Il mio parere è che adesso è finito il tempo delle congetture. Già qualche tempo fa vi dicevo che siamo entrati in una fase in cui si sta parlando e mostrando troppo di Death Stranding, ora è evidente che non serva sapere altro, a meno che non si voglia scadere nello spoiler.

La Gameplay Session Vol. 1 mostrata al Tokyo Game Show - in una presentazione scandalosamente solo in Giapponese con Hideo Kojima - ha evidenziato, ancor più che alla Gamescom dove ci si era impuntati tutti sulla gag della pipì, le caratteristiche principali del gioco, del gioco vero e proprio.

Per cui, da oggi 12 settembre, non c'è più spazio per il beneficio del dubbio o per la sospensione del giudizio: Death Stranding vi piace o no, e dovete solo deciderlo. Non c'è margine di manovra, non c'è "voglio aspettare di capirci di più", perché del gameplay mostrato oggi non c'è un bel niente da capire.

La storia è lì, ed è comprensibile che sia poco comprensibile in questa fase (per qualcuno; in tutta onestà, anche grazie al trailer Briefing, sappiamo tutto quello che si può chiedere di sapere della trama di un titolo prima della sua uscita).

E adesso c'è pure il gameplay, quasi un'ora, e nonostante i tagli che intervengono nei momenti nei quali parrebbe esserci il bisogno di scoprire come si comporti il gioco nelle sue fasi di "normalità" - ne parliamo dopo il video - ne abbiamo visto abbastanza da capire se ci piaccia o meno.

Il giudizio della critica sarà un'altra questione, e per favore lasciatelo a chi proverà il gioco e metterà il voto alla fine (o all'inizio, come su VideoGamer Italia) alla sua recensione.

Voi diteci soltanto se Death Stranding vi piace o no. Avete tutti gli elementi a disposizione per farlo, e zero alibi rimasti: sia che siate dalla parte di Hideo Kojima e abbiate dubitato finora, sia che siate stati tutto il tempo nello "schieramento" opposto e lo abbiate attaccato fin dal primo reveal.

Se non avete guardato ancora la demo del Tokyo Game Show ve la lasciamo qui. Prendetevi 49 minuti e tirate le vostre somme, alla buon'ora visto che il lancio è fissato tra tre mesi.

Per il resto, abbiamo avuto un po' di nuovi elementi da spolpare, prevalentemente particolari che vanno a sommarsi a quanto avevamo già apprezzato alla Gamescom.

In Death Stranding siamo chiamati a riunificare le Città Unite d'America (UCA) e lo facciamo effettuando consegne di vario genere in punti che, una volta raggiunti, vengono reinseriti nella rete chirale.

Abbiamo approfondito l'aspetto del multiplayer, asincrono come in Dark Souls per intenderci, e l'impressione che abbiamo avuto è che questo si attivi soltanto nel momento in cui abbiamo portato i diversi hotspot nella rete chirale.

I giocatori in tutto il mondo possono lasciarci scale tese per attraversare un precipizio o scalare una parete, ad esempio, e noi possiamo lasciare loro un "like" che fornirà benefici non ancora chiariti.

Su cosa si fa lungo la strada, tra una missione e l'altra, abbiamo visto che ci saranno diversi momenti di incontro, come una base nemica (di un'altra compagnia, a quanto pare, che si chiama Mule), dei contenitori che recupereremo alla nostra causa, persino un pod che trasmette musica.

Lo schema sembra proprio quello di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, per cui sì, non aspettatevi eventi live in stile Ubisoft ma tanto da camminare, per fortuna con un ritmo della traversata particolarmente sostenuto che verrà in nostro soccorso. Il taglio autoriale sarà garantito dall'avvio di brani della colonna sonora durante il tragitto, con i titoli e gli artisti ben evidenziati sullo schermo.

Ci saranno anche dei mezzi, come la moto che avevamo già visto e che pur'essa potrà venire lasciata da altri utenti, e ne potremo rubare altri ai nostri nemici (ad un certo punto vediamo una camionetta che viene loro sottratta ma dev'essere lasciata in seguito ad uno shock elettrico).

Nonostante l'avviso di Heartman nell'ultimo trailer della Gamescom, sembra proprio che Sam finisca con il prendere a cuore BB e non riesca a considerarlo uno strumento come un altro del proprio lavoro.

Oltre alla conferma di poterlo cullare, infatti, abbiamo visto che il protagonista può farci il bagno insieme nelle varie pozze calde sparse per l'ambientazione (un'altra concessione alla natura pacifica - e per lunghi tratti della demo, pacifista - del gioco) e cantargli una ninna nanna.

Parimenti alla vittoria in una boss battle, questo lo renderà "felice", aspetto che avrà presumibilmente un impatto sul gameplay non ancora rivelato. La boss battle di cui parlavamo è paradossalmente dovuto ad una sconfitta nel mondo reale, dovuta "all'annegamento" di Sam per mano dei BT.

Come già sapevamo, Death Stranding avrà un game over fluido, vale a dire  che una volta perso nel mondo reale finiremo in una realtà alternativa. In questa circostanza il personaggio principale si è ritrovato a dover sconfiggere una sorta di leone, che avevamo scorto al servizio del capo degli Homo Demons Higgs in un teaser proprio del Tokyo Game Show.

Dopo averlo abbattuto a colpi di granate, Sam si ritrova nuovamente nella dimensione reale senza soluzione di continuità, per cui si potrebbe dire che almeno in termini di design il game over qui non esiste.

La fase della sconfitta innescata ad hoc per mostrarci tutto questo ha confermato che avremo modo di approcciarci ad un'area come vorremo.

Nel tipico stealth kojimiano, dove ci tapperemo la bocca per smettere di respirare (come nei trailer) e non farci scoprire dai BT premendo un apposito tasto, così come legheremo mani e piedi gli umani presi alle spalle.

Potremo anche a destra e manca, soluzione abbastanza innaturale ma tant'è, con un'armamentario degno di nota in cui sono spiccate anche delle bola elettriche.

Nell'ambientazione - si va al solito da prati verdi e monti innevati ad aree desertiche di grigio e splendide città decadute - potremo pure procurarci materiali per il crafting, il cui ritorno da The Phantom Pain è ribadito nel caso ce ne fosse stato bisogno, e per cibarci al volo.

Potremo sia mangiare dei piccoli "snack" naturali che bere energy drink, le Monster sicuramente tanto care a qualcuno tra voi, e questo andrà ad impattare sul livello di stanchezza e sulla stamina (in un passaggio messa a dura prova nel tentativo di guadare uno specchio d'acqua).

La fase di preparazione alla missione (qui avvenuta nella base Bridges di Port Knot City) è in tal senso parecchio importante, perché vi determineremo il numero di pacchi da portare sulle spalle e dunque il peso che saremo costretti a trascinarci dietro, la riduzione di velocità dei movimenti che ne conseguirà, e così via.

La preparazione implica anche il posizionamento di alcuni marker sulla nostra mappa, aspetto che rivela una certa cura nella realizzazione della componente esplorativa, che ci aiuteranno a raggiungere l'obiettivo senza incappare in zone troppo rischiose o impervie.

Alla fine della missione si ritornerà alla base, ricevendo una sorta di "grado" a quanto visto dipendente dallo stato dei pacchi consegnati e liberi di farsi una doccia e completare una trasfusione di sangue per ripristinare la salute di Sam (e leggere delle mail per accettare missioni).

Death Stranding

Death Stranding esce l'8 novembre, e a me francamente non serve sapere altro.