In una recente intervista con 4Players, Hideo Kojima ha risposto ad alcune domande sul mondo di gioco di Death Stranding concentrandosi sull'aspetto open world del titolo e sull'importanza dei giocatori nello sviluppo di un videogioco.

Riguardo l'open world di Death Stranding, Kojima ha affermato quanto sia stato difficile creare un mondo aperto che allo stesso tempo dia piena libertà al giocatore senza mettere da parte gli eventi della storia.

"Questa è stata la più grande sfida e il più grande ostacolo: è un mondo aperto, ma allo stesso tempo non vogliamo ridurre l'importanza della storia, quindi i fan dei giochi di Hideo Kojima non saranno delusi".

Molti studi nel panorama videoludico moderno cercano di coinvolgere la comunità nel processo di sviluppo di un gioco, a volte anche influenzando le decisioni creative basate sui feedback. Kojima, tuttavia, non sembra essere d'accordo con questa politica creativa.

"Per me, questa non è un'opzione. Se lo facessi, non sarei in grado di provare cose nuove. Quando si avvia un nuovo progetto, il peggior nemico sono di solito i tuoi collaboratori o i tuoi confidenti più intimi. Loro dicono: "Oh, non sarà un successo. Non abbiamo mai visto questo tipo di gioco prima d'ora". Ma questo è l'unico modo in cui si può creare qualcosa di nuovo. Offro a queste persone l'opportunità di condividere con me le loro idee solo quando la visione del gioco si è già stabilizzata nella mia mente, solo allora posso ascoltarli senza intaccare il nucleo centrale del gioco".

Death Stranding

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