Il rapporto di amicizia che si era instaurato tra Shigeru Miyamoto e il defunto presidente Nintendo, Satoru Iwata, era personale oltre che lavorativo.

In un libro pubblicato oggi in Giappone da Hobonichi, il creatore di Mario, Miyamoto, ricorda Iwata, scomparso nel 2015.

"Per me era prima di tutto un amico", afferma Miyamoto. “Non mi è mai sembrato che fosse il mio capo o che lavorassi sotto di lui.  Non si è mai arrabbiato e non abbiamo mai discusso".

Miyamaoto continua dicendo che non è mai stato un punto di attrito il fatto che Iwata, che era sette anni più giovane di lui, fosse diventato il suo capo. “Normalmente, se qualcuno più giovane di te e con meno anni di esperienza diventa presidente, questo potrebbe creare dei dissapori,  ma non è mai stato così. Era sempre stato ovvio che rispetto a me era più adatto per quella posizione. Penso che questa sia la cosa che ci ha permesso di diventare veri amici".

Miyamoto continua parlando della situazione in Nintendo dopo la sua scomparsa: "Da quando non c'è più Nintendo sta andando comunque bene. Ha lasciato un'eredità morale importante soprattutto per i nostri dipendenti più giovani. L'unico problema è che, se mi viene un'idea buona dal nulla durante il fine settimana, non ho nessuno con cui condividerla il lunedì successivo. Il fatto che non riesca più a sentirgli dire "Oh, riguardo a quella cosa ..." è un po' un problema per me. Mi rende triste".

Cosa ne pensate delle parole di Miyamoto? Ditecelo nei commenti.

miyamoto mario

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