Eccoci ancora una volta a parlare di un nuovo capitolo di Call of Duty. Dopo aver riassaporato i campi da battaglia della seconda guerra mondiale e dopo un quarto capitolo di Black Ops con qualche nota di merito, ecco che il testimone dello sparatutto di Activision è passato di nuovo ad Infinity Ward.

Ammettiamolo, di sicuro gli ultimi due capitoli sviluppati dalla software house, che ha creato il franchise non hanno brillato ed anzi sono quasi stati dimenticati del tutto. Da qui probabilmente la decisione di tornare su un brand di COD, praticamente adorata a tutta la community. Sto parlando ovviamente di Modern Warfare.

Call of Duty: Modern Warfare arriverà su PC e console tra più di un mese, ma in questi giorni gli sviluppatori hanno aperto i loro server ai giocatori per poter far provare alcune modalità e mappe del multiplayer.

La open beta è disponibile proprio a partire da oggi, il che vi permetterà di scaricare su PS4 la versione di prova del gioco e a partire dalla prossima settimana anche su Xbox One e PC. Nei giorni scorsi, invece, abbiamo potuto provare in anteprima la closed beta del titolo e dopo diverse ore di gioco, siamo pronti a tirare le somme su quanto visto fin'ora.

Come detto precedentemente, la beta resa disponibile da Infinity Ward permette di provare unicamente la parte multiplayer del titolo. Avremo quindi la possibilità di sbizzarrici su tre mappe di gioco e su tre modalità diverse.

Le mappe, in particolare cercano di offrirci tre diverse ambientazioni. Azhir Cave offre uno spiraglio più esotico in una mappa montana relativamente piccola, ma ricca di caverne, passaggi nascosti e vicoli stretti. Hackney Yard ci porta in una zona industriale inglese; qui abbiamo spazzi più ampi, ed edifici in cui combattere corridoio per corridoio. Infine, la città semi distrutta di Grazna Raid.

Le modalità sono anch'esse tre. Abbiamo provato il classico deathmatch a squadre in 6v6 e 10v10, oltre che la classica modalità Dominio, nella quale dovremo prendere il controllo di 3 punti di comando, da mantenere il più a lungo possibile per guadagnare punti ed, infine, la modalità che ci ha convinto più di tutti: Quartier Generale.

In quest'ultima modalità, infatti, potremo scoprire e sentire pad in mano tutte le novità in termini di gunplay. Il perché è presto detto. Quartier Generale o QG si struttura semplicemente come la conquista di un'unica zona che comparirà casualmente sulla mappa e per un tempo limitato. Per più tempo la terremo conquistata, più punti guadagnerà la nostra squadra fino ad arrivare ai 200 punti fatidici che sanciranno la nostra vittoria o sconfitta.

Di fatto si tratta della modalità maggiormente tattica ed in cui tutte le nostre abilità e skill con le armi verranno messe alla prova. Proprio giocando QG, ci siamo accorti delle grandi differenze in termini di gunplay e di come rispetto ai precedenti capitoli ogni arma sia diventata a suo modo unica ed estremamente personalizzabile, rispetto alle altre.

A questo punto è bene approfondire proprio questo aspetto: le armi. Nella beta il roster di armamentario non è estremamente ampio e comprendere solo un paio di armi per singola categoria, quindi avremo il classico M4A1 e l'AK47 per i fucili d'assalto, il mitico MP7 e l'MP5 per i mitra d'assalto e così via. Oltre a queste armi disponibili fin da subito, con l'aumentare del livello del personaggio - con il level cap impostato a 10 – ne potremo sbloccare giusto un altro paio.

Ma non finisce qui. Infatti, abbiamo potuto approfondire anche la modifica delle armi. Nella sezione apposita si potrà quindi usufruire dell'opzione Armaiolo, che ci permetterà di personalizzare le armi aggiungendoci mirini, calcio del fucile e molte altre mod che andranno a modificare le caratteristiche dell'arma e che avranno malus e benefici, sottolineati dal simbolo più o dal simbolo meno, nella descrizione dello stesso.

Quest'ulteriore grado di personalizzazione, ci consentirà di approfondire diversificare ancora di più il nostro equipaggiamento, la cui scelta a questo punto diventerà un'importante elemento tattico all'interno di ogni singola mappa e modalità. Ci ritroveremo quindi in mappe strette, in cui le mitragliatrici leggere con modifiche che vadano a ridurre il rinculo senza mirare, potrebbero essere la scelta migliore, o mappe estremamente ampie in cui la scelta del mirino potrebbe essere fondamentale e così via.

Proprio nella modalità QG ambientata a Hackney Yard abbiamo potuto sperimentare approcci, trovando un minimo di equilibrio con un arma a distanza media ed una a distanza corta, con mod a loro volta atte a migliorare le caratteristiche principali di ogni singola arma. Ovviamente si tratta di una scelta soggettiva e difficilmente troveremo giocatori con il nostro stesso armamentario.

Anche per le mod, poi esiste un sistema di sblocco in base ai livelli, per cui più uccideremo più modifiche saranno disponibile per la stessa arma. Una cosa già vista nei precedenti COD insomma. Pad alla mano ogni arma ha un “peso”diverso e la sensazione di profondità sotto questo punto di vista è davvero interessante. Grande lavoro anche sui dettagli audio, dal rumore dei colpi di ogni singola arma riconoscibile anche a distanza, a quello dei bossoli.

Il sistema delle kill streak è rimasto più o meno invariato. Nella beta resa disponibile da Infinity Ward non si hanno particolari possibilità di modifiche o di scelta, se non la possibilità di sostituirne giusto un paio.

Particolarità interessante è stata sicuramente la rimozione completa del radar dallo schermo. Questo verrà mostrato unicamente in caso di drone o qualsivoglia kill streak dedicata. Al suo “posto” abbiamo una bussola che ci indicherà più o meno la direzione dei nemici, nel momento in cui spareranno.

Anche qui, la modifica sembra essere stata pensata per dare un taglio ancora più tattico e realistico al titolo, il quale costringerà il giocatore ad essere molto più cauto. Ovviamente questo non va a pregiudicare la consueta dinamicità del titolo, ma di sicuro siamo ben lontani dai doppi salti e corse rapide dei precedenti capitoli di Infinity Ward.

Muoversi con troppa imprudenza ci porterà molto spesso alla zona respawn e di sicuro nei primi minuti di gioco, questa evenienza sarà decisamente presente nelle nostre sessioni e ci vorrà qualche decina di minuti per calibrarci a dovere.

Sotto un certo punto di vista, il titolo di Infinity Ward sembra essersi estremamente allineato alle altre software house del brand, soprattutto con Sledgehammer Games, in termini di dinamicità del personaggio, declinandolo a suo modo e dandogli una grande profondità in termini di armi e tattica, creando così un ibrido decisamente interessante.

Di sicuro questa beta è promossa con ottimi voti. Le ore passate con Call of Duty: Modern Warfare sono decisamente volate e non vediamo l'ora di provare la versione finale del gioco, che se manterrà le promesse, di sicuro non potrà deludere. Sbilanciandoci giusto un poco, potremo anche dire che la scelta del titolo è azzeccata.

La sensazione provata è quella di un voler fare un ritorno alle origini in grande stile, portando con se tutta l'esperienza acquisita negli ultimi 10 anni e facendo tesoro dei moltissimi errori commessi.

Concludendo, la beta di Call of Duty: Modern Warfare è di sicuro all'altezza e mostra un prodotto molto solido, estremamente valido e divertente. La possibilità di una redenzione è molto probabile, ma è sempre bene aspettare il prodotto completo, che ricordiamo essere in arrivo il prossimo 25 ottobre.