Lo so, lo so. Non avevate idea che un tempo, neanche troppo lontano, From Software – lo stesso team delle esclusive PlayStation Demon's Souls e Bloodborne – avesse lavorato a titoli pubblicati soltanto su Xbox, tra cui la serie Otogi e Metal Wolf Chaos. A guardare la situazione odierna, la cosa sorprende persino me, quindi non preoccupatevi troppo, siete in buona compagnia.

C'è stato un tempo in cui Microsoft aveva l'ambizione di andare allo scontro diretto con Sony, estendendo le proprie braccia su tutto il mondo videoludico, dunque puntando anche al Giappone con sforzi economici di un certo peso, anziché provare a ritagliarsi uno spazio in Occidente tra servizi, produzioni dal successo sicuro e una ritrovata verve nel PC gaming.

In quel tempo, la software house oggi presieduta da Hidetaka Miyazaki era apertissimo, addirittura più di oggi, a collaborazioni di ogni genere per poter sostenere la propria indipendenza, e fu così che Xbox rientrò rapidamente nel giro delle sue commissioni.

Da queste commissioni nacquero giochi molto interessanti e di peso, come il già menzionato Otogi, un soulslike antesignano, ed altri che ora potremmo definire più sperimentali ma che in realtà in quel momento facevano leva su ciò che FS sapeva fare bene davvero, ovvero giochi a base di mecha.

Impossibilitata nel portare Armored Core sulla console di Microsoft in quel periodo, ecco che From studiò a tavolino un nuovo titolo in quel segmento, e lo fece con un piglio che oggi suona sorprendente se consideriamo i toni drammatici assunti dallo studio: Metal Wolf Chaos è uno b-movie che parodizza il patriottismo americano, esplora alcune delle città più iconiche degli Stati Uniti e, paradossalmente ma neanche tanto, è uscito soltanto in Giappone.

In una circostanza del genere, con un gioco letteralmente folle per le mani dove si vestono i panni di un presidente degli USA scacciato da un colpo di stato militare e fuggito a bordo di una mobile suit in stile Gundam, quale publisher sarebbe potuto intervenire per ristabilire l'ordine delle cose e dare alla serie la dignità mondiale che avrebbe meritato ma anche no?

Esatto, Devolver Digital. Questo matrimonio made in heaven è nato quasi per caso da richieste pervenute sugli account sociale dell'editore degli sviluppatori indipendenti per eccellenza, e soltanto giocandolo vi potrete rendere conto di come Metal Wolf Chaos XD, remaster di quella follia poligonale per la prima Xbox, potesse arrivare dalle nostre parti soltanto con quell'etichetta.

Non immaginiamo publisher, infatti, che oggi si sobbarcherebbero un'operazione del genere: un prodotto con questo tipo di humor è troppo fuori contesto nei portfolio, ad esempio, di Ubisoft (che pure ha collaborato spesso con From), di Activision e di Bandai Namco (idem), e persino troppo rischioso se pensiamo che nel corso della storia ci si ritrova a buttar giù perfino la Casa Bianca in una delle boss fight più nonsense di sempre.

Ebbene, San Devolver lo ha fatto, e nel compiere quest'impresa dà davvero speranza allo studio giapponese e a quanti vorrebbero vedere dell'altro MWC nei prossimi anni che possa esserci un futuro per il franchise. Dipenderà, ovviamente, da come sarà accolta questa nuova release per PC, PS4 e Xbox One, ma il nome che si sono fatti Miyazaki e soci negli ultimi tempi dovrebbe aiutare non poco.

Inquadriamo il tipo di operazione che abbiamo davanti, prima di addentrarci sul prodotto. Metal Wolf Chaos XD è un remaster semplice semplice, eseguito da General Arcade, uno studio non a caso esperto in porting. Va detto che pur trattandosi di un lavoro basilare, di quelli cui siamo stati abituati ad inizio generazione, questo è stato condotto bene.

L'edizione XD arriva infatti con tanto di supporto alla grafica in 16:9 e un buon upscaling, il che significa che non ci sono bande nere su schermo e che le texture stiracchiate si contano sulle dita di una mano. I limiti di un gioco trattato in questo modo sono relativi al gameplay e alla struttura imbastita all'epoca dell'uscita originale, capirete, e già partire così – al prezzo di 20 euro – rappresenta un inizio molto interessante.

Le limitazioni di cui dicevamo sono generalmente relative alla quantità delle interazioni, in un gioco nel quale non viene richiesto altro che distruggere tutto quello che ci ritroviamo intorno e ascoltare una manciata di dialoghi assurdi; ci si muove per ambientazioni piuttosto ristrette sparando a destra e a manca, guardando su una mappa dove dirigerci dopo aver dilaniato il fazzoletto di terra in cui eravamo stati spediti, e realisticamente poco altro.

Oggi siamo abituati ad avere ambienti più ricchi, anche dalla stessa From Software, mentre Metal Wolf Chaos XD soffre un po' una carenza di spunti sotto il profilo del level design. Ci sono eccezioni, sebbene rare e dalla profondità comunque ridotta, con ad esempio un livello ambientato i un canyon dove saremo chiamati a compiere dei salti e gestire la poca spinta a disposizione per non cadere in dei precipizi.

Il design delle missioni è invece abbastanza vario, con solo alcune che hanno come obiettivo finale l'abbattimento di torri (in ogni caso sempre presente) e altre che si barcamenano tra boss fight di cui parleremo tra poco, salvare le città dalla diffusione di gas letale e così via. Ogni missione comporta una lunghezza di una decina di minuti o giù di lì, e questo fa sì che un sistema di checkpoint sarebbe stato ridondante.

Una delle meccaniche extra-gioco che vengono implementate sia dall'originale che da questa re-release è la possibilità, e la necessità, di personalizzare il proprio arsenale. In certi casi, questo processo viene portato avanti da un leggero grinding per ottenere più risorse e sbloccare armi più potenti e funzionali nell'economia delle missioni di alto livello da affrontare verso la fine del gioco.

Il titolo presenta un garage nel quale poter compiere questa personalizzazione, che si articola in investimento negli specifici settori dell'armeria e nella produzione dei pezzi; è una parte piacevole del gameplay perché a ben vedere è una delle poche che prevede l'implementazione di una strategia, per capire cosa usare contro un certo nemico per essere il più efficace possibile.

D'altra parte, il sistema di shooting è funzionale, immediato e sorprendentemente raffinato in quanto per un certo nemico devi usare un certo tipo di arma e con un certo quantitativo di danni che sarà capace di fare; se noti che ci vuole troppo tempo per buttare giù un avversario o una torre, è il momento di cambiare qualcosa nel garage, inutile star lì a sprecare ore.

E, ripetiamo, questa componente è affascinante e a ben vedere una delle poche (insieme alle skin sbloccabili nella modalità Hell) a poter spingere verso una seconda e più approfondita, più consapevole, run dopo quella iniziale, che si è tenuta sotto le dieci ore fino a quando non ci siamo bloccati in un paio di boss fight finali per cui il conto delle ore è salito intorno alle 14-15.

Tra i pochi difetti concreti che possiamo annotare in Metal Wolf Chaos XD troviamo proprio la gestione dell'arsenale una volta sul campo di battaglia. From Software ha fatto a suo tempo ricorso ad una trovata scenica per cui premendo il tasto Cerchio su PS4 è possibile veder ogni arma equipaggiata spuntare dal retro della mobile suit come in una sorta di The Mask robotico. Ovviamente, il tutto in-game, senza alcuna pausa, come da marchio di fabbrica dello studio nipponico.

Per quanto scenico, questo sistema a cascata (pensate all'inventario di Metal Gear Solid ma, appunto, senza pause) rende difficile nell'heat of the moment richiamare l'arma desiderata, e la cosa può essere frustrante specie quando si ha a che fare con molti nemici intorno a se o, manco a dirlo, durante un combattimento contro un boss, dove fermarsi per un attimo vuol dire esporsi ad un colpo del nemico e ciascun colpo in questo gioco può essere letale.

Il consiglio è prepararsi a dovere nel pre-partita, disponendo in un ordine stabilito e memorizzato le armi per il braccio sinistro e per il braccio destro, magari programmando un utilizzo in coppia dei vari ferri.

Il secondo “reclamo” che ci sentiamo di sollevare è una mancanza di profondità che, vi farà strano sentirlo per una produzione di From Software, è riscontrabile nelle boss fight; soltanto l'ultimo paio è spalmato su più fasi, mentre tutti gli altri si risolvono, in modo peraltro abbastanza semplice se si è in possesso dell'arma giusta, in un unico scontro.

La ragione per questo genere di soluzione risiede nel fatto che, a parte l'ultimo paio di livelli, il gioco prevede che si completi un'intera missione e poi si arrivi al boss conclusivo, e senza una dinamica che copra i checkpoint; perdere alla battaglia finale significa ricominciare tutto daccapo e comprendiamo, visto che ci è successo, che sia frustrante incappare in una situazione del genere. Lo sviluppatore ha voluto semplicemente evitare il più possibile che capitasse.

Metal Wolf Chaos XD ha il pregio di portare uno dei titoli meno conosciuti di uno degli studi più popolari dell'ultimo paio di generazioni al grande pubblico, facendolo uscire dalla nicchia dei mercatini dove vige il colpo di fortuna o il portafogli gonfio e permettendogli di approdare su PC, PS4 e Xbox One per la gloria eterna.

Trattandosi di un remaster quasi liscio, senza interventi davvero rilevanti sull'intelaiatura ludica, presenta tutte le limitazioni che potreste aspettarvi da un prodotto progettato ben due generazioni fa, ma al contempo ha alcuni barlumi di notevole lucidità, come il sistema di distruzione ambientale, lo sblocco delle armi e una scrittura spassosa che lo rendono perfetto per il catalogo di Devolver Digital e godibile anche a quindici anni di distanza dal day one.