Death Stranding è ormai famoso per essere un titolo misterioso e criptico, o almeno lo era fino al video gameplay mostrato al Tokyo Game Show 2019 che sembra aver confermato almeno una cosa.

Il protagonista Sam Bridges sembra essere in grado di interagire in modo speciale con le BT, le apparizioni spettrali che perseguitano l'America in Death Stranding, e questa capacità deriva dai suoi fluidi corporei.

Durante il trailer di gioco, la descrizione di un'arma che spara fili immobilizzanti menziona specificamente la capacità di Sam di poter gestire le BT. "I fili utilizzati sono in effetti fili infusi con il sangue di Sam, quindi sono efficaci anche contro le BT".

È stato teorizzato in passato che il sangue di Sam avesse determinate proprietà contro le BT. Nel teaser mostrato ai The Game Awards 2017, infatti, puoi sentire un suono quando la creatura calpesta la zona di terra in cui Sam ha sanguinato, quasi come un sibilo, come se fosse bruciata dal contatto.

Nel gameplay mostrato di recente, invece, diverse armi mostrate utilizzano i fluidi di Sam per poter funzionare. Una "granata di sangue" viene lanciata contro il boss gigante che Sam combatte e un'altra descrizione dell'oggetto specifica che tutti i fluidi corporei di Sam possono essere usati per la creazione di queste granate. "Capsula fatta di fluidi corporei condensati di Sam raccolti dalla doccia", si legge nella descrizione.

Altri trailer sembrano suggerire anche dell'esistenza di "proiettili di sangue", con un metro sotto la pistola di Sam che specifica i "ml", o millilitri, di alcuni liquidi rimasti. Tutto indica che il sangue di Sam, e probabilmente anche altre secrezioni corporee, siano in grado di danneggiare o dissuadere gli attacchi delle BT. Tutto ciò potrebbe essere vero a causa del fatto che il suo sangue contenga la "DOOMS", una misteriosa malattia presente nel mondo di Death Stranding.

Cosa ne pensate a riguardo? Ditecelo nei commenti.

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