e utilizzarlo per abbattere al primo colpo diversi nemici, mentre magari i nostri poliziotti sono impegnati all'esterno.

Ma Rebel Cops non è formato esclusivamente da missioni legate alla storia principale: di tanto in tanto i cittadini di Ripton ci offriranno delle vere e proprie missioni secondarie che ci aiuteranno a guadagnare qualche soldo extra o guadagnare popolarità, una meccanica introdotta da Weappy Studio che rende il gameplay più strutturato e che potrà anche ritorcersi contro il giocatore: non è bello avere contro non solo gli sgherri di Zuev ma anche i propri cittadini.

Anche all'interno delle stesse missioni principali ogni cittadino potrà assegnare delle sub-quest che, se portate a compimento, forniranno maggiore popolarità o denaro. Questo tipo di gestione potrebbe sembrare limitante per i nuovi giocatori del genere ed è qui che entra in gioco la possibilità di scegliere con quale difficoltà giocare: in Rebel Cops abbiamo infatti tre differenti livelli di sfida: Relax, Normale e Difficile. La prima modalità è pensata ovviamente per i neofiti del genere, in quanto offre un maggior numero di salvataggi, più oggetti per il proprio equipaggiamento e nemici meno capaci.

Optare per l'ultima opzione è consigliato ovviamente per i veterani di genere, che sanno già come muoversi sul campo di battaglia. In alcune missioni, poi, ci verrà chiesto di rispettare un limite massimo di turni, oltre il quale falliremo la missione oppure avremo a che fare con un maggior numero di nemici. Questo induce il giocatore a pianificare con attenzione ogni azione che si vuole compiere, proprio come in una partita di scacchi.

Rebel Cops

Per quanto riguarda la grafica ci troviamo con un titolo ben confezionato, che offre uno stile molto particolare che viene ripreso dai precedenti lavori di Weappy Studio. La versione utilizzata per questa recensione è quella PC, ma è molto probabile il gioco non subirà downgrade vistosi nelle sue versioni console (eccezion fatta forse per Nintendo Switch), riuscendo a mantenere un'ottima qualità visiva. Dopotutto il motore utilizzato è Unity, che si riesce ad adattare alle diverse piattaforme senza troppi problemi. Un plauso anche alla componente audio, con una colonna sonora strutturata in modo che non stanchi mai e riesca a catturare il mood un po' noir che il videogioco offre.

In conclusione, Rebel Cops si è dimostrato un ottimo strategico che intrattiene il giocatore fino alle sue battute finali, anche se la storia avrebbe potuto ricevere un maggiore approfondimento da parte della software house bielorussa. Le meccaniche introdotte in questo spin-off riescono ad intrattenere il giocatore per svariate ore prima di arrivare alla conclusione, anche se alcune di esse potrebbero risultare frustranti a primo acchito per chi affronta per la prima volta un gioco appartenente a questo genere: per fortuna viene loro in aiuto la modalità Relax!

Siamo ora curiosi di scoprire se ci sarà un This is the Police 3 e se incorporerà le meccaniche e migliorie introdotte in questo spin-off sarà sicuramente un ottimo gioco.

Disponibile per PC (versione testata), PS4, Xbox One e Nintendo Switch