Nel novembre 2018, abbiamo pubblicato la nostra recensione PS4 di Tetris Effect, dal momento che, fino ad allora almeno, il gioco era un'esclusiva della console di Sony. Oggi che arriva anche su PC, in sinergia con l'amato Epic Games Store, è il caso di parlarne di nuovo e lo abbiamo fatto grazie ad un codice fornitoci in anteprima dallo sviluppatore.

Sì, è il caso di parlarne, specie perché arrivando sul mercato con la gimmick della realtà virtuale è probabile che il titolo a base di tetramini si sia perso una fetta di pubblico, allontanata forse dall'idea che avrebbe reso di più con in testa un headset per la VR. Ebbene, così non è, e magari adesso che Tetris 99 ha fatto capolino su Nintendo Switch, sbancando lo sbancabile, possiamo rifletterci in maniera più attenta e distaccata.

In cima a questo articolo, nonostante vi abbia promesso una “recensione della versione PC”, non trovate un voto, e ciò non succede per un errore del nostro editor, una volta tanto. Oggi Tetris Effect è lo stesso gioco di meno di un anno fa, al netto di qualche miglioramento della quality of life e delle impostazioni d'uopo quando si discute di un titolo per la piattaforma più performante in circolazione.

Mi sembra dunque ridondante esporre nuovamente un voto, non tanto perché si tratta di un port – ne giudichiamo a iosa ogni giorno e sarebbe un'incoerenza, se la motivazione fosse questa – ma perché alla valutazione dei pochi cambiamenti si aggiunge il tipo di gioco di cui ci apprestiamo a parlare: a tutti gli effetti, un Tetris sparato in altissima risoluzione e con una cura della coreografia senza precedenti.

Tetris Effect

L'esperienza che si vive in Tetris Effect è avvolgente, più che coinvolgente, perché una volta iniziato a giocare fai fatica a staccarti e una volta che ti sei staccato, che sei fuori dalla realtà videoludica, continui a pensare ai tetramini che si attaccano e si staccano, alle griglie, a come sistemare i blocchi, e così via – sono questi gli effetti di Tetris Effect sulla gente.

Probabilmente Tetris è sempre stato questo, un titolo che nella sua semplicità riesce a tenerti nel loop che è una meraviglia, ma con l'ultima iterazione è stato evidentemente fatto un passo in avanti di non poco conto: sfruttando le nuove tecnologie, che siano la VR ma anche, e direi soprattutto, i muscoli dell'hardware di PS4 e PC, il fattore caleidoscopico è stato amplificato a dismisura e con un successo che, non avendo provato l'originale lo scorso anno, mi ha persino sorpreso.

Quando dico “avvolgimento” non uso questo aggettivo a sproposito, giusto per evitare una ripetizione con “coinvolgente”, magari: alla base del concept di TE c'è un circondare a 360 gradi e questo lo si nota anche senza passare per il filtro della realtà virtuale, perché è insito nel modo di sviluppare, nel design, di questo piccolo grande gioiello.

Una stepping stone importante nell'economia di questo avvolgimento è senza dubbio la musica, una componente imprescindibile quando si tratta di trasmettere emozioni all'interno di un videogioco e rilevante come non mai nel momento in cui provi a creare una cornice trascinante in un titolo come Tetris Effect che punta gran parte della sua giocata sulla coreografia.

Tetris Effect

Le musiche, magnetiche a prescindere dal vostro genere di riferimento, che vorrete sentire pure una volta usciti dal giro, si compongono intelligentemente man mano che avanziamo nel livello, e specie nelle prime battute rispondono ai nostri movimenti: è così che incastrare un tetramino equivale ad un colpo di batteria o una ditata su un pianoforte in una meravigliosa jam a suon di jazz, un'accelerata della sua caduta corrisponde ad un aumento del ritmo della canzone, e via discorrendo.

Come in una sorta di Fantasia disneyana, il giocatore diventa musicista, dettando le regole e il passo dell'esecuzione al pari di un direttore d'orchestra, e questa possibilità è esaltante almeno quanto la possibilità di completare un livello, quando le musiche sono di altissimo livello (e, in un paio di casi, di altissimo livello ce ne sono). Lo è perché ti dà l'idea di stare in un quadro in movimento e non nel consueto panorama statico del Tetris, con i suoi pro e i suoi contro per definizione.

Un altro passo nel nostro racconto degli effetti di Tetris Effect sulla gente non può prescindere dal ritmo e dallo sconvolgimento suo e di chi stringe il pad tra le mani che occorre in certe fasi dei livelli (chiaramente, specie quelli più complessi o alla fine della modalità “storia” Journey).

Per intenderci, in ogni stage c'è un momento in cui la velocità si moltiplica ed è sempre il caso, ve lo consiglio da amico, di arrivare a quel momento con un buon numero di file già spazzate via, ammesso che vi interessi vedere la fine del livello e passare a quello successivo. Naturalmente, non sarà sempre possibile farlo, e giungere ai piani alti di un quadro con la velocità che continua ad aumentare spietatamente è una delle ragioni per cui non vi dovreste perdere questo gioco.

Tetris Effect

Una delle playlist della modalità Effect dice che certe cose, in questo titolo, non sono adatte ai deboli di cuore, e quando penso a cose che non sono adatte ai deboli di cuore vado con la mente direttamente a quei momenti in cui la velocità raggiunge vette stellari, e uscirne vivi – in ogni senso, è evidente – è una questione quasi più di fortuna che di rapidità nel ragionamento. Qualunque cosa sia, comunque, passate queste fasi tirerete il sospiro di sollievo, e di soddisfazione!, più bello che vi possa capitare in un gioco.

Infine, e qui scendiamo in un discorso più personale e legato ai tempi in cui ho giocato Tetris Effect, qualche parola la meritano le ambientazioni: nel weekend in cui l'umanità ha celebrato il cinquantesimo anniversario dello Sbarco sulla Luna, venire spediti sul nostro satellite, in alcuni livelli, a giocare a Tetris ha avuto qualcosa di magico e toccante, ed è qualcosa per cui essere soltanto grati.

Come quella lunare, le location diverse si sprecano (sono oltre 30) e ognuna ha un accompagnamento musicale – un binomio imprescindibile! - che vale la pena ascoltare e orchestrare con le proprie giocate, ancora una volta a mo' di una splendida Fantasia. Ce ne sono di tribali, con brani che partono quieti prima di scatenarsi in una danza sfrenata, così come di puliti e celestiali, che portano in dote canzoni riflessive e al cui tono è piacevole abbandonarsi per qualche istante... prima che si scateni l'effetto Tetris, ovviamente.

tetris effect

Tetris Effect, lo avrete intuito se siete arrivati fin qui, è stato per quanto mi riguarda la ciliegina sulla torta nella cornice di un mese di luglio che ho dedicato ai recuperi. L'uscita su PC, prevista per oggi ad un prezzo di lancio ghiottissimo (26,39 euro fino al 6 agosto), mi ha servito un assist davvero imperdibile e sono felice per aver sfruttato l'occasione; questi sono gli effetti che ha avuto su di me.

Quanto a voi, parliamo di una gemma, e una di quelle cui – diversamente da un Red Dead Redemption 2, ad esempio – potrete dedicarvi tra una cosa e l'altra, in una pausa per rilassarvi o in una serata nella quale vi sentite di volervi impegnare in qualcosa di più complicato: è Tetris, amplificato all'ennesima potenza nel suo elemento scenico, e difficilmente esiste al mondo qualcosa in grado di competere con un rivale del genere.