Sarò sincero: non ero entusiasta all’idea di dover giocare e scrivere di Friday the 13th: The Game Ultimate Slasher Edition, l’edizione super mega completa del titolo uscito già due anni fa sulle principali console e che sbarca oggi su Nintendo Switch.

Non ero entusiasta perché avevo avuto modo all’epoca di fare qualche partita su PC al gioco trovandolo incredibilmente sbilanciato, poco divertente e con un numero di difetti tali da rendere l’esperienza di gioco così brutta da essere dimenticabile.

Cosa poteva andare storto quindi nell’edizione per Nintendo Switch i cui porting sono, nella maggior parte dei casi, brutte copie dei titoli originali? Chiaramente tutto e indovinate un po’ cosa succede quando prendi un gioco già di per sé molto mediocre (è stato migliorato nel corso degli anni ma resta decisamente sufficiente) e lo converti, pigramente, su una console come Switch?

Esatto, un disastro. E disastro è proprio l’aggettivo con cui descriverei la mia esperienza di gioco con Friday the 13th: The Game.

Partiamo dalle basi, per chi non dovesse conoscere né il gioco né il franchise da cui è tratto. Venerdì 13 è una saga horror cinematografica di successo che ha definito un po’ le basi del genere e ha fatto diventare Jason, il killer della pellicola, uno dei serial killer più famosi della storia del cinema.

La saga conta 12 film fra spin-off, reboot e seguiti diretti, tutti, più o meno, apprezzati dal pubblico amante del genere che adora vedere la sanguinolenta violenza di Jason nei confronti di tutte le sue ignare vittime che, impotenti vanno incontro al loro destino.

Gli sviluppatori del titolo hanno cercato di ricreare tutta l’atmosfera delle pellicole all’interno della loro creatura videoludica confezionando un gioco dalle forti somiglianze a Dead by Daylight (all’interno del quale è presente anche Jason come killer, quindi giocate quello se proprio avete fame di titoli del genere perché per lui ne vale la pena eccome) volendo rimanere fedeli però alla super potenza del killer cinematografico.

Probabilmente la voglia di essere fedeli era così tanta da aver fatto creare agli sviluppatori un killer che, senza mezzi termini, è imbattibile e fin troppo più forte dei sopravvissuti che dovranno collaborare senza nessun tipo di errore per poter vincere la partita.

All’interno di una partita Jason ha il compito di trovare e uccidere tutte le vittime mentre le vittime quello di sopravvivere o riuscire a scappare compiendo piccole missioni come riparare il telefono per chiamare la polizia o riparare delle auto e fuggire.

Il killer ha dalla sua 4 abilità: il teletrasporto in un punto qualsiasi della mappa, la possibilità di percepire la paura delle vittime per poterle stanare, un super scatto silenzioso con cui le vittime non possono sentirlo e la modalità “stalker” che gli consente di essere insonorizzato e avere un miglioramento nelle sue abilità di ricerca.

Troppo forte? Sì. Anche se ho notato un certo miglioramento in questa versione su Switch rispetto al suo dominio incontrastato che aveva nelle prime release che avevo avuto il (dis)piacere di giocare.

All’interno di Friday the 13th: The Game avremo a disposizione le partite on-line (che non ho potuto provare in quanto nonostante l’attesa di 15 minuti abbondanti non ho incontrato nessuno, ma probabilmente è dovuto al fatto che il titolo non è ancora uscito, spero) e la possibilità di giocare contro alcuni bot, con tre livelli di difficoltà, offline.

Offline avremo anche la possibilità di giocare nella modalità sfida in cui dovremo completare determinati obbiettivi per vincere il “livello”, un’idea piuttosto piacevole per prolungare un po’ la longevità di un titolo che altrimenti avrebbe ben poco da offrire se non versioni di Jason e dei sopravvissuti differenti da sbloccare.

Purtroppo, al netto di gioco che sulla carta ha ottime idee ma che nella pratica sono realizzate malissimo, il titolo soffre di un bel po’ di difetti che avevo già avuto modo di riscontrare un paio di anni fa: le animazioni legnose dei personaggi, un livello di difficoltà ben poco bilanciato e obbiettivi poco intuitivi da portare a compimento.

Su Nintendo Switch va ad unirsi un comparto tecnico esageratamente al di sotto della media che ci regalerà momenti incredibili come zone che non riescono a caricarsi, drop del frame rate e personaggi che si muovono a scatti e ai quali spesso e volentieri mancano interi pezzi del corpo che si caricheranno con estremo ritardo.

Purtroppo è difficile riuscire a promuovere un gioco del genere che continua a tradire uno scarso impegno del team di sviluppo anche per una versione che avrebbe potuto dire molto vista la portatilità della console ma che, purtroppo, riesce a dire le stesse cose di due anni fa.

Purtroppo Friday the 13th: The Game è, ancora una volta, un grandissimo no.

Disponibile per: Nintendo Switch (versione testata) ,PC, PlayStation 4 e Xbox One.