L'inizio di tutto risale al 1999, quando due ragazzi appassionati di DOOM hanno ammazzato un sacco di gente nel loro liceo, da allora i repubblicani americani hanno sempre cercato di attribuire la colpa di eventi del genere ai videogiochi al posto di ammettere che far comprare armi da fuoco a chiunque è una pessima idea.

Recentemente ci sono state nuove sparatorie negli Stati Uniti, in Ohio e in Texas e Reggie Fils-Aimé, ex presidente di Nintendo of America, ha voluto dire la sua, condividendo un pensiero sul suo account twitter ufficiale.

Reggie fa notare che i Paesi con l’industria dei videogiochi più fiorente sono quelli con meno morti per arma da fuoco. Eccetto gli USA, dove il 4% della popolazione possiede il 43% delle armi.

Probabilmente non cambierà la mentalità di molte persone ma ci ha dimostrato che, fatti alla mano, le cose sono molto diverse da quelle che raccontano.

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti.

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